Recensione: “Contro natura (Enlightenment Vol. 4)” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico

Ho cercato di resistere a lungo prima di continuare questa bella serie storica della Chambers e le 5 ⭐️ sono più che meritate anche con questo libro.

Immaginavo che il protagonista sarebbe stato l’aitante Iain Sinclair, uomo dell’esercito apparso nei precedenti libri, e che non mi avrebbe delusa, e così è stato.
Ma il personaggio che mi ha conquistata da subito è stato soprattutto James: datemi un nerd e io impazzisco.

Nella norma i friends to lovers non sono i miei preferiti, ma in questo caso tutto ha un senso e ho adorato ogni passaggio di questo rapporto nato quando i due erano poco più che bambini.

Molto bello, per me, l’altalenarsi tra passato e presente e perfettamente gestito. I personaggi sono diversi quanto complementari e complessi nelle loro varie sfaccettature.

James in apparenza quello più “fragile”, sia fisicamente che emotivamente, il ragazzo quasi ingenuo per certi versi, si dimostra alla fine il più forte dei due e non solo crescendo, ma per una consapevolezza interiore su chi voglia essere e cosa voglia dalla vita, che Iain non comprende pur essendo più grande di lui e smaliziato.

Ambientazione perfetta, come sempre, anche se qui mi sono mancati eventi storici di riferimento. Molto, ma molto belli e accurati i dettagli sull’attività da naturista di James. Ho imparato cose sulle farfalle che non conoscevo.

Adesso bisogna solo vedere quanto riuscirò a resistere prima di passare al successivo.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Un vizio innaturale – Sin of the cities #2” di K.J. Charles

Genere: MM storico

Questo secondo libro della trilogia mm storica “Sins of the Cities” mi ha talmente travolta da averlo letto in pochi giorni, e si merita 5+++ ⭐️

Il personaggio di Justin ha avuto su di me un effetto incredibile, come se il suo essere di mestiere un “veggente”, ovvero manipolatore e incantatore, abbia funzionato così bene da essere stata una delle sue “vittime”.

Ho trovato Justin affascinante, intelligente, arguto, cinico e, allo stesso tempo, forte e fragilissimo. Quella fragilità ben nascosta dietro muri, magia e incantesimi di cui quasi mai svela i trucchi.

La chimica che scatta tra lui e Nathaniel è talmente immediata e devastante da avermi coinvolta a pieno nella loro storia.

Ho adorato ogni momento di questo libro, amato la perfetta ambientazione, ho sentito la nebbia londinese del 1873 soffocarmi per quanto è stata ben descritta.

La parte “thriller” di questa trilogia continua a tenermi con il fiato sospeso, e ora non posso fermarmi.
Mi butto subito sul terzo.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Conquista (Enlightenment vol. 3)” di Joanna Chambers

Genere: MM Romance Storico

Avevo amato i primi due della serie e non credevo che questo terzo potesse essere migliore.

Mi sbagliavo! Una perla da 5 ⭐️+, davvero!

Non è per nulla semplice riuscire a tenere alta l’attenzione con un romance, seppur storico, con la stessa coppia dei primi due. Eppure Joanna Chambers ha svolto con successo questo difficile compito.

David e Murdo avevano ancora tanto da dire, da capire di loro stessi e uno dell’altro. Un percorso emotivamente emozionante che mi ha conquistata proprio come il titolo di questo romanzo, dove la conquista è quella della libertà in tutti i sensi.

Magnifico il ruolo di Elisabeth. La sua storia mi ha appassionata quanto quella dei due protagonisti.

Ora mi resta una sola cosa da fare: leggere i successivi ❤️

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Centro Smistamento Speranza” di MAG

Genere: fantasy romance

Ho letto in anteprima questo libro e ne sono rimasta estasiata.

Avevo già amato il precedente della stessa serie (sono tutti standalone e possono essere letti senza un ordine specifico) ed ero quindi ben disposta, ma ammetto che questo mi è piaciuto ancora di più.

L’autrice è riuscita a toccare temi profondi e sensibili senza fartene sentire il peso neanche per un momento. Ho sorriso, sottolineato diversi passaggi che mi hanno colpita, mi sono commossa e alla fine ho chiuso il libro con un senso di pace.

