Recensione: “Serenata senza nome” di Maurizio De Giovanni

Rischio di essere ripetitiva, ma non posso non dire che questo, per me, è tra i migliori letti della serie del commissario Ricciardi. Maurizio De Giovanni non fa che sorprendermi a ogni libro, e questa volta oltre che portarmi tra i vicoli del rione sanità, al Gambrinus o nei salotti bene della Napoli ricca degli anni Trenta, è riuscito a trasportarmi anche oltreoceano.

Ho viaggiato così insieme a Vincenzo, con lui sono partita clandestina in una stiva di nave, mi sono gettata nelle acque gelide prima di approdare a New York per evitare di essere presa e rimandata indietro, e con lui ho vissuto sulla mia pelle la vita di emigrante che lascia la terra, che nel cuore non l’abbandona mai, alla ricerca di quella fortuna che gli permetta di tornare dalla sua amata con qualcosa da poter offrire.

E di nuovo morte, amore, denaro, passioni, gelosie, povertà e ricchezza, coraggio e codardia sono stati il filo conduttore di questo giallo dove, come sempre, ciò che affascina non è solo la trama investigativa, ma l’approfondimento psicologico dei personaggi e il quadro storico perfettamente delineato.

Super menzione d’onore al brigadiere Maione e a Bambinella: questa volta, De Giovanni, sul finale mi hai fatto piangere come non era ancora mai successo.

ps: neanche a dirlo, ho dovuto iniziare subito il successivo!

Super consigliato

Segnalazione: “Corella – L’ombra del Borgia” di Federica Soprani

TITOLO: Corella – L’ombra del Borgia

AUTORE: Federica Soprani

EDITORE: Nua Edizioni

GENERE: Narrativa Storica

VOLUME: unico

PAGINE: 280

PREZZO: e-book 3,99

PREZZO: cartaceo 15,00

ISBN EBOOK: 978-88-31399-30-2

ISBN CARTACEO: 978-88-31399-18-0

DATA DI PUBBLICAZIONE: 3/12/2020

TRAMA:

Se i miei desideri avessero ancora voce, quella sarebbe la tua, Michele. Che ne sarà di me quando non ci saranno più le tue ali a sostenere il mio volo?

Roma, 1505. In un cupo sotterraneo di Castel Sant’Angelo, Niccolò Machiavelli fa visita a un prigioniero spagnolo: Michele Corella. Il suo corpo è stato devastato dalla tortura, ma la sua mente ancora vigile e colma di ricordi trascina il letterato in un viaggio nel tempo, sulle tracce di un’avventura tanto grandiosa quanto effimera, l’ascesa e la caduta di un uomo, Cesare Borgia, all’ombra del quale il narratore ha vissuto, custode e araldo di un sogno non suo.

Torna Federica Soprani con un romanzo storico che ci trasporta in un’epoca violenta, in cui la guerra e gli intrighi facevano parte della vita quotidiana dei nobili. Un romanzo che narra l’epoca dei Borgia puntando la sua attenzione su Michele Corella, colui che la storia ricorda come il fedele sicario di Cesare.

Recensione: “Anime di Vetro” di Maurizio De Giovanni

Anime di vetro, belle e splendenti sotto i riflessi del sole ancora caldo di un settembre napoletano.

Anime di vetro, fragili e che in qualsiasi momento possono cadere e rompersi in mille pezzi.

Anime di vetro, che come falene sono attirare dalla luce che può significare per loro salvezza o dannazione.

Anche con questo libro, Maurizio De Giovanni mi ha conquistata e leggendo avrei voluto sottolineare in ogni pagina almeno una frase che mi ha colpita. L’umanità dolorosa di ogni personaggio, anche di chi appare per solo qualche riga, è travolgente e profonda.

Oramai sto viaggiando da mesi in questa Napoli degli anni trenta e mi sembra di respirare la stessa aria del brigadiere Maione, di guardare lo stesso mare di Enrica e di osservare la vita e la morte attraverso gli occhi del commissario Ricciardi.

Per ogni libro di questa serie affermo che è il più bello, e quando leggo il successivo mi trovo a dirlo ancora e ancora.

