Potrei dirvi mille cose di questo romanzo, raccontarvi le emozioni provate, dalla rabbia al dolore, dalle risate alle lacrime. Potrei ricordarvi che non è un caso se l’autrice, Emma Scott, che ancora non conoscevo, è stata dichiarata da Usa Today e Wall Street Journal come Bestselling Author. Tuttavia, quello che voglio sottolineare è che questo libro è un romance, di quelli con i fiocchi, quel tipo di letteratura che “taluni” definiscono di serie B e che invece ha dimostrato ciò che da molto tempo ripeto di continuo: si può parlare di argomenti importanti come le dipendenze da droghe o farmaci (una piaga in America, quasi un’epidemia come viene definita giustamente) o affrontare tematiche importanti tipiche della narrativa LGBTQ, come le terrificanti “terapie riparative di conversione”, senza aver voglia alla fine del libro di tagliarsi le vene e buttarsi da una finestra.
Speranza, ecco cosa io stessa cerco sempre di trasmette e cosa mi piace leggere in un libro. Nonostante io li scriva, difficilmente leggo romance puri, ma un romanzo come questo entra di fatto tra i miei preferiti, e lo fa anche con grazia.
La lettura scorre piacevole, i personaggi sono tutti ben caratterizzati e tanto di cappello per il fratello di Silas, Eddie: ho apprezzato moltissimo anche lui e una standing ovation se la merita alla grande.
Insomma, se volete leggere una bella storia, realistica ma non pesante, nonostante gli argomenti che affronta, non posso che consigliarvi quest’ottima lettura.
Da leggere sicuramente!
