Recensione: “Tra i ghiacchi dell’Alaska” di Sarah Bernardinello.

Ecco a voi una Storia, e con la S maiuscola! Sì, perché questo libro è davvero un piccolo gioiello, un’opera dove c’è tutto: mistero, approfondimento psicologico dei personaggi, romanticismo e passione ben dosati e perfettamente contestualizzati. Insomma, un libro da leggere tutto d’un fiato, che mi ha fatto innamorare dei protagonisti, come della fantastica e fascinosa ambientazione.

Non saprei neanche dirvi quale dei due personaggi ho amato di più, tra il ranger più che cinquantenne Ike, solo all’apparenza duro come il ghiaccio che lo circonda, e Eli, il giovane veterinario asiatico, che potrebbe sembrare fragile a vederlo, ma non lo è per nulla. Li ho amati entrambi, come ho amato lo stile dell’autrice, così simile al mio, una scorrevole terza persona a focalizzazione interna alternata, che permette di entrare a fondo nella psiche e nell’anima dei due protagonisti.

Ottima caratterizzazione anche di tutti i personaggi secondari, che anche in poche battute hanno lasciato il segno, e una menzione d’onore alla lupa a capo del suo branco, che ho amato dall’inizio alla fine.

Queste sono le storie che amo leggere, dove vieni trasportato in un mondo lontano, dove riesci a vivere il freddo glaciale e la selvaggia bellezza di luoghi che non sono per tutti, dove c’è un percorso emotivo che si dipana senza buchi di trama, lineare, e con colpi di scena che ti fanno tremare e commuovere.

Autrice che merita di essere letta, non c’è dubbio!

E voi che aspettate? C’è un mondo di avventure e di emozioni che vi sta aspettando in questo libro!

Recensione: Bugiardo di Valentina M.

Questo libro mi ha sorpreso, e non è così facile riuscirci. L’ho iniziato e credevo d’aver capito già da subito l’inevitabile trama e il finale. Invece l’autrice è riuscita a trasformare un cliché in qualcosa di originale.

Intendiamoci, tutti utilizziamo dei cliché, ma ciò non toglie che lo si può trattare in maniera originale, e Valentina ci è riuscita.

Del resto se ieri per finirlo ho fatto le tre di notte, qualcosa deve pur significare.

Diciamo che l’evoluzione si è avuta dalla metà del libro in poi, come in ogni buon libro, perché a un certo punto le dinamiche che sembravano scontate sono saltate e si arriva a un punto da non sapere più cosa accadrà. Questo è ciò che serve per spingerti a terminarlo.

Mi sono quindi divertita, e ammetto anche commossa sulle ultime pagine, ma ho adorato il finale per nulla scontato. Se anche fosse una storia autoconclusiva e non il volume 1, è comunque un bel finale aperto.

Un nuovo inizio per il protagonista di questa storia, il piccolo Aris, che nelle sue scelte finali ha dimostrato di non essere poi così “piccolo” e di essere cresciuto, e non c’è storia più bella di quando accompagni qualcuno durante il suo percorso di crescita.

Io comunque attendo già il secondo.

Recensione: Heartless di Samantha M.

Senza cuore. Letteralmente parlando, questo è il titolo del libro, che invece ha un cuore enorme: 197 pagine lette nell’arco di poche ore, perché questa è una bella storia, una favola moderna in cui sembra tutto scontato, ma non lo è affatto.

In un pianeta simile al nostro, in un mondo di fattura medievale, tra guerrieri, re e subdoli faccendieri, il Senza cuore è il guerriero più temuto di tutto il regno, forse di tutto il pianeta. Sfregiato da una profonda cicatrice sul volto, Thorpe è leale solo al re Cedric e abbaia contro chiunque. Un omone terrificante agli occhi di tutti, tranne che per il giovane Kaj.

Sembra la rivisitazione di Bella e la Bestia, e probabilmente lo è. Ma gli autori bravi lo sanno, non si inventa mai nulla di nuovo, è il come si racconta una storia che la rende originale. E l’autrice lo è stata, perché mi ha tenuto incatenata a questa storia, ai suoi personaggi, così ben caratterizzati, così pieni di contrasti, e io adoro i contrasti e le mille sfaccettature.

Ed è anche riuscita a sorprendermi, proprio quando credevo di sapere tutto della trama, un colpo di scena che mi ha letteralmente fatto sobbalzare.

Insomma, trovo sia assolutamente piacevole quando una storia, che credi di conoscere, riesce comunque a farti ridere, emozionare, commuovere.

Forse perché sono una persona romantica, forse per l’età, ma lasciatemi godere di prodi cavalieri, capaci di staccare a morsi il cuore di un nemico, ma anche di arrossire per un complimento inaspettato, insomma… lasciatemi sognare.

Recensione: Succede e basta di Valentina M.

Semplicità. È questa la parola chiave di questo piccolo racconto. Settantuno pagine lette in poche ore, gradevoli e piacevoli, delicate come il profumo dei fiori che si spande per il negozio di Filippo, un giovane fioraio di trent’anni, che decide di trasferirsi dalla città in un piccolo paese tra le colline, e che colpisce il cuore, in modo del tutto inaspettato, di Vittorio.

Ed è proprio quest’ultimo il protagonista della storia, ed è lui che la rende particolare. Perché Vittorio è un uomo di cinquant’anni, un uomo qualunque, che fa un lavoro qualunque, con i capelli grigi e un fisico ammorbidito dai chili di troppo. Lasciato da una moglie che ha preferito a lui un uomo più giovane, compatito dai pochi amici che ha in quel paese in cui è nato e vissuto. Insomma, finalmente non un super riccone super fascinoso, ma un uomo normale, senza alcun particolare fascino, se non quello di un cuore buono e grande.