Ovviamente, anche questa volta, ho dovuto iniziare subito il successivo. Il profondo dolore e la totale intima confusione di Ricciardi mi sta dilaniando il cuore e se da un lato vorrei abbracciarlo, dall’altro in alcuni momenti vorrei prenderlo a botte.

Questi non sono libri d’amore, sono gialli, eppure sono soprattutto storie di vita, e alla base di tutto c’è sempre l’amore: quello sano, quello malato, quello ossessivo, quello respinto, quello accolto.

Le passioni muovono l’essere umano e spesso lo portano ad atti estremi, per attirare una falena verso la propria luce e averla, pur sapendo che ne morirà, o per tenerla a tutti i costi lontana da quella luce per salvarla, pur morendo nella rinuncia.

E come sempre, non posso che consigliarvi di leggere anche questo meraviglioso libro.

Segnalazione: “Il Carisma del duca” di Jess Michaels

Titolo: Il carisma del duca

Titolo originale: The daring duke

Autore: Jess Michaels

Traduttore: Isabella Nanni

Editore: The Passionate Pen LLC

Genere: Romance storico

Numero pagine: 234

Prezzo ebook: € 3,99 – anche in KU

Prezzo cartaceo: € 12,49

Data pubblicazione: 2 novembre 2020

Serie: Il Club del 1797

Trama

Inghilterra, 1810. Il carismatico e impetuoso Duca di Abernathe, James Rylon, è il tipo di amico che chiunque vorrebbe avere. Ha persino fondato il Club del 1797, composto da dieci uomini tutti destinati a diventare duchi. Ma ha dichiarato apertamente che non si sposerà mai e nessuno capisce perché.

Ma alla signorina Emma Liston non importa sapere perché. Zitella da troppo tempo, con un padre assente che può far scoppiare uno scandalo da un momento all’altro, ha bisogno di sposarsi. Adesso. Decide quindi di correre un rischio folle e di chiedere aiuto al fratello della sua amica Meg, James. Gli chiede di fingere di essere interessato a lei quel tanto che basta per attirare l’attenzione di altri gentiluomini. James accetta, ma si accorge con sua grande sorpresa che fingere di corteggiare Emma gli risulta molto facile…

Quando il padre di Emma ritorna, minacciando di condannarla a un futuro terribile, il loro corteggiamento diventa ben presto fin troppo reale. James rivelerà mai la vera natura dell’uomo che nasconde sotto la sua corazza esterna? Ed Emma riuscirà a scoprire il proprio valore prima che sia troppo tardi?

Questo libro è il primo della serie Il Club del 1797.

Biografia autore

Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare.

Recensione: “In fondo al tuo cuore” di Maurizio De Giovanni

Una garanzia. Maurizio De Giovanni riesce a trascinarmi anche con questo libro, il nono della serie, nella Napoli degli anni Trenta, negli amori e negli orrori, nella ricchezza e nella povertà tra vicoli affollati, un caffè al Gambrinus e le “visioni” terrificanti del commissario Ricciardi delle anime dei morti, bloccate nel loro ultimo pensiero e istante di vita.

Amore e morte in questi libri vanno sempre di pari passo, sottolineando come le passioni possano essere positive ma anche negative, a volte portandoti sulla strada di una gelosia irrazionale, altre su quella del sangue versato.

Il capitolo iniziale ti catapulta, senza alcun preavviso e in modo superlativo, nella mente della vittima, nei suoi pensieri, negli ultimi secondi della sua vita. Un “volo” che ti toglie il fiato, così come accade al personaggio quando esala il suo ultimo respiro.

Avrei voluto sottolineare migliaia di passi di questo romanzo, perché amo il suo stile, a volte pura poesia, ma ne scelgo solo uno che rappresenta ogni sensazione di questo “giallo”, in cui la ricerca della scoperta dell’assassino è un magnifico pretesto per raccontare le anime, vive e morte, di un periodo e un luogo così particolare:

“Perché l’amore, pensò, guardando una donna prendere in braccio il figlioletto che non ce la faceva a salire da solo, è un germe. Una malattia che nasce da un seme minuscolo e si annida in un punto preciso. In fondo al cuore.”

