Recensione: “Il Ronin e la volpe” di Cornelia Grey

Da sempre sono affascinata dall’antico mondo orientale ricco di colori, uomini coraggiosi, guerrieri indomiti e creature magiche di ogni genere. E la figura del Ronin è quella che mi ha incantata più volte: un samurai senza padrone.

Questo libro non ha deluso le mie altissime aspettative, nonostante il primo capitolo mi abbia non poco meravigliata e lasciata per qualche attimo perplessa. Ma sono andata avanti e ho fatto bene, comprendendo il perché di quell’inizio e godendomi una storia che ha tutti i parametri per essere tra le mie preferite.

Ho adorato i particolari della vita di un villaggio nel Giappone Feudale, ho amato entrambi i personaggi, il carattere volitivo e onesto del Ronin, come quello meravigliosamente seducente della volpe. Ho tremato per l’emozione, il turbamento e la paura fino a commuovermi.

Una lotta contro il male, ma anche contro i propri pregiudizi. Una storia che non ha tempo né luogo, perché chiunque di noi può essere un Ronin o una volpe e trovarsi a dover combattere per rivendicare il proprio valore e onestà.

Da leggere senza alcun dubbio.

Segnalazione: “Penny Portafortuna” di Jill Barnett

Titolo: Penny portafortuna (titolo originale: My lucky Penny)

Serie: Natale in città

Autore: Jill Barnett
Traduttore: Isabella Nanni

Editore: Babelcube

Genere: Romance storico

Prezzo ebook: € 2,99 salvo promozioni degli store

Prezzo cartaceo: non è al momento prevista un’edizione cartacea

Data pubblicazione: novembre 2019

Trama

New York, fine 1800. Quando il famoso architetto Edward Lowell diventa improvvisamente tutore della nipote di quattro anni, rimasta orfana, la vita che conosceva viene messa sottosopra. Sua nipote è disperata ma quando vede una bambola nella vetrina di un negozio, Ed scorge i primi segni di felicità negli occhi della piccola. Purtroppo la bambola viene venduta prima che Edward possa comprarla, per cui si mette alla ricerca della fabbricante di bambole sperando che lei possa aiutarlo a trovare un modo per curare la sua giovane nipote.

Dall’autrice Jill Barnett, più volte in vetta alle classifiche del New York Times e già pubblicata in precedenza da Mondadori, ecco un incantevole racconto natalizio ancora inedito in Italia.

Segnalazione: “L’eroe di Eleanor” di Jill Barnett

Titolo: L’eroe di Eleanor (titolo originale: Eleanor’s hero)

Serie: Natale in città

Autore: Jill Barnett
Traduttore: Isabella Nanni

Editore: Babelcube

Genere: Romance storico

Prezzo ebook: € 2,99 salvo promozioni degli store

Prezzo cartaceo: non è al momento prevista un’edizione cartacea

Data pubblicazione: novembre 2019

Trama

Un classico racconto natalizio ambientato a New York a fine 1800. Alla morte di suo nonno, la 40enne Eleanor Austen è costretta a trasferirsi in un appartamento all’ultimo piano dell’edificio che avevano affittato a una palestra rumorosa di proprietà di un rinomato pugile irlandese, il 32enne Conn Donnoughue. Durante un mese di dicembre innevato e magico, due cuori solitari potrebbero scoprire di avere in comune molto più di quanto pensavano…

Dall’autrice Jill Barnett, più volte in vetta alle classifiche del New York Times e già pubblicata in precedenza da Mondadori, ecco un racconto incantevole ancora inedito in Italia.

Recensione: “Barebones” di Nykyo

Ciurma a me! Issate le vele e partite anche voi attraverso i mari dei Caraibi sulla Barebones, in compagnia del Capitano Lennox e Mastro Smith, tra avventure, abbordaggi, combattimenti a fil di sciabola, ma anche tra le lenzuola e tra due cuori e due anime spezzate.

Questo romanzo mi ha appassionata e non poco, perché è una storia ricca di dettagli, che non si ferma al puro romance, ma ti trasporta in un avvincente viaggio, tra pirati crudeli e rudi, come è giusto che siano, e altri che sotto la dura scorza nascondono un gran cuore, oltre che avere coraggio da vendere.

Ho amato i due protagonisti, come anche il Nostromo, il Dottore e il giovanissimo O’ Malley, la cui storia, non vi nascondo, mi ha commosso. Il Capitano Lennox è un uomo particolare, temibile, duro, che comanda la sua ciurma con un polso di ferro, senza però essere mai ingiusto. Un nobile sfuggito a chi lo voleva imprigionare in una vita non sua, alla ricerca di libertà e vendetta, irruento e sanguigno, capace di uccidere senza scrupoli chi lo offende e gli manca di rispetto, ma che nasconde le sue intime fragilità sotto una dura corazza.

E poi c’è il giovane Mastro Smith, Jack, un ragazzo catturato durante un arrembaggio, che ritrova la sua reale libertà e la sua casa proprio su una nave di pirati. Razionale, diplomatico, solare, benvoluto da tutti, ma anche implacabile al momento giusto verso i suoi nemici.

Un incontro e una battaglia tra due anime solitarie che mi ha fatto desiderare di leggere ancora di loro due, quando al termine del libro ho dovuto salutarli.

Una menzione speciale va a Rupert, un personaggio di cui si è vista solo la superficie, e che merita ampio spazio in un prossimo libro perché sono certa ha molto altro da dire.

Consigliatissimo!

Recensione: “L’ultima Concubina” di Catt Ford

Un libro, questo, che è come una lenta salita, ma che dalla metà in poi diviene una corsa a perdifiato per arrivare alla fine.

Ciò che inizialmente mi era sembrata una trama “semplice”, pur se dettagliata nella sua perfetta e affascinante ambientazione, tra sete colorate, fermagli e orecchini di giada, tra eunuchi, prime mogli e concubine preferite dell’Harem di un Generale forte e influente, si è rivelata poi invece una piacevole sorpresa, riuscendo a trasportarmi fino al punto di fare notte per poterlo finire, e non vi nascondo che le lacrime non sono mancate.

L’autrice è riuscita, insomma, a rendere meno scontata una storia che avrebbe potuto facilmente esserlo, riuscendo a dare un’incredibile sostanza alla protagonista, anzi al protagonista, un ragazzo che ama vestire in abiti femminili, che pensa a sé stesso al femminile, ma che allo stesso tempo sa essere forte, coraggioso, battagliero come un guerriero.

La “principessa guerriera” nei panni di una concubina, suo malgrado, mi ha conquistata a tal punto da rendere questo libro una delle letture più piacevoli dell’ultimo periodo.

E poi il fascino dell’antica Cina è qualcosa che, se descritta bene come in questa storia, non può che catturare.