Recensione: “Saviors” di Daniela Barisone

Genere: MM/Dark Fantasy/Western

L’avevo letto a fine 2025 e riletto per la revisione prima della pubblicazione.
Da oggi trovate questo bellissimo libro online e ripropongo la mia recensione sempre valida.

5⭐️


Western, romance MM e fantasy. Un connubio talmente originale che già questo per me è una garanzia. Aggiungiamoci poi la sapiente penna di Daniela Barisone e il gioco è fatto.

Non ricordo di aver letto nulla di questo genere, a parte alcuni libri della serie de La Torre Nera dove ritroviamo un pistolero in un paesaggio da antico West ed elementi fantasy.

Di sicuro, non ne ho letti altri nel mondo dei romance MM, non almeno ambientati nel vecchio Far West.

L’elemento fantasy qui è spettacolare e non solo uno sfondo, ma parte integrante e principale della storia.

Ho adorato ogni cosa:

. La figura misteriosa di Malrick il Corvo, con la maschera a coprire sempre il volto e un rigore silenzioso e metodico, che nasconde fragilità e vulnerabilità insospettate.

. Il personaggio di Finn, un ladro dalla lingua lunga che non sta zitto un attimo (le sue interminabili chiacchiere irriverenti nei momenti più impensabili e in contrasto ai silenzi di Malrick sono un vero spasso). Un giovane uomo che nasconde dietro le battute e l’ironia a ogni costo tutte le sue insicurezze.

. La magia del Vincolo, un legame mistico che lega indissolubilmente un Corvo al Vincolato.

. L’Ordine dei Corvi a cui appartiene Malrick, giudici severi e temuti al punto da sembrare più inquisitori, che protettori o portatori di giustizia.

. La descrizione precisa e maestosa di ogni ambiente, dal deserto alla cittadella/fortezza inquietante di Corvalis.

. Demoni, mostri, zombie e la cattiveria umana da combattere a ogni passo, con scene cruente il giusto che hanno reso la lettura accattivante.

. Azione e suspense da cardiopalma fino all’ultimo, che si alternano alla passione devastante e a volte disperata tra i due personaggi.

. Un’unione nata dalla necessità per trasformarsi con fatica e con il tempo in una scelta.

Insomma, questa storia è stata una delizia da leggere e vivere e ve la consiglio assolutamente!

Recensione: “Zenith (Lake Prophet Mistery Vol. 3)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller

5 ⭐️

E così è finita questa bella avventura durata per tre libri, e si è conclusa rispettando le aspettative.

Come già detto, a volte (spesso nel mio caso) mi capita di intuire la soluzione di alcuni misteri piuttosto in fretta, ma se permangono dubbi, se non so come e in che modo i protagonisti ne verranno a capo, se resto con il fiato sospeso fino all’ultimo, il thriller per me ha tenuto benissimo.

Anche questo terzo volume, come il secondo, ha rispettato questi punti e, quindi, promosso a pieni voti.

Il focus, comunque, rimane Tiber e la sua capacità di empatia con gli animali come con gli esseri umani. Ho adorato lui e il branco dal primo momento e ammetto di aver tremato di paura in più punti per alcuni di loro.

Anche Gabriel, comunque, è un personaggio molto bello. Ciò che ha dovuto affrontare, gli incubi che lo tormentano e il passato che gli presenta il conto sono scogli durissimi da superare.

Lascio adesso tutti loro: Tiber, Gabriel, il loro intero branco, la found family che si è creata tra legami di sangue e di amicizia e i paesaggi suggestivi in cui Prophet è immersa.

E ne sento già la nostalgia.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Equinox (Lake Prophet Mistery Vol. 2)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller

5 ⭐️

Anche questo secondo libro della serie è volato e non ha deluso le mie aspettative, nonostante avessi individuato il probabile colpevole già dai primi capitoli.

A volte capita che io intuisca quasi da subito il colpevole in un thriller, ma se non ne ho la certezza, se non capisco il “come” e il “perché” fino alla fine, ecco che il mistero per me tiene benissimo. Anzi, in questi casi sono portata a credere che da parte di chi ha scritto ci fosse la volontà di indicare in qualche modo il probabile colpevole per poi lasciarti nel dubbio su tutto il resto.

La struttura thriller, quindi, per me ha funzionato bene.

