Divertente come sempre anche questo breve romanzo di passaggio della serie THIRDS. Dex al meglio, difficilmente dimenticherò i pasticci che è in grado di combinare!
I personaggi di Austen e Zach mi incuriosiscono sempre di più e non vedo l’ora di leggere la loro storia.
Ammetto anche che trovo inquietante ma intrigante il personaggio di Wolf e mi chiedo se nei prossimi libri sarà approfondito. Credo sia particolarmente complesso e per questo molto interessante.
Consigliato come sempre anche questo e pronta a passare al prossimo.
L’intero firmamento non basta per raccontare la meraviglia di questo libro che chiude la magnifica serie Green Creek.
Klune è riuscito a rendere i quattro volumi un’escalation di emozioni e avvenimenti. Ogni libro più bello del precedente.
Questi libri, però, non sono semplici MM, non sono semplici Fantasy, ma sono una meravigliosa metafora per descrivere la vita e tutte, ma proprio tutte, le forme di AMORE possibile:
Amore per la famiglia, quella di nascita e quella rete che ci si costruisce con il tempo. Amore per i genitori, per i figli, per i fratelli. Amore per gli amici, un amore platonico ma non meno forte di uno romantico e sessuale. Amore per la tua “casa”.
E poi coppie e personaggi di ogni genere: etero, gay, lesbiche, asessuati, aromantici, pansessuali, bisessuali e tutto il mondo colorato in cui viviamo.
Qui non si parla semplicemente di lupi, licantropi e stregoni, ma di Uomini e Donne, perché non hai bisogno di essere un licantropo per far parte di un Branco-Famiglia (nel senso bello di questo termine) o per far sentire il tuo canto di vita.
Ho amato tutti, ma proprio tutti i personaggi. Sopra tutti sempre Ox, Oxnard, il magnifico placido e colmo di luce e umanità Ox. OX, OX! Joe e la sua parlantina, Gordo e i suoi mugugni, Mark e la sua forza, Kelly e la sua dolcezza, Robbie e la sua imbranataggine, il magnifico trio Rico-Chris-Tanner, personaggi che sono riusciti SEMPRE a farmi ridere come una matta nei momenti più drammatici.
E in questo quarto libro quanto ho amato Carter, “stupido Carter”, e Gavin, “bum, bum, bum,” non riesco a descriverlo a parole.
E le donne, WOW: Jessie, odiata all’inizio e poi adorata sempre più, Bambi, Dominique, e loro, le due madri Maggie e Lizzie. Quanta magnificenza in queste due mamme che hanno accolto tutti tra le loro amorevoli braccia. Ma guai a fare arrabbiare le Donne di Green Creek.
E, infine, non posso dimenticare Will e tutto il Branco-Umani che mi ha fatto piangere più volte.
Che dire di più? Niente. Credo porterò sempre nel cuore questa serie e mi rimarrà il desiderio di essere una di loro, una del favoloso Branco Bennett!
Evviva! Un poliziesco vero e proprio! Non è frequente nella letteratura MM trovare un poliziesco, seppur con una parte paranormal, che abbia soprattutto una struttura thriller e non solo di sfondo alla trama romance.
Questo libro è sicuramente così e la trama poliziesca è davvero ben sviluppata, con quella giusta componente sia paranormal che romance a fare da collante e sfondo.
Il tono decisamente ironico ha reso poi la lettura piacevole e per nulla pesante, e il libro scorre fino all’ultimo senza battute di arresto.
Assolutamente delizioso questo breve racconto, con l’unico difetto di essere breve, appunto.
Mi sono innamorata di questa storia dalle prime righe. Il fascino del Giappone, della mitologia ricca di creature mistiche, della saggezza intrisa in queste antiche leggende.
La Piccola Volpe e il Piccolo forgiatore di spade li si ama dal primo istante senza alcun dubbio.
Lo stile è perfetto, ricercato ma per nulla pesante, onirico quasi e ti trascina nel suo mondo in un attimo.
Anche questo viaggio nel mondo dell’Eos creato da Aurora Corsini è stato accattivante e interessante. Incontrare di nuovo Mathias e Kane mi ha fatto battere il cuore (ho un debole per Kane decisamente).
Xavier e Connell non hanno deluso le aspettative, e il loro scontrarsi continuo è stato divertente e appassionante.
