Recensione: “Stormhaven (Whyborne & Griffin #3)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy Storico

4.5 totale

Non c’è dubbio che questa serie di libri mi stia decisamente piacendo.

Anche in questo terzo volume, Whyborne riesce a conquistarmi in modi incredibili. Del resto, la mia passione per i nerd a volte impacciati, ma che a un certo punto dimostrano un incredibile coraggio e inimmaginabili doti, è assolutamente accertata.

In questa storia, comunque, sono riuscita ad apprezzare ancora di più Griffin. Il suo passato, le fragilità nascoste mi hanno molto colpita.

Davvero molto bella la parte fantasy, credibile e ben strutturata, affascinante e piena di azione e suspense.

Manca uno 0.5 al voto pieno soltanto per qualche scena d’amore di troppo, che a mio parere narrativamente poteva non essere necessaria. Nulla però che vada a inficiare l’ottima storia e la bella evoluzione dei personaggi.

Detto ciò, sono pronta a passare al prossimo!

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Threshold (Whyborne & Griffin Vol.2)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy/Storico

Anche questa seconda avventura di Whyborne & Griffin mi ha trascinata in un mondo ricco di fascino, avventura, azione ed emozioni.

Adoro Whyborne sempre di più. Amo le sue insicurezze e la capacità, allo stesso tempo, di mettersi in gioco, di buttarsi nella mischia, di lottare per fare la cosa giusta pur rischiando la vita e avendo poca fiducia nelle proprie capacità.

Il personaggio sta facendo una lenta ma bellissima crescita ed è proprio ciò che più apprezzo in un libro.

Allo stesso tempo, il passato di Griffin ha dato al suo personaggio uno spessore più ampio. Lo ha reso più umano, in grado di venir fuori da situazioni di disagio sociale ed evolversi anche da un punto di vista emotivo.

L’ambientazione è ancora più dettagliata in questo secondo libro. Sembra di leggere uno storico, ho “respirato” l’aria claustrofobica della discesa in una miniera di carbone, ho visto la cenere sui volti dei minatori e percepito il fetore di case fatiscenti e povere. Quasi ci si dimentica di star leggendo un fantasy in quei momenti.

Nota di merito a Christine, da applauso 👏 👏

Decisamente consigliato!

Recensione: “Nemici dello Stato (The Executive Office Vol. 1) di Tal Bauer

Genere: MM Thriller

Davvero notevole il primo libro di una serie blasonata che merita le 5 ⭐ senza alcun dubbio.

Ho adorato questo romanzo di fantapolitica mm con tanta azione, personaggi credibili e ricchi di sfaccettature.

La prima parte del libro è quasi esclusivamente dal punto di vista di Ethan, ed è stato bellissimo vederlo perdere la testa per Jack, il presidente che dovrebbe proteggere e dal quale dovrebbe mantenere le distanze.

Ho amato il loro modo di avvicinarsi, quest’amicizia che man mano si è andata trasformando e anche il lento percorso di Jack e la scoperta di un lato di sé che non conosceva.

Ciò che ho apprezzato più di tutto è la parte di azione/thriller. Adoro gli intrighi politici e questo romanzo è perfetto, al punto da avere avuto dubbi su chi fosse la talpa fino all’ultimo (lo avevo immaginato, ma non ne ero certa e me la giocavo su tre personaggi.)

Ritmo da cardiopalma dal 60/70% in poi. Ero talmente in ansia che non riuscivo a pensare ad altro e non vedevo l’ora di poter tornare a leggere.

Menzione d’onore per Faisal. Spero di leggere qualcosa della sua storia personale nei prossimi libri.

Insomma, a parte qualche piccola svista che non vale nemmeno la pena di sottolineare, Tal Bauer per me sale di fatto sul podio dei miei preferiti.

Ho già il dito pronto per comprare i successivi.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Un Traghetto di Ossa e Oro (Soulbound I)” di Hailey Turner

Genere: MM/Urban Fantasy/thriller

3.5 complessivo.

Non è facile recensire questo libro. Da un punto di vista meramente tecnico non ha alcun errore, nessun buco di trama e nemmeno grammaticali o di editing.

Anche la parte fantasy è molto ampia e non solo uno sfondo impalpabile. Molti personaggi, presenza di creature di ogni genere e anche di dei.

Eppure non è riuscito a catturarmi per davvero. Come se fosse “senza anima”. Non mi ha appassionata la storia d’amore e allo stesso tempo nemmeno la parte di azione/thriller.

Mi ha incuriosita molto più il personaggio di Marek che non i due protagonisti.

Probabilmente è solo una mia sensazione o magari l’ho letto nel periodo sbagliato, ma non riesco a togliermi dalla testa questa impressione di “caos senza anima” che mi ha accompagnata per quasi tutto il libro.

