Recensione: “Costi quel che costi – THIRDS Vol. 1” di Charlie Cochet

Non avevo ancora fatto una recensione effettiva di questo libro per una serie di motivi, primo fra tutti è che la serie THIRDS sono un vero e proprio tunnel, in cui si entra e non si sa quando se ne esce. Si termina uno e si passa subito dopo a quello successivo senza interruzione. Sappiate che mentre scrivo queste parole ho già iniziato il quarto!

Che dire? La prima cosa che mi viene in mente pensando al primo libro, e anche ai successivi a dire il vero, è che Dex è un pirla, adorabile ma pirla nell’anima. E forse lo si ama proprio per questo, noi come Sloane e tutti coloro che lo incontrano (anche se Sloane sembra un po’ duro di comprendonio riguardo a questo). Un cataclisma naturale, ma carico di dolcezze come gli orsetti gommosi di cui va matto. Anche se in questo libro rimarrà a indelebile memoria, mia come di Sloane, la sua fissazione per le patatine al formaggio!

A parte gli scherzi, il libro ha una storia fantasy/distopico davvero interessante (a tratti inquietante, anche se non mi dispiacerebbe trasformarmi in un giaguaro come effetto collaterale di un vaccino), il ritmo è incalzante e non ti annoia mai, i personaggi sono tutti ben delineati e, pur avendo solo il punto di vista di Dex o Sloane, segui le vicende anche di tutti gli altri finendo per appassionarti alla storia di ognuno di loro: da Ash a Cael, da Hobbs a Calvin e così via.

Il libro è autoconclusivo, pur lasciandoti intendere che c’è molto altro da affrontare e scoprire e questo ti spinge inevitabilmente a passare al successivo e senza alcun peso. 374 pagine di divertimento, passione, azioni da cardiopalma assicurate!

Decisamente consigliato.

Segnalazione: “Lost Omega” di Emy Mars

Titolo: Lost Omega

Serie: Freedom #1

Autore: Emy Mars

Editore: Self Publishing

Genere: MM, Romance, Fantasy

Pagine: 210

Prezzo: e-book 3,49

Data di pubblicazione: 28 giugno 2021

TRAMA:

In una società in cui nascere Omega significa non avere alcun diritto, essere anche povero è praticamente una catastrofe. Ne sa qualcosa Tristan che sta per compiere diciotto anni e non sa dove trovare i soldi per pagare la “dote” pretesa dallo Stato per evitare di essere venduto all’Asta. Nonostante ciò che si dice su di loro, Tristan non è né docile né fragile e non ha intenzione di rassegnarsi al proprio destino. L’unica soluzione è la fuga, ma non sarà facile in un mondo in cui gli Omega sono considerati meno di niente.

Il Comandante Jackson è a capo del Nucleo Controllo Alpha. Si occupa dei reati commessi dai propri simili, ma anche del Protocollo Coatto Assegnazione Omega, un incarico che odia, visto che entrando nell’Esercito non pensava di dover fare la guardia a poveri ragazzini piangenti in attesa di essere venduti al miglior offerente.

Il giovane Omega che tenta di sgattaiolare fuori dalla Centrale, però, non piange, invece combatte con le unghie e coi denti per la sua libertà. E quando Jackson posa per la prima volta lo sguardo su di lui,  si rende conto che in un modo o nell’altro lo dovrà avere.

Recensione: “Rosso – La Trilogia del Maremoto” di Maurice Fay

Nonostante in questo terzo libro avrei voluto in alcuni momenti realmente uccidere l’autore (con estremo amore, è ovvio) per le immani sofferenze che ho patito insieme a Blu, e nonostante ci siano in quest’opera numerose “trappole” in cui Maurice avrebbe potuto facilmente cadere, alla fine posso dire con assoluta certezza che dopo Blu e Bianco questo è il mio preferito, tanto da avergli dato le cinque stelle più che meritate!

C’è tutto, non manca nulla a questa trilogia: un mondo fantastico, allegoria perfetta nei suoi contrasti e discriminazioni di quello reale in cui tutti viviamo. C’è la crescita di Blu che dal primo al terzo libro impara molto di se stesso, fino a toccare il fondo della sua anima e riuscire poi a discernere cosa sia ossessione malata e cosa un sentimento reale e sincero. C’è azione da cardiopalma, sensualità, denuncia contro il patriarcato, e un eroe meraviglioso che vive tutte le sue fragilità fino a divenire forte. Un percorso di tutti i personaggi davvero bello, da chi è in grado di redimersi a chi no.