Nonostante sia un romanzo breve, questo gioiellino si è sedimentato nella mia anima e finirà appena possibile in cartaceo, assieme al precedente, sulla mia libreria.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “The beginning of the end” di Ylenia Bonetti

Genere: distopico

Devo proprio dire che questo libro mi ha sorpresa in modo positivo. Un esordio che promette davvero bene per il futuro.

Un distopico breve, ma intenso e adrenalinico, con un’ambientazione che è stata curata fin nei minimi dettagli.

Nonostante il prologo davvero particolare, che a tratti mi ha lasciata spiazzata e “confusa”, eppure allo stesso tempo molto incuriosita, la trama scorre veloce e la curiosità di conoscere tutti i misteri che si celano nei ricordi dimenticati di Killian è tanta.

Stile molto fluido. Una narrazione in prima, dal primo capitolo in poi, che non è per nulla semplice da gestire, ma che l’autrice maneggia con abilità e destrezza.

Ylenia scrive bene, non c’è alcun dubbio su questo.
Se proprio vogliamo trovare qualcosa in cui “migliorare” è uno sfoltimento di punti esclamativi nei dialoghi e qualche infodump in meno nella parte iniziale.

Detto ciò, il libro per me merita le 4 ⭐️ piene anche per l’estrema accuratezza della parte “informatica” (le anime nerd inside come me sapranno gustarsele).

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Interludio (The Executive Office 1.5)” di Tal Bauer

4.5 ⭐️ complessive.

Per quanto non sia breve, si percepisce che questa storia è un passaggio, seppur necessario, per atterrare sulla prossima, immagino corposa, avventura.

In questo romanzo l’autore si è soffermato molto sui due protagonisti, sulle loro interazioni, le loro certezze e incertezze di una relazione agli inizi, resa difficile da una lontananza obbligata e dai rispettivi ruoli.

Le rinunce di Ethan pesano sulla coscienza di Jack, mentre in Ethan l’insicurezza di quelli che potrebbero essere i veri sentimenti e desideri di Jack si fanno pesanti.

Un contorno di storia di fantapolitica e una di strani crimini da risolvere hanno comunque reso la lettura interessante.

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Incanto (Enlightenment Vol. 2)” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico Romance

E di nuovo… come faccio a resistere alla tentazione di comprare e leggere subito anche il successivo?

Ho una lista lunga chilometri di libri già comprati da leggere, ma datemi uno storico come si deve, personaggi dalle mille sfumature, comprimari di tutto rispetto e uno slow burn emozionale e mi fate felice.

5 ⭐ meritatissime anche per questo secondo volume.

Ho adorato la parte storica relativa alla visita del re a Edimburgo, della “parata di eventi” costruiti ad hoc da Sir Walter Scott (un pezzo di storia che non conoscevo).

Ho amato la crescita emotiva sia di David che di Murdo (non saprei chi amare di più tra i due).

Bellissima la parte su Elisabeth che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino all’ultimo.

Insomma, complimenti all’autrice che sta per rendermi ancora più povera economicamente, ma mi ha resa più ricca emozionalmente.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Ci siamo trovati” di Luca De Antonis

Genere: storico/saghe familiari

4.5 complessivo

A livello emotivo, questo romanzo storico corale avrebbe meritato anche un 5 ⭐ piene. Solo qualche punto esclamativo di troppo, per i miei gusti, mi ha spinta a togliere un mezzo punto.

Ho iniziato lentamente per la complessità della storia e i molteplici personaggi, fino a cavalcare i capitoli negli ultimi giorni.

Il Fredi, di cui seguiamo la storia principale in prima persona, racconta di tutto ciò che è accaduto non solo a lui, ma a tutti coloro che hanno fatto parte del suo, allargato, nucleo familiare.

In questi casi, l’autore si è spostato dalla prima persona alla terza, come punti di vista narrativi, alternando i vari capitoli con i vari personaggi.

In questo modo l’opera mi ha permesso di percorrere tempi e luoghi diversi, dal Nord Italia alla Svizzera, alla Spagna in un periodo a cavallo tra prima e dopo la seconda guerra mondiale fino ad arrivare ai giorni nostri.