È comunque un buon fantasy quindi ne consiglio la lettura a chi ama il genere e, magari, lo apprezzerà più di quanto abbia fatto io.

Recensione: “Una rispettabile posizione (Consorzio di gentiluomini Vol. 3)” di K.J. Charles

Genere: Storico MM

Complessivo 4.5 ⭐

Questo terzo volume mi è piaciuto, per ciò che riguarda I personaggi, quanto il secondo.
Il contrasto tra i due mondi, il come poter conciliare un aristocratico con un valletto, è stata la parte più interessante.

Ho adorato Cyprian già dai precedenti volumi, anche se ho potuto vederlo e conoscerlo per davvero solo in questo. Ho amato il suo orgoglio per ciò che è, per ciò che fa. Mi è piaciuta la sua dedizione, quanto il suo puntare i piedi e, ovviamente, la sua mente furba e sopraffina, in grado di districare qualsiasi matassa.

Il personaggio di Cyprian da solo meriterebbe le 5 ⭐.

Bello anche il come Lord Richard sia “sceso dal piedistallo”, come gli hanno amorevolmente suggerito Dominic e il mio amato Juilius. Ha fatto un bel percorso di crescita a ostacoli anche lui, insomma.

Mi è piaciuto anche il mondo, che si intravede però solo per poco, da cui proviene Cyprian.

Rispetto al secondo, qui mi è mancato il contesto storico e quasi tutto il romanzo è incentrato su loro due e sulle questioni in sospeso con Lord Maltravers.

Quello che, comunque, mi ha bloccata nel dare le 5 ⭐ piene è una scelta di traduzione che ho trovato un po’ strana.

In inglese il “tu” e il “voi” sono la stessa parola “you”, quindi solo il contesto può essere utile a capire quale sia la giusta traduzione. In questo libro si è scelto di mantenere il “voi” tra I personaggi fino alla fine, anche nei momenti intimi.

Mi è sembrato strano, quando nei precedenti a un certo punto i personaggi tra di loro ovviamente passavano al “tu”, soprattutto in determinati momenti. Vero che rimarca di continuo le loro diverse posizioni, e che in alcuni momenti di sicuro era giusto (usando Milord o Cyprian per rivolgersi l’un l’altro, invece che i nomi Richard e David), ma in altri a parere mio andava messo il “tu”.

Ovviamente è solo una mia sensazione e non è detto che sia corretta. Una cosa di poco conto, comunque.

Per tutto il resto, questo libro come questa serie nel complesso vale sicuramente quasi 5 ⭐

Decisamente consigliato.

Recensione: “Una sensuale ribellione (Consorzio di gentiluomini Vol. 2)” di K.J. Charles

Genere: MM Storico

Questo secondo libro mi è piaciuto ancor più del primo e merita tutte e 5 le stelle. Non tanto per la parte “sensuale” della storia (comunque bella e ben trattata), quanto per i contrasti tra i due personaggi e i due mondi.

Ricchezza e povertà, un reazionario e un radicale, due ideologie all’apparenza opposte che hanno continuato a incontrarsi e scontrarsi.

Ho trovato bellissimo il come siano state sottolineate sia le luci che le ombre di entrambi gli schieramenti, il modo in cui si possa trovare punti d’incontro anche se di idee diverse e, invece, l’errore di rimanere blindati sulle proprie posizioni fino a sfociare nelle violenze.

Rispetto al primo libro, in questo ho sentito e vissuto molto di più tutto il contesto storico del periodo e della Londra di primo Ottocento.

Silas lo avevo già conosciuto nel romanzo precedente, Dominic mi si è realmente mostrato solo in questo libro e ho potuto apprezzarlo davvero tanto, come non immaginavo.

Nota di merito, comunque, anche qui per Julius. Decisamente ho un debole per lui e a ogni sua apparizione sono andata in brodo di giuggiole.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Una raffinata trasgressione” di K.J. Charles

Genere: MM romance storico

Decisamente io ho una certa passione per gli uomini eleganti, aristocratici, dalla parlantina sagace, all’apparenza freddi e “debosciati” eppure letali al momento opportuno quanto una lama affilata.

Ho anche una notevole passione per gli storici, quindi capirete che non potevo non soccombere al fascino di Julius e non gradire un romanzo ambientato in una Londra di primo Ottocento.

La storia è gradevole, i personaggi ben strutturati nonostante la complessità delle situazioni in cui si trovano, la relazione tra Julius e Harry appassiona e le altre, che si immagina verranno raccontate nei successivi libri, incuriosiscono.

