Recensione: “Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi – Vol. 2 – Il demone” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei Xianxia

5+++ ⭐️

E anche il secondo volume è volato e, se non avessi avuto altri impegni durante il giorno, probabilmente lo avrei finito in meno tempo.

Ribadisco quando già detto alla rilettura del primo: mi sta piacendo molto più di quanto ricordassi.

Di sicuro influisce il fatto che oggi, dopo aver letto per interi sei DanMei, ho una visione più ampia e noto sfumature e dettagli che all’epoca non avevo colto. Nel 2019, lo lessi subito dopo “Il gran maestro della scuola demoniaca” e, quindi, l’enorme differenza di tipo di storia e personaggi mi aveva un attimo spiazzata.

Nonostante questo secondo volume ci faccia vedere un Luo Binghe decisamente più “disturbante”, nemmeno per un attimo viene romanticizzata quella che è una evidente ossessione tossica di un discepolo verso il suo maestro. Il punto di vista dello Shizun, ironico ma anche inamovibile e concreto, impedisce a chi legge di interpretare in modo errato gli atteggiamenti malati, a volte anche estremi, di Luo Binghe. Allo stesso tempo, c’è quella voglia di andare avanti nella lettura per capire come si evolveranno i personaggi e la storia.

Per quanto io ricordi la trama generale, non rammento nulla dei particolari. È davvero come se fosse una prima lettura, ma di una me più “matura” con gli strumenti adatti ad apprezzare al meglio il romanzo, che continua ad essere ironico, a tratti assurdo ma geniale, intenso e travolgente.

Inutile dirlo… in piena notte sono passata direttamente al terzo!

Recensione: “Accademia Crono – Il sicario e l’immortale” di Maria Francesca Obinu

Genere: MM Sci-Fi

5 ⭐

Avevo comprato questo libro al Salone di Torino del 2025, attirata prima dalla cover (Giulia Calligola non ne sbaglia una), che mi ha spinta a leggere la trama. Non avevo ancora letto nulla dell’autrice, ma l’acquisto compulsivo è stato più forte di me (come sempre).

Ho deciso di leggerlo solo adesso (al momento giusto, as usual) ed ero ben disposta avendo già letto nel frattempo un altro romanzo della stessa penna.

Neanche a dirlo, a stento ho riletto la trama e nemmeno ricordavo di cosa parlasse.
Neanche a dirlo, la storia mi ha trascinata dal primo nanosecondo!

Un immortale, un sicario che viaggia nel tempo, salti temporali tra varie epoche passate, presenti e future e spesso con ambientazioni italiane, una trama ben architettata di intrighi e accadimenti che ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine e due personaggi, Cassio e Davide, di cui ti innamori dal primo momento.

Se Cassio mi ha catturata all’istante, Davide l’ho amato facendone la conoscenza. Bellissimo il loro rapporto, che cresce attraverso le epoche in un su e giù emozionale che ti strappa il cuore. Ottima la crescita che entrambi fanno, perché l’Amore, quello vero, non è mai egoista e non è qualcosa che si comprende subito, a volte nemmeno dopo centinaia di anni di vita.

Unico difetto? Avrei voluto che ce ne fosse subito un altro pronto da leggere, perché di Davide e Cassio non ti stanchi mai e ne vorresti ancora e ancora.

Ps: gli speciali sono una chicca imperdibile e li ho amati tutti.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Orme Spettrali (The Spectral Files #5)” di S.E. Harmon

Genere: MM Thriller paranormal

5+⭐️

Questa serie è stata un’escalation, e l’ultimo libro è riuscito anche a farmi venire una lacrimuccia finale con tanto di speranza di leggerne ancora e ancora.

Ho adorato, come sempre, il perfetto equilibrio tra parte thriller e parte romance e come siano state ben gestite la crescita personale e quella di coppia dei due protagonisti.

Credo di essermi affezionata ormai a tutti loro, in alcuni casi anche ai fantasmi.

L’ironia e il sarcasmo di Rain mi ha fatto sbottare a ridere nei momenti più impensati, la placida solidità di Danny, mescolata a quel mashmallow di gran cuore che ha, è stata di gran conforto, la squadra di lavoro come le rispettive famiglie dei due protagonisti sono follia allo stato puro e li si ama tutti senza se e senza ma, Dakota ormai lo si considera parte della famiglia e persino il cane di Rain e Danny credo mi mancherà.