Il colpo di scena finale è stato WOW e in quel momento. proprio in quel preciso istante mi sono commossa e sì, mio caro autore, ti ho amato. Se avessi potuto darti dieci stelle, te le avrei date, perché ciò che per me conta sopra ogni cosa è vedere i percorsi di crescita dei personaggi, vederli cadere e fare cazzate, ma poi rialzarsi e divenire più forti e consapevoli. Hai giocato su un filo sottilissimo dal quale cadere sarebbe stato molto semplice, ma non lo hai fatto e quindi hai la mia, umilissima, approvazione.

Li ho letti su kindle, ma sono già nella mia lista di acquisti come cartacei.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Wo Ai Ni – L’ultimo destino possibile” di C.K. Harp

FINALMENTE! Direi che la mia recensione dovrebbe già essere sufficiente con questa parola, perché ancora non mi sembra vero che ho potuto acquistare un libro su Amazon di genere BL Xianxia invece che solo le, bellissime, novel cinesi tradotte in inglese o in italiano dai fan.

Non appena l’ho visto, senza sapere nulla dell’autrice (recupero tutto di sicuro) ho acquistato il libro in preorder! Cosa che faccio, in genere, solo con autori che già conosco e apprezzo e di cui sono certa non volermi perdere alcuna uscita. Immaginatevi quindi quanto erano alte le mie aspettative e il mio interesse in un testo del genere.

Posso dirvi, con assoluta certezza, che il libro non mi ha delusa affatto e, anzi, nonostante le quasi settecento pagine mi è sembrato anche breve! Ne avrei voluto ancora, insomma. Del resto, sono ben abituata alle novel Wuxia e Xianxia cinesi, ai fantasy storici orientali, che sono lunghissimi forse anche il doppio.

Per chi si approccia per la prima volta a questo genere di libro, quest’opera è certamente il miglior modo: c’è tanta azione, la bellissima mitologia cinese, fatta di Dei, semi-Dei, creature magiche o dell’oltretomba, demoni e guerrieri impavidi. Ma c’è anche una meravigliosa storia d’amore e di destino che intreccia le anime dei due protagonisti attraverso secoli e vite.

Mi ha lasciata con il fiato sospeso fino all’ultimo e ho sofferto, tanto, per uno dei due personaggi, ma li ho amati entrambi senza riserve.

Nota di merito anche per tutti i personaggi “secondari”, soprattutto la sorellina di Shunzi che mi ha davvero sorpresa non poco!

Ho apprezzato molto anche la nota iniziale che spiega nel dettaglio la pronuncia (me lo ero sempre chiesto, in effetti), cosa che mi tornerà utile probabilmente nel prossimo futuro, quindi grazie anche per questo.

Insomma, che voi amiate o meno questo genere, che ne siate appassionati o è la prima volta che vi approcciate a un fantasy MM di stampo tipicamente cinese, non posso che consigliarvi quest’opera.

Nel frattempo io spero che questo sia solo l’inizio e di vedere molti più libri come questi pubblicati in self o da case editrici.

Più che consigliato!

Recensione: “Centro Smistamento Ritardi” di Mag S.

Devo ammettere che Mag, di cui ho letto già altre opere, è riuscita a sorprendermi con questo piccolo gioiellino. Un breve racconto fantasy e allegorico che ho centellinato solo per godermelo di più. E, incredibilmente, per alcune cose sono riuscita a immedesimarmi tanto nella mente, nel cuore e anche nelle scelte della protagonista.

“Si era buttata nell’ignoto, rischiando di essere schiacciata da quella scelta”… “Aveva messo in gioco tutto e aveva trovato la sua strada”

Quante volte nella nostra vita ci siamo sentiti fuori posto? Chiusi e ingabbiati da regole, modi di agire e circondati da un cinismo indifferente che non ci appartiene, rimanendo relegati in fondo a una fila perché no, noi non ci adeguiamo e preferiamo essere considerati “poco furbi” quando rimaniamo fedeli ai nostri princìpi?

Io non so voi, ma a me è capitato di continuo e, come la protagonista, ho scelto di mettere in gioco tutto per trovare la mia strada.

L’idea poi di creare questo mondo dove tante “persone” regolano, e decidono, l’andamento della giornata di un essere umano attraverso eventi che lo fanno ritardare, o regalando un buongiorno a chi ne ha bisogno, l’ho trovata assolutamente deliziosa. Mi sono appassionata alla storia e mi è dispiaciuta una sola cosa, che fosse breve (l’unico di quest’autrice tra l’altro!)

Brava, Mag!

Assolutamente consigliato.

