Recensione: “Immortales – Libro Primo degli Immortali dell’Eterna Notte” di Lisa A. Ocean

Genere: Fantasy/Storico/MM

5++⭐️

Ho visto crescere questo romanzo in quattro anni, innamorandomi all’istante dell’idea, che l’autrice mi accennò, del prologo, la prima volta che lo lessi, e di Vergilius.

Ho pianto, davvero e non scherzo, quando arrivò mesi fa l’epilogo di questo primo volume, nemmeno l’avessi scritto io.

Ho pianto, ancora, su alcuni passaggi alla oramai sesta o settima lettura, che ho deciso di fare a pubblicazione avvenuta, dopo aver comprato sia ebook che cartaceo (perché sì, io li dovevo avere in entrambe le versioni e alla bisogna poterlo rileggere quando e come mi pare.)

Questo romanzo, l’ho pensato dal primo momento, è potente. Annalisa mi ha trasportata a spasso tra le ere e in luoghi incredibili.

Ho “visto” la meraviglia della biblioteca di Alessandria d’Egitto. Ho “sentito” l’umidità e il freddo della Londra Vittoriana.
Ho sofferto e amato con Virgil e Khan, riso con Hector.
Ho applaudito Prim e saltellato come una matta in modalità fangirl all’apparizione di un tal “Oracolo”.

Ho adorato tutti in questo romanzo (di alcuni taccio per non fare spoiler).

I dettagli di ogni cosa (mamma mia quanto studio c’è dietro!) mi hanno permesso di vivere questa avventura, tra creature sovrannaturali e magia, feste, balli e battaglie come se fossi stata lì con la Familia.

Adesso non vedo l’ora di proseguire, perché di loro non credo mi annoierei mai.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Qualcosa di spettacolare” di Alexis Hall

Genere: storico romance LGBTQIA+

2 ⭐️ Abbandonato al 53%

È la prima volta che recensisco un libro senza averlo finito, ma arrivata a oltre la metà proprio non ce la faccio più.

Ho amato in maniera folle il primo di questa serie, quindi avevo altissime aspettative.

Non ha alcuna importanza il tipo di linguaggio nonostante l’ambientazione storica (è voluto, è dichiarato in premessa ed era così anche nel primo). Nemmeno ha influito il personaggio di Orfeo non-binary (castrato nello specifico, che all’epoca era abitudine per i cantanti lirici) o l’uso della schwa.

Il problema principale è che ho trovato tutto confusionario, poco credibile nelle dinamiche tra i personaggi e anche piuttosto grotteschi.

Tutta la splendida, ma perfetta ironia del primo libro qui si è trasformata in un caos assolutamente, per me, senza senso.

Ovviamente è solo un mio personale parere e, dunque, invito sempre a farvene uno vostro che potrebbe essere del tutto opposto al mio.

Recensione: “La Benedizione dell’ufficiale divino – La terza ascesa (Vol. 1)” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei/Fantasy/Storico/Xianxia/MM

Premessa: ho già letto l’opera intera nel 2020 (con le traduzioni dei fan in inglese) e anche riletta in italiano, man mano che i fan italiani la traducevano, fino al momento in cui la OV ha annunciato la pubblicazione. Ho anche letto la graphic novel (anche se è stata interrotta, ahimè) e visto le due stagioni della versione animata.

Ciò significa che per me questa è una rilettura, ma allo stesso tempo anche una nuova lettura e l’ho letteralmente amata alla follia! Avrei voluto continuare subito con il volume successivo, con la stessa spinta che ebbi quando la lessi la prima volta.

Ho sempre pensato che questa fosse l’opera più bella e matura dell’autrice, per la complessità dei personaggi e della struttura intera del romanzo. Ripercorrere il primo arco narrativo, conoscendo già la realtà di alcune cose, mi ha permesso di cogliere sfumature sfuggite alla prima lettura.

Io non rileggo quasi mai nulla, ma questa è certamente una storia che lo merita e che può regalare nuove emozioni anche a chi già conosce tutto il romanzo.

Un fantasy storico ambientato nell’antica Cina ricco di mitologia, avventure e una splendida storia d’amore queer (che fa da legame, ma in un recipiente ricco di tante altre tematiche), ma che ti spinge anche spesso a riflettere su molte cose.

Lo scontro, ad esempio, che avviene a Banyue, con due fazioni che si accusano a vicenda finendo per avere torto entrambe, e una battaglia che va avanti da secoli ricordano tristemente l’attualità. Per quanto all’epoca l’autrice non avesse di certo voluto riferirsi ad avvenimenti specifici, è scritto nella storia stessa dell’umanità questo ineluttabile, a quanto pare, destino e la metafora quindi è immediata.