In questo secondo libro il personaggio di Nael mi ha affascinata e incuriosita ancora di più, e non vedo l’ora di approfondire la sua conoscenza.
Molto belli e ben costruiti gli scorci sul passato di Xavier e Mathias che hanno regalato all’opera un pizzico di fascino maggiore.
E dopo questo nono volume posso dire che Hudson rientra tra i miei personaggi preferiti della serie.
Questo libro mi ha tenuta incatenata alle sue pagine più di molti altri. Il rapporto di Hudson e Seb è un ritrovarsi, un affermazione della propria identità di Hudson e una maggiore consapevolezza di Seb nel gestire i suoi slanci iperprotettivi.
La trama del mistero che si svolge tra queste righe mi ha fatta saltare sul divano per il colpo di scena, che solo qualche pagina prima avevo immaginato.
Ammetto anche di essermi commossa per il bellissimo rapporto di “branco-Famiglia” tra Hudson e gli Hobbs.
Insomma… prontissima per proseguire nel tunnel senza uscita!
Questo ottavo volume è un pò un libro di passaggio, come se l’autrice avesse voluto chiudere alcune questioni rimaste in sospeso senza appesantire la lettura del precedente o creare caos in quella successiva.
Ho apprezzato questa finezza, perché anche se il libro è “breve” era sicuramente necessario dipanare alcune situazioni e raccontare alcuni avvenimenti che ancora riguardano Dex e Sloane.
Ora ovviamente sono già pronta per passare al successivo, ingolosita anche dall’estratto finale del nono libro.
Il libro è gradevole e nella prima parte divertente. Andando avanti però, per me, ha perso di mordente.
Non ci sono errori formali, è scritto bene anche se sembra quasi un diario. Diciamo che ha una potenzialità, per me, non sfruttata al massimo e alcune situazioni sviluppate forse in modo semplice.
Meraviglioso, intenso e dolente. Queste sono le prime parole che mi vengono in mente appena terminata la lettura, e per una volta sono contenta di aver acquistato senza aver letto un estratto.
Nella norma non lo faccio mai, ma avevo il libro in lista da leggere da molto tempo, spinta da recensioni positive e consigli su vari gruppi di lettura. Quando ho notato che era in offerta per un paio di giorni ho acquistato al volo. E bene ho fatto, perché se avessi letto un estratto, forse non sarei andata avanti.
Il libro inizia con una prefazione perfetta, breve e forte. Lo stile narrativo è quello di una prima al presente a pov alternati fra i due personaggi. Questo particolare mi ha irritata all’inizio (è uno stile che non amo affatto) ma oramai lo avevo comprato e quindi ho proseguito. Inoltre James, uno dei due protagonisti, mi ha fatto storcere il naso più di una volta nella prima parte del libro. Eppure qualcosa mi ha spinta a proseguire e quando il quadro del personaggio si è chiarito ogni cosa è andata al suo posto, e anche lo stile è risultato perfetto per la storia.
L’autrice è stata bravissima a delineare lo stato mentale di James fino a farti immergere totalmente in lui e anche “affogare” con lui. Al 70% del libro ho avuto un attacco di cuore temendo proprio il peggio, e ho sofferto sia con James che con Theo.
Un bellissimo, intenso e realistico percorso verso una “speranza”, quella che serve a ognuno di noi per decidere in che modo affrontare la nostra vita.
Ebbene sì, mi tocca dire, di nuovo, che è questo il miglior libro della serie fino a ora letto.
Ho letteralmente divorato questo volume, con l’ansia di capire cosa stava accadendo a Dex. Bravissima, come sempre, l’autrice a lasciare un piccolo segnale di pericolo in arrivo già durante il libro precedente (ancor prima del finale con cliffhanger).
Per quanto stessi immaginando cosa stava succedendo, i colpi di scena non sono comunque mancati e il ritmo è stato serratissimo fino alla fine.
Favoloso e accurato il percorso di Dex e Sloane che ho potuto seguire per ben sette volumi, e ora sono curiosa di vedere quali altri personaggi andremo ad approfondire nei prossimi, perché di storie che incuriosiscono e di cui si vuole vedere il cammino ce ne sono eccome, tra Austen (che anche per una breve apparizione, come in questo volume, rimane tra i miei preferiti) oppure Seb e Hudson.
Insomma, i THIRDS sono un tunnel assolutamente senza uscita!