Bello e appassionante il periodo trascorso dal Fredi come partigiano nella Val D’Ossola, in Svizzera e la fuga attraverso monti e Alpi in pieno inverno.

Devastante il racconto sia della strage di Verbania di Fondotoce, che quella in Spagna, sotto il regime franchista, delle “tredici rose”.

Struggente la storia d’amore del padre del Fredi e coinvolgente quella di lui stesso che, alla fine, mi ha commossa.

Menzione d’onore alla Dorothea, la madre del Fredi, che incarna, nel bene e nel male, queste donne di vero acciaio, sulle spalle delle quali è cresciuto un intero paese.

Consigliato!

Recensione: “Ranocchio” di Mary Calmes

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Genere: MM romance contemporaneo

2.5 totale

Mi rendo conto che sarò quasi una voce fuori dal coro, ma questo libro ho davvero faticato a portarlo a termine.

Di sicuro influenza tanto che sia di dieci anni fa e all’epoca, soprattutto in Italia, erano delle novità i romance MM, ma per me non regge il confronto con dei romanzi, anche della stessa epoca, ben più solidi e lineari.

L’ho trovato “piatto” e confusionario nella caratterizzazione dei personaggi. Si passa da scene d’amore (anche troppe e narrativamente non necessarie) a “superman dei babysitter” in un nanosecondo. Molto descrittivo, poco vissuto, zero pathos, almeno per me.

Raramente assegno meno di tre a un libro, ma sarebbe stato poco onesto dare un voto maggiore a un romanzo che avrei mollato più e più volte.

Ho comunque già acquistato un altro romanzo di quest’autrice e magari con il prossimo andrà meglio.

Recensione: “Hindsight” di Enys LZ

Genere: MM romance urban fantasy

Un generale 4.5 ⭐

Iniziamo con il dire una cosa: se non mi avessero detto che questo è un urban fantasy, io non lo avrei letto.

La cover, per quanto alla fine la comprendi e ha un senso, continuo a trovarla davvero inquietante e, soprattutto, fa pensare più a un horror satanico/religioso e con magari violenza domestica più che a un urban fantasy di questo genere.
Non avrei nemmeno letto la trama se non avessi conosciuto l’autrice e non avessi chiesto delucidazioni.
Ho anche fatto una prova, chiedendo ad altre persone, forti lettori, che tipo di libro pensavano fosse guardando la cover, e la risposta è stata la stessa.

Perché faccio questa premessa? Perché questo è davvero un buon urban fantasy e mi chiedo quante persone, che non frequentano gruppi e autori, abbiano guardato la cover e siano passati avanti fuorviati, senza neanche dare una possibilità a un libro che merita sicuramente di essere letto e apprezzato.

Ovviamente, ho amato Sean sin dal primo momento (anche se avrei preferito che la nota introduttiva sul personaggio fosse messa come nota finale, perché mi ha anticipato una cosa importante di Sean che avrei voluto scoprire e capire da sola leggendo.)
Un personaggio con così tante sfumature, dubbi, insicurezze e forze inconsapevoli, che non puoi non amare dalla prima all’ultima riga.

Raphael è anche più complesso, e credo meriti maggiore approfondimento. Sono certa che nei prossimi libri (di sicuro ce ne saranno, anche se è autoconclusivo. Ci sono molte cose ancora da dire) l’autrice avrà modo di parlarci ancora di lui e della incredibile dicotomia che si trova ad affrontare (ho faticato a comprendere, ammetto, in che modo riesca a conciliare le varie parti di sé.)

Bellissimo che sia un romanzo corale nel vero senso del termine. Amo i libri in cui tutti i personaggi trovano il loro spazio e non ci si sofferma solo su uno o due.

Tra l’altro, diciamo anche che, per la seconda volta, l’autrice mi ha fatta innamorare perdutamente di un personaggio secondario, di cui vediamo poco a fine libro, ma quel poco: WOW. Attendo con ansia un libro dedicato a lui.

Insomma, tirando le somme: bel ritmo, bella idea di mondo creato, bei personaggi, tutti, e bella storia d’amore.

Sicuramente consigliato.