Inutile dire che la parte thriller, come nei precedenti libri, è sempre ben sviluppata e, questa volta, lascia anche molto su cui riflettere.

Non so se ci sarà mai un sesto volume, ma nel caso mi ci fionderei subito e con gioia.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Una vita spettrale (The Spectral files #4)” di S.E. Harmon

Genere: MM Thriller paranormal

5 ⭐️

Anche il quarto libro della serie mi ha convinta e forse ho riso in molti punti più del dovuto.

L’ironia di Rain, i suoi pensieri, le battute tra lui e Danny, ma anche quelle con il resto della squadra investigativa o con le rispettive famiglie mi hanno divertita forse più che nei precedenti libri.

Il cold case, come sempre, è perfettamente strutturato e fino alla fine non sono riuscita a districarmi tra i vari misteri.

Non sono mancati i colpi di scena, l’azione e anche l’ansia da suspense da cardiopalma che mi ha tenuta incollata alle pagine.

Sia Rain che Danny si stanno evolvendo nella loro crescita personale e di relazione e ho apprezzato tanti momenti e riflessioni.

Anche la parte paranormale ha avuto una “crescita” e sono contenta ci sia un altro libro da leggere sul quale mi sono subito fiondata.

Decisamente consigliato.

Recensione: “Nuttah” di Veronica Reburn

Genere: MM Romance

4 ⭐️

Cerco sempre di non mettermi limiti nella lettura. Mi piace uscire dalle mie zone di comfort, in alcuni casi, e leggere quindi anche libri che abbiano tematiche che nella norma non mi attirano.

Per quanto nella vita apprezzi e ammiri chi riesce a portare avanti relazioni poliamorose, nei romance non è un trope che ricerco.

Questo è uno di quei libri che rappresenta l’eccezione, merito soprattutto dell’ambientazione così particolare tra i nativi americani che, invece, mi ha incuriosita da subito.

Nessuna delle due cose mi ha delusa. Molto bello il mondo in cui l’autrice mi ha proiettata, tra le abitudini e la quotidianità di una riserva moderna e i miti e le tradizioni ancora così tanto radicati in questo popolo.

Anche tutto ciò che ruota attorno alla relazione tra i tre protagonisti è ben strutturata, lasciando che ogni voce abbia il suo spazio.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e non solo i protagonisti, ma anche i numerosi secondari che hanno ruoli importanti all’interno della storia.

Attraverso Corey e tutti i suoi dubbi, dal pregiudizio iniziale fino alla crescita e comprensione, ci si può avvicinare a questo tipo di relazione per comprenderne le intime sfumature, gli equilibri necessari perché funzioni.

Insomma, un libro che mi sento di consigliare a chi voglia una lettura che esplori sia la parte romantica che quella erotica delle persone poliamorose in un’ambientazione bella e affascinante.

Recensione: “Una faccenda spettrale (The Spectral files #3)” di S.E. Harmon

Genere: MM Thriller paranormal

5 ⭐️

Iniziamo bene il 2026 con il terzo libro di una serie che sto molto apprezzando, anche se l’ho ripresa soltanto adesso.

I casi investigativi uniti al paranormale sono, decisamente, i miei preferiti, soprattutto se ben costruiti.

Come nei precedenti libri, la parte thriller è molto ben strutturata. Rain segue due “cold case”, e in nessuno dei due sono riuscita a prevedere chi fosse il colpevole prima che venisse svelato.

Tutto ciò che riguarda il paranormale sta diventando sempre più affascinante, a tratti inquietante. Ho adorato l’ironia di alcuni momenti tra Rain e i vari fantasmi che incontra (come tra Rain e la sua famiglia o la squadra investigativa), ma in questo libro l’oscurità, umana o sovrannaturale, ha preso in molti punti il sopravvento.

La crescita della relazione tra Rain e Danny è lineare, fatta di normali alti e bassi, di muri ancora da abbattere e paure da superare.

Tutte queste tre anime del libro si amalgamo perfettamente e la lettura scorre che è un piacere.

Insomma, posso solo dirvi che ho già iniziato il quarto.