Segnalazione: “Voodoo Child” di Andrea Gatti

Titolo: Voodoo child

Autore: Andrea Gatti

Editore: Nua Edizioni

Genere: Fantascienza

Pagine: 441

Prezzo: e-book 3,99

Prezzo: cartaceo 15,68

ISBN ebook: 978-88-31399-47-0

ISBN cartaceo: 978-88-31399-34-0

Data di pubblicazione: 29 aprile 2021

TRAMA:

Un romanzo ambientato nella New Orleans di inizio XX secolo, quando era ancora pittoresca e multiculturale, le fornaci del jazz erano appena state accese e la città brillava di luce propria, pur con tutte le sue ombre.

Un libro per ragazzi dai 13 ai 100 anni, ovvero per qualsiasi lettore che abbia fame d’avventura ed evasione.

Ci troviamo in una buia palude. Forse perché è notte. Anzi no, forse perché siamo in Louisiana, nel 1909, in un piccolo villaggio di praticanti voodoo. E in più è notte.

La protagonista è Emeline, una bambina orfana di dieci anni. La piccola è testarda e odia chiedere aiuto, ma è costretta a evocare uno spirito per salvare il padre, Auguste, divenuto zombi per opera di uno stregone.

Peccato che lo spirito che le risponde, Ozee, sia l’ultimo arrivato e non abbia le idee molto chiare circa i suoi poteri; per di più indossa un teschio bianco a mo’ di maschera e non sa nemmeno quale sia il suo volto.

Lei desidera recuperare il padre scomparso, lui compiere il suo dovere di spirito; sotto sotto, però, Ozee vuole scoprire la sua natura e qual è il suo posto nel mondo, ed Emeline non vuole restare sola.

Ad accompagnarli saranno Louis Armstrong, prima della fama, quando ancora era solo un bambino loquace e timoroso, cresciuto nella povera e dura New Orleans d’inizio secolo; e il capitano di battello J. W. Simmons, superstite dell’uragano più letale d’America, ora dedito all’alcol e alla diffusione della musica jazz, navigando su e giù per il Mississippi con un complesso di neri.

BIOGRAFIA:

Andrea Gatti è nato a Milano nel 1989. Un labirintico percorso universitario lo corona prima archeologo, poi graphic designer. La vita e l’amore lo trascinano in Spagna, a Valencia, dove si occupa di colore. Non sente quasi mai la mancanza del grigio.

Recensione: “Heartsong: il canto del cuore (Green Creek Vol. 3)” di TJ Klune

Cosa volete che vi dica sul terzo volume di questa magnifica serie? Che è il più bello dei tre? Che non credevo possibile che il personaggio di Robbie avrebbe potuto sorprendermi così tanto? Che al 20% del libro sono saltata sul divano, rendendomi conto di ciò che stava accadendo, e che da quel momento in poi ho trattenuto il fiato fino alla fine?

Niente di ciò che posso raccontarvi potrebbe descrivere tutte le emozioni che quest’opera mi ha trasmesso: ansia, ritmo da cardiopalma sin dall’inizio, panico, lacrime e risate nei momenti più improbabili e di tensione. Io non piango spesso leggendo, ma credo d’aver allagato casa più volte e soprattutto dall’80% del libro in poi.

E il modo in cui Klune riesca a farmi sbottare a ridere a crepapelle mentre sono nel pieno di incredibile commozione o ansia è davvero unico.

E quanto mi ha sorpresa il personaggio di Kelly? Quanto è incredibilmente queer tutta la serie? Quanta azione e suspense e colpi di scena?

Questa serie mi ha davvero travolta, ha una struttura fantasy molto ampia e non solo di sfondo a una storia d’amore. Eppure è proprio l’Amore, nel più ampio senso di questo termine e in tutte le sue varie forme, il “legame” che scorre forte tra tutti i personaggi e in tutti i libri.

E quando arrivi alla fine pensi solo a due cose: non vedi l’ora di leggere il prossimo e vorresti davvero far parte anche tu del favoloso e incredibile branco Bennet.

Cinque stelle non sono sufficienti, ce ne vorrebbero diecimila. Super consigliato!

Recensione: “Bianco (la Trilogia del Maremoto Vol. 2)” di Maurice Fay

Avevo letto con piacere qualche mese fa il primo di questa trilogia: Blu e devo dire che con il secondo l’autore è riuscito a sorprendermi ancora più che con il primo, affrontando argomenti che, se estrapolati dall’ambientazione fantasy e distopica del libro, sono molto realistici e attuali. Come a dire che le dinamiche di una coppia, sul lungo periodo, possono essere varie, possono avere alti e bassi, e non cambiano se si tratta di un umano e un sireneide: Love is Love, come amiamo dire. I sentimenti insomma, nel bene e nel male, non hanno sesso e, in questo caso, nemmeno “specie”.

