Recensione: “Cuore di terra rossa” di N. R. Walker

Leggere ci dona la possibilità di viaggiare in ogni parte del mondo, in luoghi che abbiamo visitato, in altri in cui non siamo mai stati. Io ad esempio non ho mai visto l’Australia, ma grazie a questo libro ho potuto assaporare la vita in un ranch moderno, tra cowboy di ogni genere che trascorrono le giornate su una sconfinata terra rossa.

Ai più potrebbe apparire una vita dura, arida, rude per certi versi, lontana dalla quotidianità di una qualsiasi moderna metropoli. Eppure, anche in quei luoghi all’apparenza ostili possono nascere e crescere sentimenti dolci e forti.

La storia di Charlie e Travis è fresca, originale e rara, come un’oasi di acqua chiara su una distesa di terra sterile. Lo stile è lineare e crea una lettura piacevole che scorre senza intoppi fino alla fine. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, dai due protagonisti ai comprimari, anche quelli che vediamo solo per qualche riga.

La vita in un ranch australiano è descritta con dovizia di dettagli, ma non annoia mai, permettendo a chi legge di immergersi del tutto in quella realtà che, diciamocelo, ha un fascino ineguagliabile.

Pur essendo autoconclusivo, questo è solo il primo di una serie e, certamente, non potranno mancare nella mia libreria anche i successivi.

Consigliato.

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