Ma è tutto il resto che, come nel primo libro, ho particolarmente amato: il particolare dono di Tiber, il contatto tra lui e gli animali, che lo porta ad avere una sensibilità accentuata verso il mondo che lo circonda. Tutto ciò che ha riguardato il branco di lupi mi ha fatto battere forte il cuore per più motivi.

Tiber e la sua empatia, verso gli animali ma anche verso gli esseri umani, sono al centro di questo libro.
Lui la percepisce in alcuni casi una debolezza che lo porta a credersi ingenuo, incapace di combattere chi ha cercato (e ancora cerca) di manipolarlo.
In realtà è la sua forza.
La debolezza risiede in chi non è in grado di instaurare rapporti sani, come il suo ex Jeff, che usa sopraffazione psicologica e manipolazione per ottenere ciò che vuole: persone che lo facciano sentire superiore.

Non è nemmeno amore tossico, è soltanto desiderio di possesso per fagocitare il proprio ego.

Mi è piaciuto molto che in questi due libri, soprattutto nel secondo, si sia affrontato questo tema e sottolineata la differenza tra un rapporto malato e uno sano.

Gabriel è l’esatto opposto di Jeff e Tiber lo ha capito subito, ma è in questo volume che impara a credere in se stesso, nella propria capacità di vedere la differenza tra uno e l’altro. Un percorso lungo che, forse, avrà bisogno di altro tempo, ma intenso e con una bellissima crescita personale.

Anche Gabriel, però, ha i suoi demoni e un passato che fino a ora è venuto a galla solo in frammenti di incubi. Un passato che, temo, arriverà come un tornado nel prossimo libro.

Io mi ci sono già buttata, il che vi fa capire quanto abbia apprezzato questo libro e quanto stia amando questa serie!

Recensione: “Solstice (Lake Prophet Mistery Vol. 1)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller/paranormal

5 ⭐️

Questo thriller con un accenno di paranormal mi ha incantata da subito.

La parte delle indagini e il particolare omicidio è ben strutturata e intrigante. Niente di scontato e, anzi, fino all’ultimo non avrei saputo predire la soluzione dell’enigma.

I due protagonisti li ho amati subito.
Tiber, con la sua capacità di empatizzare con i cani e il modo di comprenderli, mi ha commossa e affascinata, più del dono che gli permette in alcuni momenti di vedere i ricordi di questi animali.

Ho sofferto e non poco nella parte iniziale nel seguire il dolore di Duke, il cane della vittima, e seguito con apprensione la sua lentissima elaborazione del lutto. Chi dice che gli animali non abbiano emozioni? Anzi, a volte sanno essere più “umani” di molte persone.

Se Tiber, per ovvie ragioni, è proprio il tipo di personaggio che amo (solitario, con un passato ingombrante che lo ha portato a fidarsi solo degli animali di cui si circonda, all’apparenza “fragile”, ma capace invece di grande forza e con doni particolari), Gabriel è riuscito ugualmente a conquistarmi.

Gabriel, il detective scappato da Los Angeles per lasciarsi indietro una vita di missioni sotto copertura, che ancora popolano i suoi incubi. Un uomo che decide di tornare nel suo paese di origine, senza riuscire a riavvicinarsi al fratello e alla sua famiglia. Il suo passato è ugualmente ingombrante e gli impedisce di potersi aprire come vorrebbe.
Potrebbe sembrare un uomo rigido, grazie alla natura del suo lavoro, ma di fronte a un omicidio da risolvere riesce a superare le sue barriere mentali.

La storia di questi due uomini, diversi, opposti, ma da un certo punto di vista simili, è a lenta cottura. Un particolare che me li fa amare ancora di più e che mi spinge a iniziare subito il secondo della serie.

Insomma, non posso che consigliarvelo.

Recensione: “L’angelo del prestigiatore” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Storico Thriller

4 ⭐️

Nonostante questo sia un romanzo breve “natalizio”, Jordan L. Hawk come sempre mi ha catturata.

Una storia che mescola il mondo del teatro di intrattenimento dei primi del Novecento, tra subrette, maghi e musicisti, a un classico giallo, con tanto di omicidio e indagini, da parte dei due protagonisti, per scoprire chi abbia commesso il crimine.

Una sorta di “a cena con delitto” condito con una tenera storia d’amore e la magia di una statuina di angelo, destinata a fare incontrare anime gemelle.

Mi sono divertita durante la lettura, ho amato da subito sia Chris che Edward e ho bevuto la storia in pochi giorni.

Insomma, un libro piacevolissimo.

