E niente, sapevo che un libro su Austen lo avrei adorato e così è stato. Quello che non mi aspettavo è quanto avrei amato Zach e tutta la sua incredibile famiglia.
Primo della serie spin-off dei THIRDS, anche questo volume si prende 5 stelle meritate. Azione, profondità dei personaggi, risate e momenti di commozione, passione. C’è tutto… e pur non essendoci fisicamente e presente Dex, vi assicuro che vi farà ridere comunque.
Un appunto finale? Questa serie e questi personaggi danno assoluta e certa dipendenza!
Ho deciso di leggere questo libro partendo dalla cover che mi ha incantata dal primo istante, spingendomi a leggere la trama che mi ha conquistata subito… e le aspettative, alte, non sono state disattese.
L’autrice mi ha trasportata da subito nel suo mondo, fatto di streghe, negromanti e famigli di ogni genere.
Gayle ha un carattere spigoloso, ma affascinante. Arline ti avvolge con il suo grande cuore e forza. Tony lo avrei preso a sberle in un dato momento, e abbracciato per il resto del libro fino alla fine. Philip mi ha trapanato il cuore.
E, ovviamente, menzione d’onore a Nash e Snooze, i due famigli più singolari di tutti i tempi!
La scrittura è fluida, ricca di metafore, adatta al contesto senza appesantire la lettura.
Il colpo di scena finale mi ha fatto saltare sul divano e mi ha sorpresa… era del tutto inaspettato.
E adesso mi rimane una sola domanda: a quando il prossimo???
Sono arrivata alla fine anche di questa storia e in questo momento, dopo aver letto le ultime parole dell’epilogo, posso dire con certezza che Dex e Sloane mi mancheranno.
In questi mesi ho trascorso molto tempo in loro compagnia. Ho seguito la loro storia personale, i percorsi, la crescita, la trasformazione di entrambi e la costruzione di un legame forte. Ma, soprattutto, ho potuto assistere alla nascita vera e propria di una “famiglia”, quella che non è fatta solo di legami di sangue.
I THIRDS sono un gruppo di pazzi, di quelli che vorresti sempre avere attorno per poterci ridere assieme, per avere una spalla su cui piangere, per avere chi ti guarda le spalle nei momenti più bui o ti dà quel sonoro e sano calcio di cui hai bisogno per riprenderti e andare avanti.
Ho amato tutti loro, anche se Hobbs e Hudson restano forse i personaggi che più ho apprezzato assieme all’inarrestabile Dex.
Spero ancora di poter leggere un giorno un libro su Wolf, perché davvero si presta a molte sfumature. E attendo, con ansia, di poter conoscere e vivere la storia di Austen.
Insomma, nonostante fra tutti i libri della serie non sia quello che maggiormente ho adorato, resta comunque anche questa una storia che merita di essere letta.
Appena concluso il libro e la serie Fallen Alphas. Di sicuro e senza alcun dubbio questi libri sono i migliori di Mary Durante per la complessa e articolata struttura delle trame, per l’idea originale di rivoluzionare e ribaltare i canoni classici degli omegaverse e, particolare più importante, per il percorso di crescita di ognuno di loro.
Derek e Ash sono personaggi tanto diversi quanto complementari, al contrario degli altri. Entrambi con le loro “colpe” da capire, superare ed espiare. Entrambi con le loro forze e fragilità.
Mai come in questo libro è stata sottolineata l’importanza dell’empatia, del mettersi al posto di un altro per comprendere i propri errori, che è il senso e la metafora di tutta la serie.
Bellissima la chiusura, che lascia un senso di pace e lancia un inno di ulteriore speranza verso il futuro, al quale devo dire darei uno sguardo con incredibile piacere.
Non potevo non dare cinque meritatissime stelline, anche perché le lacrime sono arrivate così, senza avviso e in sole due righe (benedetto Ashino).
Divertente come sempre anche questo breve romanzo di passaggio della serie THIRDS. Dex al meglio, difficilmente dimenticherò i pasticci che è in grado di combinare!
I personaggi di Austen e Zach mi incuriosiscono sempre di più e non vedo l’ora di leggere la loro storia.
Ammetto anche che trovo inquietante ma intrigante il personaggio di Wolf e mi chiedo se nei prossimi libri sarà approfondito. Credo sia particolarmente complesso e per questo molto interessante.
Consigliato come sempre anche questo e pronta a passare al prossimo.
L’intero firmamento non basta per raccontare la meraviglia di questo libro che chiude la magnifica serie Green Creek.
Klune è riuscito a rendere i quattro volumi un’escalation di emozioni e avvenimenti. Ogni libro più bello del precedente.
Questi libri, però, non sono semplici MM, non sono semplici Fantasy, ma sono una meravigliosa metafora per descrivere la vita e tutte, ma proprio tutte, le forme di AMORE possibile:
Amore per la famiglia, quella di nascita e quella rete che ci si costruisce con il tempo. Amore per i genitori, per i figli, per i fratelli. Amore per gli amici, un amore platonico ma non meno forte di uno romantico e sessuale. Amore per la tua “casa”.
E poi coppie e personaggi di ogni genere: etero, gay, lesbiche, asessuati, aromantici, pansessuali, bisessuali e tutto il mondo colorato in cui viviamo.
Qui non si parla semplicemente di lupi, licantropi e stregoni, ma di Uomini e Donne, perché non hai bisogno di essere un licantropo per far parte di un Branco-Famiglia (nel senso bello di questo termine) o per far sentire il tuo canto di vita.