Menzione d’onore, soprattutto in questo libro, per Bambinella, il “femminiello” che accoglie i suoi “clienti” in una piccola casa tra i vicoli di Napoli, informatore personale del brigadiere Maione. I battibecchi e le scenette tra loro due sono sempre stati per me motivo di “gioia”. Tuttavia, questa volta Bambinella ha guadagnato altri mille punti in più, mostrando a noi lettori, come allo stesso Maione, quale profonda sensibilità nasconda sotto vestiti e trucco da donna e il suo modo di fare sempre sopra le righe.

Da leggere assolutamente (possibilmente con in mano già il successivo della serie -“Anime di vetro” – per evitare iastemmie in svariate lingue. Io non le ho evitate comunque, pur avendo per fortuna il libro sul mio comodino!)

Segnalazione: “Coraggio” di Soren Paul Petrek

Titolo: Coraggio

Titolo originale: Courage

Serie: Madeleine Toche #1

Autrice: Soren Paul Petrek

Traduttrici: Tiziana Marzano e Barbara Cinelli

Editore: Nua Edizioni

Genere: Thriller Storico, Guerra

Lunghezza: 321 pagine

Prezzo Ebook: € 4,99

Prezzo cartaceo: € 15,00

ISBN EBOOK: 9788831399135

ISBN CARTACEO: 9788831399104

Trama:

“Coraggio”, di Soren Paul Petrek, è un thriller storico ispirato alla storia di una giovane donna belga che ha aiutato molti bambini ebrei a fuggire dalla persecuzione nazista.

Una volta giunta al fronte, Madeleine Toche scopre che suo fratello è stato ferito a morte durante l’attacco lampo condotto dai tedeschi contro la Francia, all’inizio della Seconda guerra mondiale.

La morte del fratello e lo stupro subito per mano di uno soldato delle SS alimentano il suo desiderio di vendetta e conducono Madeleine su un sentiero fatto di morte e violenza.

“… avvincente e brillante nel rappresentare le realtà più oscure della Seconda guerra mondiale. La forza dello spirito umano risplende quando giustizia è fatta.” Stephen Boehrer

Segnalazione: “Il fantasma dell’abate – La tentazione di Maurice Treherne” di Louisa May Alcott

Titolo: Il fantasma dell’abate. La tentazione di Maurice Treherne.
Autore: Louisa May Alcott (1832-1888)
Traduttore: Isabella Nanni
Editore: autopubblicato dalla traduttrice
Genere: Romanzo
Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo: cartaceo in fase di approntamento
Serie: Gli Intramontabili (volume 2)
Data pubblicazione: luglio 2020

Trama:

Inghilterra, seconda metà del XIX secolo. Maurice Treherne è il rampollo del ramo cadetto della nobile famiglia inglese dei Treherne. Una volta rimasto orfano, viene accolto in casa dagli zii e stringe un vincolo particolarmente profondo con il cugino Jasper, suo coetaneo, con cui condivide piaceri e avventure tipiche dei giovani delle classi agiate.
Nel corso di un soggiorno a Parigi i due cugini sono coinvolti in un misterioso scandalo che li costringe a lasciare in tutta fretta la capitale francese. Durante il viaggio di ritorno la nave su cui si sono imbarcati naufraga; Maurice salva la vita al cugino rischiando la propria e resta paralizzato alle gambe. Tornati in Inghilterra le sventure continuano a perseguitare Maurice che si ritrova inspiegabilmente diseredato dal vecchio zio e lasciato al buon cuore del cugino.
Solo la dolce compagnia della giovane Octavia, la sorella di Jasper, sembra offrirgli un conforto insperato e ridare a Maurice la speranza di un amore puro, contrastato però dalla madre di lei che auspica un’unione diversa. In occasione di una festa a casa dei Treherne un anno dopo l’incidente che gli ha stravolto la vita, il passato ritorna a minacciare le prospettive di Maurice, che sarà più volte tentato di svelare il mistero che circonda gli eventi di Parigi, venendo meno alla parola data. Ma una strana presenza darà una svolta inaspettata alla vita di tutti.

Dall’autrice di “Piccole donne” un romance gotico molto diverso e appassionante.

Biografia autore:

Louisa May Alcott (1832-1888) fu una scrittrice statunitense principalmente nota come l’autrice della tetralogia per ragazzi Piccole Donne. Pubblicò anche romanzi gotici per adulti sotto lo pseudonimo A.M. Barnard. In questi romanzi, come Il fantasma dell’abate, dipinge magistralmente amori e passioni forti, profondamente diversi dal mondo domestico e quasi idilliaco delle opere più note.