Ecco, nella semplicità di questa piccola storia, ognuno di noi può trovare il suo posto, perché tutti prima o poi, o magari spesso, ci siamo ritrovati a guardarci allo specchio e vederci “qualunque”, banali, sentendoci ignorati da tutti, chiedendoci se qualcuno ci avrebbe mai potuto “vedere” e amare.

Questo non è un libro che pretende di essere il nuovo bestseller del 2019, eppure nella sua umiltà merita di essere letto e apprezzato, forse molto più di tanti libri “blasonati”, perché dentro ognuno di noi c’è un Vittorio che merita di incontrare il suo Filippo.

Recensione: Incantevole di Valentina Pangallo

Incantevole, proprio come il titolo, questo libro è delizioso e piacevole da leggere. Una dolce storia tra due ragazzi in età da diploma, diversi quanto simili.

Leggendo quest’opera vi ritroverete proprio in un cartone animato giapponese ambientato in una scuola, ed è così ben descritto nella vita scolastica e nelle dinamiche tra i protagonisti, che mi sembrava realmente di assistere a un’animazione yaoi.

Niente banalissimo bad boy, ma un bel campione di basket sempre sorridente, ammirato e desiderato da tutte le ragazze della scuola, che però non ha alcun interesse reale per loro, e quando si “scontra” con un suo compagno di scuola, silenzioso e timido che esprime la sua passione solo quando suona il piano, scocca la scintilla.

Il bello di questa storia è che il più fragile dei due è proprio Nori, l’estroverso campione di basket, e non Eric, silenzioso e solitario, ma forte come una roccia.

E poi ci sono: Tachibana, una ragazzina che vorresti ammazzare per tipo tre quarti di storia, sempre in mezzo tra i due a cercare di conquistare il cuore di Eric, e Chiba, un compagno di gioco e amico di Nori, che prenderesti a ceffoni per quasi tutto il libro.

Eppure alla fine ti affezioni ad ognuno di loro, perché in qualche modo riescono a incastrarsi, creando un piccolo gruppo, una sorta di famiglia, riportando alla memoria il tempo in cui avevi la loro età e si creavano quelle “bande” tra amici, che più diversi non potevano essere, ma che sembrava non si potessero separare mai.

Ed è così che li saluti alla fine, con quella sorta di sorriso un po’ nostalgico, mentre li vedi prendere la loro strada che li porterà verso una nuova vita.

Un piccolo romanzo di formazione, si potrebbe dire, o una storia terribilmente kawaii, direbbero altri, insomma… Incantevole.

Recensione: Gabbia – Libro primo della saga dell’Eterna notte – di Lisa A. Ocean

Ho iniziato questo libro non sapendo bene a cosa sarei andata incontro. Conoscevo già l’autrice e forse solo per questo ho deciso di leggerlo, perché in genere non sono mai attirata dagli urban fantasy, né dai romance con vampiri e licantropi. Ma sono felicissima d’averlo letto. Anzi, non letto ma letteralmente divorato!

È un’opera complessa, ricca di dettagli (i miei complimenti per l’evidente e ampio studio storico, geografico, esoterico e anche mitologico). Quello che avrebbe potuto essere un semplice romance MxM è invece un libro corposo, a tratti gotico, che ti trascina nel suo mondo con una forza inaspettata.

L’ho terminato in pochissimi giorni e nonostante i lunghi capitoli, che io in genere non amo in particolar modo. Eppure sin da subito, dalle prime righe, ho capito, percepito la forza di quest’opera.

Lean mi ha incantata, divertita, commossa, intenerita. Alexander mi ha affascinata, irretita, stupita, intimidita. Ma ogni personaggio ha un suo spessore e li amerete tutti, così come ne odierete intensamente altri.

Questo è un libro che può soddisfare qualsiasi palato, da chi ama il creepy e il gotico (alcune scene sono davvero forti ma non in maniera gratuita, esattamente come devono essere in un urban fantasy che si rispetti), da chi ama la magia, da chi ama i romance MxM, con il giusto e perfetto equilibrio tra ognuna di queste componenti.

Mi sono ritrovata catapultata in un mondo di vampiri, licantropi, fate, druidi, con cui gli umani convivono, in bilico tra nuovi tipi di discriminazioni, perché il diverso spaventa sempre, e ora, appena terminato di leggere, già mi mancano.

In attesa del prossimo libro di questa saga, non posso fare altro che ringraziare l’autrice per averci regalato quest’opera e questo mondo perché, come recita il titolo di uno dei capitoli, “siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” W. Shakespeare – La Tempesta.

Benvenutɜ nel mio blog letterario

Scrivo per lo stesso motivo per cui respiro, perché se non lo facessi, morirei

Isaac Asimov.

Perché ho deciso di aprire un blog letterario? Perché amo leggere e scrivere, per poter condividere, con chi ama la lettura, quelle che sono le mie sensazioni, emozioni, pensieri vissuti quando leggo un libro, e anche per dare visibilità a quegli scrittori esordienti, poco conosciuti ai più, ma che meritano di essere letti.

Vivo di emozioni e sono quelle che intendo condividere con voi, dando per scontato che non leggo e non recensisco opere che non rispettano la normale grammatica di base, tranne qualche rarissimo caso in cui decido di concludere un libro nonostante gravi lacune.

E dunque, benvenutə su questo blog e… buona lettura!

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