Assolutamente consigliato.

Recensione: “Il corpo che indosso” di Donatella Ceglia

Genere: MM romance contemporaneo

5++ ⭐️

Ho finito il libro il giorno di Natale, ma ho fatto sedimentare le sensazioni per 24 ore prima di fare una recensione.

È raro, anzi rarissimo, che io venga trascinata da tante emozioni con un romance. La mia preferenza, in genere, è sempre per letture che abbiano anche una trama fantasy, thriller, storica, narrativa di formazione o, meglio ancora, un mix di tutto.

Avevo acquistato il libro alla sua uscita, credo, sicura di volerlo leggere per gli argomenti trattati. Come sempre mi accade, mi ci sono buttata soltanto quando mi ha “chiamata”.

Per alcuni versi, ho empatizzato così tanto con Elia (il caso del nome simile al mio è una incredibile coincidenza) da non riuscire più a separare alcuni miei ricordi dalla lettura. È il motivo per il quale ho dovuto lasciar passare del tempo e fare la recensione a mente fredda e lucida.

Elia è un personaggio fragile e forte, come lo sono tutti gli esseri umani, travolto da ciò che la famiglia e la società si aspetta da lui, e lacerato da ciò che nella sua anima ribolle da sempre.
In tutto questo caos interiore, che lo rende inerme di fronte alla brutalità esterna, Gio diventa la sua ancora, ma con il tempo anche la sua catena.

Seguire la crescita di questi due ragazzini e del loro rapporto è stato bellissimo quanto straziante. Ho amato il modo in cui Gio e sua nonna hanno letteralmente salvato Elia spingendolo a capirsi e ad accettarsi.

Allo stesso tempo, però, ho sofferto tantissimo per le mancanze e per i compromessi che Elia ha “ingoiato”, sorridendo quando avrebbe voluto solo piangere e urlare, durante l’evoluzione-involuzione del loro rapporto.

Ed è qui che la mia recensione non può andare oltre, perché il mio vissuto la influenzerebbe troppo.

Posso solo dirvi che lo stile narrativo è fluido, a tratti poetico e intenso quanto la storia che viene raccontata.

Dovrei dire anche qualcosa su tutti gli altri personaggi – Libera, Eleonora, Yin, André, Arianna, Sebastiano -, ma vi basti sapere che ognuno di loro è perfettamente inquadrato e delineato in ogni sfaccettatura.

Menzione d’onore a un “personaggio chiave”: l’appartamento. Non una semplice ambientazione, ma un essere vivo e pulsante che accoglie e coccola o imprigiona e respinge a seconda dei momenti.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Amore S.P.A. 2 – Toccherete il cielo con un dito” di Maurice Fay

Genere: MM Fantasy

Anche con questo secondo libro della serie il nostro Maurice è riuscito nella doppia impresa: farmi ridere a crepapelle ed emozionare durante la lettura, e poi farmi piangere di commozione nei ringraziamenti finali.

Tra l’altro, con questo volume ancora più che con il primo, ho avuto seri problemi. Nel senso che nella mia testa, quando Val aveva il punto di vista, io sentivo solo la voce di Maurice.
Insomma, il ValMau ha preso il sopravvento e la cosa mi è piaciuta ancora di più. Mi ritengo piuttosto fortunata nel conoscerlo sia di persona che tramite vocali su una chat di autorɜ… ecco, voi immaginate Val che vi manda vocali sulle più disparate questioni… ma non sono una lettrice/autrice fortunella?

Il secondo problema è che non riesco a ricordarmi i nomi di alcuni personaggi, perché Val mi ha impappinata e adesso questa recensione sembra scritta da lui. Chi erano gemella 1 e gemella 2? Coso lì, MichaelSilverDaddy?

Okay, ora cerco di de-Valizzarmi e di parlarvi di questo libro in modo serio.

Maurice è riuscito a fare qualcosa sulla quale mi trova estremamente concorde: parlare di Amore, nelle sue millemila varianti, in modo ironico, dolce, sincero e pazzo. E tutto ciò è la miglior medicina per “combattere” la dilagante malvagità che, ahimè, ci circonda.

Ivan mi ha mostrato tutte le sue crepe in quella corazza che si porta dietro dalla nascita e mi ha stritolato il cuoricino di continuo. Avrei voluto abbracciarlo non una, ma mille volte.