Ho amato tutti, ma proprio tutti i personaggi. Sopra tutti sempre Ox, Oxnard, il magnifico placido e colmo di luce e umanità Ox. OX, OX! Joe e la sua parlantina, Gordo e i suoi mugugni, Mark e la sua forza, Kelly e la sua dolcezza, Robbie e la sua imbranataggine, il magnifico trio Rico-Chris-Tanner, personaggi che sono riusciti SEMPRE a farmi ridere come una matta nei momenti più drammatici.
E in questo quarto libro quanto ho amato Carter, “stupido Carter”, e Gavin, “bum, bum, bum,” non riesco a descriverlo a parole.
E le donne, WOW: Jessie, odiata all’inizio e poi adorata sempre più, Bambi, Dominique, e loro, le due madri Maggie e Lizzie. Quanta magnificenza in queste due mamme che hanno accolto tutti tra le loro amorevoli braccia. Ma guai a fare arrabbiare le Donne di Green Creek.
E, infine, non posso dimenticare Will e tutto il Branco-Umani che mi ha fatto piangere più volte.
Che dire di più? Niente. Credo porterò sempre nel cuore questa serie e mi rimarrà il desiderio di essere una di loro, una del favoloso Branco Bennett!
E dopo questo nono volume posso dire che Hudson rientra tra i miei personaggi preferiti della serie.
Questo libro mi ha tenuta incatenata alle sue pagine più di molti altri. Il rapporto di Hudson e Seb è un ritrovarsi, un affermazione della propria identità di Hudson e una maggiore consapevolezza di Seb nel gestire i suoi slanci iperprotettivi.
La trama del mistero che si svolge tra queste righe mi ha fatta saltare sul divano per il colpo di scena, che solo qualche pagina prima avevo immaginato.
Ammetto anche di essermi commossa per il bellissimo rapporto di “branco-Famiglia” tra Hudson e gli Hobbs.
Insomma… prontissima per proseguire nel tunnel senza uscita!
Ebbene sì, mi tocca dire, di nuovo, che è questo il miglior libro della serie fino a ora letto.
Ho letteralmente divorato questo volume, con l’ansia di capire cosa stava accadendo a Dex. Bravissima, come sempre, l’autrice a lasciare un piccolo segnale di pericolo in arrivo già durante il libro precedente (ancor prima del finale con cliffhanger).
Per quanto stessi immaginando cosa stava succedendo, i colpi di scena non sono comunque mancati e il ritmo è stato serratissimo fino alla fine.
Favoloso e accurato il percorso di Dex e Sloane che ho potuto seguire per ben sette volumi, e ora sono curiosa di vedere quali altri personaggi andremo ad approfondire nei prossimi, perché di storie che incuriosiscono e di cui si vuole vedere il cammino ce ne sono eccome, tra Austen (che anche per una breve apparizione, come in questo volume, rimane tra i miei preferiti) oppure Seb e Hudson.
Insomma, i THIRDS sono un tunnel assolutamente senza uscita!
E anche il sesto di questa serie è andato via in un attimo, tra risate e momenti molto intensi.
Devo anzi dire che questo è forse il libro che più ho amato. Il personaggio di Ethan mi era sempre piaciuto, ma vederlo approfondito e con il suo punto di vista è stato davvero molto bello. Questo grosso omone timido, dolce, affetto da ansie, mutismo selettivo, attacchi di panico eppure capace di essere il miglior artificiere dei THIRDS e di trasformarsi in una enorme e letale tigre non poteva non conquistarmi.
Il suo rapporto con Calvin e la sua passionalità nascosta sono elementi che hanno impreziosito in particolar modo questo sesto libro.
Azione come sempre al cardiopalma, passaggi esilaranti con questi enormi gattoni, e altri imvece di estrema commozione.
E, ovviamente, un finale che ti lascia con il fiato sospeso e l’impellente bisogno di iniziare subito il successivo!
Ritrovare di nuovo personaggi da me molto amati, approfondirne alcuni e scoprire il loro passato, incontrarne di nuovi. Questa raccolta di racconti l’ho amata e ho bevuto ogni capitolo, assaporando ancora una volta il magico e potente mondo creato dall’autrice.
Volendo, il libro potrebbe essere letto anche da chi ancora non conosce le opere principali di queste saghe: Gabbia e Eredità i primi due della trilogia della Saga dell’Eterna Notte, Prom Queen libro primo delle Streghe dell’Eterna Notte. Di certo io consiglierei di leggere prima gli altri, innanzitutto perché sono bellissimi e poi per non avere spoiler.
In questa raccolta ho amato più di tutti i capitoli su Aradia e Marco, personaggi affascinanti e conoscere il loro passato e primo incontro è stato davvero bello. Quello su Lean e Alexander, ovviamente, come quello sui tre cugini Streghe, le tre N di Prom Queen.
Ma la mia assoluta preferenza è stata il racconto su Liam e Neni, che ho amato visceralmente già in Eredità e di cui non vedo l’ora di leggere ancora in Caccia, il terzo della trilogia dell’Eterna Notte.
E poi, wow, sono arrivati loro: gli Immortali. Non so quando vedremo il primo libro di questa nuova saga, ma vi posso assicurare che la loro presentazione è da pelle d’oca.
Adoro il modo in cui l’autrice riesce a trascinarti nel suo mondo, a farti sentire profumi, odori, momenti di gioia e quelli più dark e creepy. Se potessi, mi metterei lì di fianco a lei peggio di una stalker per dirle di scrivere e non fermarsi mai.
Insomma, come sempre, qualsiasi cosa lei scriva per me è favoloso e non posso che continuare a dirvi di leggere le sue opere, ovunque e in qualsiasi modo.