Peccato mi sia mancata l’ambientazione esterna. Avrei voluto “respirare” e vivere un pochino di più l’aria e l’atmosfera di quel periodo. Ben costruito invece il contesto storico e sociale in cui i personaggi si muovono, con i suoi contrasti tra ricchezza e povertà.

Un generale 4 ⭐ e un libro di cui consiglio comunque la lettura.

Recensione: “Glitterland” di Alexis Hall

Genere: MM Romance

Era una vita che mi si diceva di leggere questo romanzo, e avevano ragione a insistere.

Ho trovato lo stile dell’autorə, che assolutamente non conoscevo, più che originale.

Ho adorato il ritmo, i momenti intensi in cui mi ha fatta sprofondare nella mente contorta di Ash e quelli divertentissimi con Darian, un fantastico pirata glitterato che ho amato dalla prima all’ultima riga.

È stato un viaggio particolare, una lettura che mi sono bevuta in pochi giorni e di cui ho apprezzato ogni sfumatura, dalla caratterizzazione di tutti i personaggi, anche quelli secondari, allo sballottamento nei pensieri confusi e maniacali di Ash.

E poi c’è lui, Darian, una stella polare assolutamente divina che ti trascina nel suo mondo di sorrisi, abbigliamenti improbabili, cuore genuino, battute irriverenti “occhessoio”, ma con spalle forti perché alla fine ha ragione lui, può sempre essere “tutt’apposto”.

La vita è questa: alti e bassi, salite e discese, momenti belli e momenti brutti e la felicità sta solo nel viverla così come viene.

Assolutamente consigliato.

Recensione: “Il palazzo d’estate e altre storie (Captive Prince Vol. Extra)” di C.S. Pacat

E dunque che dire. Di sicuro questo è il libro migliore della saga, anche se a conti fatti è considerato una breve raccolta di extra.

Davvero un gran peccato che il capitolo “il palazzo d’estate” non sia inserito come epilogo della trilogia, perché di fatto lo è. Rappresenta quella mancanza che ho sentito alla fine del terzo libro, quel nodo ancora da scogliere e da affrontare tra Laurent e Damen.

Mi auguro che un giorno autrice e casa editrice originale (non la Triskell, che non ha potere decisionale su questo e ha svolto un ottimo lavoro di traduzione ed editing) decidano di rimettere mano al primo libro e di inserire questo capitolo come epilogo della trilogia. Se un giorno accadrà questo, sarà il giorno che li comprerò anche in cartaceo.

Molto belli anche gli altri capitoli e l’approfondimento degli altri personaggi che ho molto apprezzato, al punto di desiderare un libro a parte per Ancel.

Detto ciò, passata anche alla novella su Erasmus, ammetto che era davvero da molto tempo che dei personaggi non mi prendevano così tanto al punto da sognarmeli.

Forse proprio per questo mi rammarico delle mancanze rilevate nei precedenti.

Per chi ha letto la trilogia, assolutamente consigliato questo volume… anzi, direi proprio necessario.

Recensione: “L’ascesa del Re (Captive Prince Vol. 3)” di C.S. Pacat

Anche con questo terzo libro mi trovo davvero in difficoltà a recensire.

Per onestà intellettuale, comunque assegno le cinque stelle, anche se sono non piene e con riserva per una mancanza che ho sofferto sulla parte finale, e che ho invece trovato nel seguente, già iniziato, che sono una sorta di capitoli extra, diciamo.
Se ciò che ho letto nel seguente fosse stato inserito come epilogo, sarebbe stato perfetto.

Detto ciò, tutto quello che avevo già intuito di Laurent già dal primo libro si è avverato, quindi nessuna sorpresa per me.

Ciò nonostante, ci sono stati una serie di colpi di scena, che non riguardano il personaggio di Laurent, assolutamente inaspettati.

Ritmo serratissimo. Sono stata con il fiato sospeso fino alla fine. Intrighi, battaglie, tattiche e il percorso di ogni personaggio è stato assolutamente appassionante.

In questo libro sono stata del tutto immersa in questa realtà, avvolta dalle ambientazioni, dai profumi, dai percorsi di crescita di Laurent e Damen come di ogni altro personaggio, fino anche a comprendere, vivendo sulla mia pelle, i tormenti di ognuno di loro.

Se devo dare una valutazione a tutta la saga, si ferma a un 4.5 complessivo per le mancanze sopratutto iniziali e una parte importante e narrativamente necessaria che si ritrova però solo nel successivo in un capitolo extra.

Al di là di tutte queste considerazioni, magari questi libri non finiranno mai in cartaceo sulla mia libreria, ma mi hanno davvero trascinata in un’avventura che sono contenta d’aver vissuto.

Consigliato.