Recensione: “Resta – Anche quando fa paura” di Maurice Fay

Genere: MM Romance contemporaneo

Ho letto molti libri di Maurice e, fino a ora, erano tutti con elementi fantasy. In genere, come letture, i romance contemporanei non sono tra i miei preferiti, infatti. Tranne rare eccezioni, prediligo sempre se sono anche fantasy, scifi, distopici, thriller o storici.

Ebbene, questo libro di Maurice è una delle rare eccezioni che confermano la regola. Credo sia il suo romanzo più bello che ho avuto l’onore di leggere in anteprima e anche di “curare”. Vi assicuro, c’era poco da curare. Era già un gioiello quando me lo sono ritrovato tra le mani (sul computer, ma è lo stesso, dai.)

“Resta” è una storia di crescita personale di entrambi i personaggi, di scoperta e accettazione di sé.

Dante, la voce narrante e il protagonista attraverso il quale seguiamo tutta la storia, deve imparare a volersi bene, a non farsi del male e a non permettere ad altri di fargliene, a credere in se stesso e a non “scappare”.

Leo deve capire chi è, chi vuole essere, chi vuole e può amare e anche imparare a non farsi carico sempre e soltanto dei problemi altrui lasciando da parte se stesso.

È una storia che potrebbe sembrare dolorosa per i temi che tratta, ma scivola via tra le pagine in un attimo e ti lascia un senso di pace e il sorriso sulle labbra.

È una storia di speranza, i cui personaggi imparano a perdonare se stessi e gli altri e, forse, lo potranno “insegnare” anche a chi, come me, si lascerà trascinare nel loro mondo.

È stato un onore poterci lavorare ma, soprattutto, poterlo leggere e, quindi, vi consiglio questo libro con tutto il cuore: leggetelo e non ne rimarrete delusɜ.

Recensione: “Il guardiano delle anime – gli oggetti sacri dell’oltretomba – Vol. 1” di Priest

Genere: DanMei

5⭐️

Quando vidi nel 2020/21 il live drama basato su questa trilogia, provai a leggere la novel in inglese (dai fandom che l’avevano tradotta a suo tempo). Lo stile di Priest, unito al tipo di storia, non riuscì a catturarmi al punto di finirla. Troppo ostica e complessa, soprattutto nel libro successivo.

Speravo che con questa traduzione italiana sarei riuscita a godermela, e non ne sono rimasta delusa!

Rispetto agli altri DanMei già letti, di sicuro, sia per ambientazione che per stile, c’è differenza. Qui siamo in una Cina moderna, seppur ricca di elementi fantastici.

Zhao Yunlan e Shen Wei sono i protagonisti assoluti e le loro interazioni fanno sorridere, intenerire e anche infiammare. Nemmeno a dirlo, Shen Wei è comunque il mio preferito. Ho una passione sfrenata per i professorini all’apparenza timidi e fragili che nascondono tutt’altro. Inoltre, la sua devozione verso Zhao Yunlan mi stritola il cuore.

Al contrario, Yunlan non so se prenderlo a schiaffoni o abbracciarlo, ma gli si vuole bene comunque.

In realtà, ho adorato ogni personaggio della squadra investigazioni speciali, dal “gatto ciccione” alla fantasma.

Non mancano i momenti di tensione, in un susseguirsi di lotte contro fantasmi affamati o di altro genere.

Il finale, poi, apre a scenari tutti da scoprire, per chi non ne sa ancora nulla, e ti lascia con il desiderio di avere già tra le mani il secondo.

Insomma, ho fatto pace con Priest (di cui ho amato tutti i live drama tratti dalle sue novel) e ne sono più che contenta!

Recensione: “Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi – Vol. 3 – L’immortale” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei Xianxia

5+++ ⭐️

Questo terzo libro non ha fatto che confermare la mia nuova impressione su questa lettura: l’ho decisamente apprezzata e compresa molto più della prima volta.

Di sicuro, il fatto che dal 2019 a oggi io abbia una maggiore conoscenza non solo del mondo dei DanMei, ma anche di quello dell’editoria in generale ha aiutato. In effetti, la critica, nemmeno tanto velata e più che dichiarata, a chi scrive lasciandosi trascinare da ciò che vuole la massa dei lettori, quindi solo per vendere, è qualcosa su cui non mi ero soffermata in prima battuta. È anche molto probabile che tutto ciò colpisca chi, come me, scrive. Mi è sembrato in alcuni momenti di rivedere me quando discuto con colleghɜ di queste cose, di come, a discapito delle “vendite”, io preferisca sempre portare a termine una storia come sento che debba essere e non come la maggioranza dei lettorɜ preferirebbero. Scelta che mi accomuna a tantɜ autorɜ che conosco e che amo.