Lo stile particolare dell’autore è stato ancora più coinvolgente e il ritmo serratissimo fino alla fine. Il desiderio di passare subito al terzo, come quello di strangolare l’autore amorevolmente per il suo “sadismo” nei confronti del povero Blu, è stato elevato. Se non avessi avuto già un programma di lettura imminente, avrei mollato tutto per passare a Rosso. Ma è lì, già sul mio kindle e fra non molto mi tufferò di nuovo sul fondo dell’oceano per vedere come si evolverà questa bella storia.

Di nuovo complimenti a Maurice: Bravo: 4.5 per me meritato.

Recensione: “Le Favole dell’Eterna Notte: Raccolta di Racconti” di Lisa A. Ocean

Ritrovare di nuovo personaggi da me molto amati, approfondirne alcuni e scoprire il loro passato, incontrarne di nuovi. Questa raccolta di racconti l’ho amata e ho bevuto ogni capitolo, assaporando ancora una volta il magico e potente mondo creato dall’autrice.

Volendo, il libro potrebbe essere letto anche da chi ancora non conosce le opere principali di queste saghe: Gabbia e Eredità i primi due della trilogia della Saga dell’Eterna Notte, Prom Queen libro primo delle Streghe dell’Eterna Notte. Di certo io consiglierei di leggere prima gli altri, innanzitutto perché sono bellissimi e poi per non avere spoiler.

In questa raccolta ho amato più di tutti i capitoli su Aradia e Marco, personaggi affascinanti e conoscere il loro passato e primo incontro è stato davvero bello. Quello su Lean e Alexander, ovviamente, come quello sui tre cugini Streghe, le tre N di Prom Queen.

Ma la mia assoluta preferenza è stata il racconto su Liam e Neni, che ho amato visceralmente già in Eredità e di cui non vedo l’ora di leggere ancora in Caccia, il terzo della trilogia dell’Eterna Notte.

E poi, wow, sono arrivati loro: gli Immortali. Non so quando vedremo il primo libro di questa nuova saga, ma vi posso assicurare che la loro presentazione è da pelle d’oca.

Adoro il modo in cui l’autrice riesce a trascinarti nel suo mondo, a farti sentire profumi, odori, momenti di gioia e quelli più dark e creepy. Se potessi, mi metterei lì di fianco a lei peggio di una stalker per dirle di scrivere e non fermarsi mai.

Insomma, come sempre, qualsiasi cosa lei scriva per me è favoloso e non posso che continuare a dirvi di leggere le sue opere, ovunque e in qualsiasi modo.

Super consigliato!

Recensione doppia: “Wolfsong: il canto del lupo (Green Creek Vol. 1)” e “Ravensong: il canto del corvo (Green Creek Vol. 2)” di TJ Klune

Non mi era mai capitato fino a ora di recensire due libri in una sola volta, ma è anche vero che questi romanzi, i primi della serie, sono legati tra loro a doppio filo: un legame forte e tenace, proprio come quello che unisce i membri di un branco.

Mi sono immersa in questi meravigliosi fantasy, tra licantropi, stregoni, umani straordinari e pazzi e appena finito il primo ho resistito solo mezza giornata, prima di comprare il secondo e buttarmici a capofitto, nonostante avessi già un centinaio di libri da leggere già comprati.

Ox mi ha conquistata in un attimo, Joe mi ha fatta innamorare in un secondo, Gordo l’avrei preso a sberle per quanto l’avrei voluto abbracciare, Mark non si può non amarlo come è impossibile non adorare ogni singolo membro del branco più incredibile, forte, affascinante e sgangherato di sempre.

Ancora oggi non so se amo di più i licantropi, con le loro dichiarazioni assurde, o il “maledetto Team Umani” con le battute impossibili nei momenti meno opportuni che mi hanno fatta scoppiare a ridere nel pieno della notte e durante scene adrenaliniche da cardiopalma.

Lo stile narrativo di Klune in questa serie è originalissimo e, per me, favoloso. Un ritmo pazzesco, che ti fa palpitare il cuore accompagnando perfettamente le avventure e i percorsi di crescita di ognuno dei protagonisti.

E alla fine ti rimane attaccato addosso un intenso profumo di “lecca-lecca e pigne. Qualcosa di epico e fantastico” o di “fango, foglie e pioggia”.

In attesa spasmodica di leggere i prossimi della serie, non posso che consigliarvi di leggere questi due e unirvi a questo meraviglioso “BrancoFamigliaAmoreCompagnoFratelloAmico”.

Super consigliatissimi!