Val mi ha fatto ridere così tanto da rischiare di svegliare l’intero palazzo in piena notte.

Entrambi, però, mi hanno anche portato a riflettere sulle umane fragilità, su come anche l’amore sentimentale non sia sempre uguale e abbia diversissimi modi di esprimersi e di essere. Quelle che spesso si crede siano debolezze, Maurice fa comprendere quanto siano soltanto umane e normalissime sensazioni e niente toglie forza all’amore.

Ciò che siamo e saremo dipende solo dalle nostre scelte, dalle nostre azioni.

Comunque sia, mi ritengo fortunata ad aver letto il libro in un momento storico e personale come questo, e ad avere un MalValeny nella mia vita.

Ne avremmo tutti bisogno e, forse, il mondo sarebbe davvero un posto migliore per tuttɜ.

Ps: menzione d’onore a Gabriele che è riuscito a stupirmi non poco.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “I cadaveri  del fiume Hudson (Memento Mori vol. 4)” di C.S. Poe

Genere: MM Thriller

5++ ⭐️

Non avevo dubbi che avrei amato anche il quarto volume di questa serie e, come il precedente, sono sempre più ammaliata da questa magnifica serie.

Solo una grande penna può riuscire a tenerti incollata alle pagine, e non soltanto per la complessa trama thriller.

Larkin ha fatto un percorso straordinario dal primo libro al quarto, ma Doyle è il personaggio che in questo volume mi ha sfracellato l’anima e il cuore.

Amo i personaggi così ricchi di sfaccettature, che sanno meravigliarti mostrando man mano lati di sé che non avresti immaginato all’inizio.

Larkin e Doyle, per quanto abbiano caratteri opposti, hanno entrambi traumi, per motivi diversi, che li hanno segnati nel profondo e ognuno di loro li ha affrontati, nascosti spesso, in modo altrettanto diverso.

A turno, la fragilità di uno viene sostenuta dalla forza dell’altro, perché tutti abbiamo momenti di cadute e tutti abbiamo la capacità di rialzarci e aiutare chi amiamo al momento opportuno.

Ho adorato ogni momento di questo volume, e la parte thriller, ovviamente, è importante quanto quella di crescita dei personaggi e di quella romantica.

Incredibile quanto sia complessa e strutturata: una rete di intrighi con un ragno che sta tessendo una tela attorno a Larkin dal primo libro e non c’è modo di intuire le verità durante la lettura.

Questo libro, come i precedenti, ha un unico difetto: ho bisogno subito del successivo!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Hexhunter – Il trovaincantesimi (Hexworld #4)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM fantasy storico

5 ⭐️

Aspettavo questo quarto libro della serie Hexworld dalla fine del primo. Le aspettative erano alte, e non sono state deluse.

Isaac ha una storia travagliata e il suo personaggio aveva conquistato il mio cuore dalla sua prima apparizione. Si sapeva e si intuiva quanto fosse turbato e traumatizzato, ma non immaginavo fino a che punto lo fosse.

Billy, invece, mi era stato subito simpatico e nei volumi precedenti avevo trovato molto dolce la sua evidente, ma rispettosa attrazione per Isaac. Ciò che non mi aspettavo era quanto anche lui avesse traumi e insicurezze da elaborare.

Questi due uomini, tanto diversi quanto simili, sono di una dolcezza incredibile. Ho molto amato il loro modo di avvicinarsi, e apprezzato tantissimo la tenace pazienza di Billy nei confronti di Isaac e dei suoi incredibili traumi, quanto la forza di Isaac che nemmeno lui è consapevole di avere.

Un legame, per una volta, che ha significato una vera e reale scelta, anche in contrapposizione con quel legame magico che ha portato tutti gli altri personaggi ad avvicinarsi.

Isaac e Billy hanno preso il loro tempo per curarsi le reciproche ferite, ed è stato un bellissimo viaggio.

Come sempre, le descrizioni della New York di fine Ottocento è perfetta e le note finali molto interessanti per i dettagli storici riportati.

Mi chiedo solo se ci saranno altri volumi di questa serie, perché se così fosse mi ci fonderei subito.

Assolutamente consigliato!