Recensione: “Memorie di uno schiavo romano” di Thea Bricci

Ho gradito particolarmente questa storia per due motivi principali: l’immersione nell’antica Roma, che ha sempre un suo incredibile fascino, e la capacità da parte dell’autrice di riuscire a mantenere viva l’attenzione attraverso il punto di vista di Nikos.

Si tratta proprio di un vero e proprio memoriale, scritto in prima persona, che rende la narrazione in questo caso ancor più realistica rispetto all’epoca di riferimento.

Il giovane Nikos ci racconta così la sua vita da schiavo che non ha visto altro che questo dalla sua nascita, e che quindi la vive come se non ci fosse altro al mondo. Mi sono affezionata da subito a lui, alla sua natura forte nonostante tutto, alla sua incredibile e camaleontica capacità di adattamento che comunque non lo cambia nel profondo e non lo vede mai falso o ipocrita.

Ho apprezzato molto anche le varie sfumature di tutti i personaggi, che hanno ognuno di loro vizi e virtù. Anche coloro che all’inizio ho odiato alla fine mi hanno fatto pena o sono addirittura riuscita non dico ad amarli, ma quantomeno a perdonarli.

Molto accurata l’ambientazione, che denota uno studio profondo da parte dell’autrice che non si è limitata a lasciarla come sfondo, ma anzi mi ha permesso di immergermi del tutto in quella realtà.

Un romanzo storico che, visto il genere MM e la condizione di schiavo di Nikos, avrebbe potuto facilmente scadere nell’erotico, e invece faccio i miei complimenti a Thea per non essere caduta in quella facile trappola e anzi aver lasciato trasparire solo i sentimenti e le emozioni provate dal protagonista di questa storia.

Consigliata per chi ama e vuole una lettura di ampio respiro.

Recensione: “Il Ronin e la volpe” di Cornelia Grey

Da sempre sono affascinata dall’antico mondo orientale ricco di colori, uomini coraggiosi, guerrieri indomiti e creature magiche di ogni genere. E la figura del Ronin è quella che mi ha incantata più volte: un samurai senza padrone.

Questo libro non ha deluso le mie altissime aspettative, nonostante il primo capitolo mi abbia non poco meravigliata e lasciata per qualche attimo perplessa. Ma sono andata avanti e ho fatto bene, comprendendo il perché di quell’inizio e godendomi una storia che ha tutti i parametri per essere tra le mie preferite.

Ho adorato i particolari della vita di un villaggio nel Giappone Feudale, ho amato entrambi i personaggi, il carattere volitivo e onesto del Ronin, come quello meravigliosamente seducente della volpe. Ho tremato per l’emozione, il turbamento e la paura fino a commuovermi.

Una lotta contro il male, ma anche contro i propri pregiudizi. Una storia che non ha tempo né luogo, perché chiunque di noi può essere un Ronin o una volpe e trovarsi a dover combattere per rivendicare il proprio valore e onestà.

Da leggere senza alcun dubbio.

Segnalazione: “Penny Portafortuna” di Jill Barnett

Titolo: Penny portafortuna (titolo originale: My lucky Penny)

Serie: Natale in città

Autore: Jill Barnett
Traduttore: Isabella Nanni

Editore: Babelcube

Genere: Romance storico

Prezzo ebook: € 2,99 salvo promozioni degli store

Prezzo cartaceo: non è al momento prevista un’edizione cartacea

Data pubblicazione: novembre 2019

Trama

New York, fine 1800. Quando il famoso architetto Edward Lowell diventa improvvisamente tutore della nipote di quattro anni, rimasta orfana, la vita che conosceva viene messa sottosopra. Sua nipote è disperata ma quando vede una bambola nella vetrina di un negozio, Ed scorge i primi segni di felicità negli occhi della piccola. Purtroppo la bambola viene venduta prima che Edward possa comprarla, per cui si mette alla ricerca della fabbricante di bambole sperando che lei possa aiutarlo a trovare un modo per curare la sua giovane nipote.

Dall’autrice Jill Barnett, più volte in vetta alle classifiche del New York Times e già pubblicata in precedenza da Mondadori, ecco un incantevole racconto natalizio ancora inedito in Italia.