A parte questo, però, ammetto che ho apprezzato maggiormente anche i due personaggi, nonostante la loro storia sia a tratti disturbante e disfunzionale. Il punto di vista di Shen Qingqiu permette sempre di avere una chiara visione di ciò che è giusto o meno e di non romanticizzare situazioni borderline. Tutto ciò, comunque, non impedisce di affezionarsi a lui come a Luo Binghe.

I siparietti comici, poi, rendono in alcuni momenti la lettura esilarante e questi tre libri sono letteralmente volati.

Bonus: ogni personaggio, dal puro al demone, è così sfaccettato che alla fine nessuno si mostra solo “buono” o “cattivo”. Il bene e il male sono presenti a più livelli in ognuno di noi, e questo è un particolare che l’autrice ha sottolineato in ogni sua opera.

Neanche a dirlo, ieri sera ho iniziato anche il quarto e ultimo volume!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi – Vol. 1 – Il discepolo” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: Xianxia DanMei

5 +++ ⭐️

Questo DanMei, rispetto agli altri due della stessa autrice, l’ho letto a suo tempo, nel 2019, una sola volta.
Ricordavo di essermi divertita, ne rammentavo la trama generale e alcuni punti chiave, ma per il resto nulla.

Ciò mi ha permesso di iniziarlo quasi come se fosse una nuova lettura, il che mi sta facendo divertire ancor più di quanto ricordassi.

Il primo volume (ho aspettato che uscissero tutti e quattro per iniziarlo) è stato un susseguirsi di ironia al limite del geniale, soprattutto per chi conosce non soltanto il mondo delle novel wuxia e xianxia, ma anche quelli dei fandom e delle fanfiction. Ci ho visto, in questa seconda lettura, una divertente e amorevole presa in giro di chi scrive e/o legge un particolare tipo di storie e mi sono per certi versi anche immedesimata nel protagonista, soprattutto quando se la prende con l’autore di quella che lui stesso considera l’opera più bislacca e piena di buchi di trama, con personaggi a cui riesce sempre tutto e altri destinati solo a essere sacrificabili.

Tutto ciò, comunque, perfettamente inserito nella trama xianxia, con momenti di lotte con demoni particolari da far accapponare la pelle e un ritmo perfetto, al punto che, arrivata alla fine del primo volume, ho dovuto subito attaccare il secondo.

Insomma, questo è uno di quei casi in cui una seconda lettura mi spinge a dare una maggiore valutazione a una novel che, comunque, avevo già apprezzato la prima volta.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Accademia Crono – Il sicario e l’immortale” di Maria Francesca Obinu

Genere: MM Sci-Fi

5 ⭐

Avevo comprato questo libro al Salone di Torino del 2025, attirata prima dalla cover (Giulia Calligola non ne sbaglia una), che mi ha spinta a leggere la trama. Non avevo ancora letto nulla dell’autrice, ma l’acquisto compulsivo è stato più forte di me (come sempre).

Ho deciso di leggerlo solo adesso (al momento giusto, as usual) ed ero ben disposta avendo già letto nel frattempo un altro romanzo della stessa penna.

Neanche a dirlo, a stento ho riletto la trama e nemmeno ricordavo di cosa parlasse.
Neanche a dirlo, la storia mi ha trascinata dal primo nanosecondo!

Un immortale, un sicario che viaggia nel tempo, salti temporali tra varie epoche passate, presenti e future e spesso con ambientazioni italiane, una trama ben architettata di intrighi e accadimenti che ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine e due personaggi, Cassio e Davide, di cui ti innamori dal primo momento.

Se Cassio mi ha catturata all’istante, Davide l’ho amato facendone la conoscenza. Bellissimo il loro rapporto, che cresce attraverso le epoche in un su e giù emozionale che ti strappa il cuore. Ottima la crescita che entrambi fanno, perché l’Amore, quello vero, non è mai egoista e non è qualcosa che si comprende subito, a volte nemmeno dopo centinaia di anni di vita.

Unico difetto? Avrei voluto che ce ne fosse subito un altro pronto da leggere, perché di Davide e Cassio non ti stanchi mai e ne vorresti ancora e ancora.

Ps: gli speciali sono una chicca imperdibile e li ho amati tutti.

Assolutamente consigliato!