Riguardo a Xie Lian e San Lang: sono due personaggi che possono sembrare opposti, eppure hanno tantissimo in comune e non a caso tra loro il legame è immediato. Su questo e su loro due non posso dire altro, considerando che siamo solo all’inizio di un lungo e bellissimo percorso (il VERO slow-burn che io amo), ma credo di essermi innamorata di loro ancor più di prima.

Ho apprezzato moltissimo il modo in cui la OV ha deciso di lasciare l’appellativo “gege”, specificando nel glossario finale quanto sia importante affettivamente per il fandom internazionale, ma usando anche un perfetto escamotage con una frase aggiunta per spiegarne il senso, la prima volta che appare.

Ho apprezzato ancora di più come sia stato tradotto l’appellativo di uno dei personaggi, Il Nume del vento, ma anche su questo non posso spiegare per quale motivo questa scelta di traduzione sia perfetta. Bisogna attendere il prossimo libro per comprenderlo (o per darmi modo di poterlo spiegare).
Tra l’altro, è tra i miei personaggi preferiti di tutto il romanzo.

Insomma, non so se essere contenta di non avere già tutti i libri a disposizione (la mia libreria e il mio conto corrente preferirebbero a rate) o sperare che escano il prossimo mese tutti quanti in modo da tuffarmi ancora e senza sosta in questo meraviglioso viaggio, e in un tunnel dal quale non si esce mai.

Assolutamente e totalmente consigliato!

Recensione: “Militat Omnis Amans (Ludus Vol. 2)” di Ester Manzini

5++ ⭐️

Già il primo della serie mi aveva convinta, ma questo secondo libro della duologia MM Storica “Ludus” mi ha travolta.

Ritmo incalzante, personaggi, tutti, tratteggiati in maniera eccellente, battaglie, lotte e momenti di agonia che ti lasciano con il fiato sospeso.

Alcune scene sono state devastanti e perfette. Ester ha trattato nel migliore dei modi ogni sfumatura. Sarebbe stato facilissimo cadere, ma la sua penna è così abile e profonda da avermi trascinata e fatto provare sulla mia stessa pelle l’orrore, la pena, la sofferenza, la voglia di vendetta, la sete di sangue, l’umiliazione così come la gioia, l’amore, la passione e ogni altro sentimento ed emozione possibile.

Riuscire poi, alla fine, con poche righe a farmi innamorare di un personaggio apparso solo nell’ultimo capitolo è sinonimo di qualità narrativa ai massimi livelli.

L’unico difetto? Che adesso vorrei altre storie per seguire i vari personaggi “secondari” che in un modo o nell’altro mi hanno conquistata.

Ps: fatevi un GRANDE favore e leggete questi libri!

Recensione: “The Scottish Boy” di Alex De Campi

3.5 ⭐️

Avevo altissime aspettative per questo storico MM e per alcuni versi non le ha disattese, ma nel complesso non mi sento di dare un voto maggiore.

Inizio lento, con pagine di infodump eccessive che in fase iniziale, quando ancora non sei dentro la storia, rende il tutto meno fluido. Per pagine e pagine mi sembrava di leggere un saggio storico e non un romanzo.

I personaggi di Harry e Iain sono ben tratteggiati, e Iain l’ho amato tanto. Tutti i personaggi, a dire il vero, e non sono pochi, sono ben strutturati e complessi.

Bella l’ambientazione, la storia che si evolve, la descrizione dei tornei, gli intrighi di corte e le battaglie. Questo è proprio pane per i miei denti ed è la parte che più ho amato.

Ciò che mi ha fatto dare, alla fine, una valutazione più bassa sono il numero, per me, eccessivo di scene di sesso.
Se fosse stato presentato come erotico, okay, ma non lo era e ritrovarmi anche in un momento molto emozionante verso la fine con cinque righe dedicate alla parte emotiva e il resto del capitolo l’ennesima scena d’amore, anche no.

Anche l’epilogo, in tal senso, è risultato frettoloso ai miei occhi.

La metà del libro sono scene d’amore, in pratica.
Magari no, però questa è la sensazione che mi è arrivata, il che mi fa pensare che non erano tutte così necessarie alla trama che, invece, era bella, incalzante e appassionante.

Per me, insomma, un’occasione mancata.

Però è solo un mio gusto personale e, quindi, consiglio come sempre di farvi una vostra opinione nella lettura.

Recensione: “Militat Omnis Amans (Ludus Vol. 1)” di Ester Manzini

Genere: MM Storico

4.8 ⭐️

Datemi uno storico vero, con ambientazioni realistiche, scene truculente e feroci, un primo e secondo capitolo strazianti a dir poco, uno slow burn come si deve e mi renderete felice.

Non avevo dubbi che Ester avrebbe fatto centro anche con questo libro. È già il terzo romanzo storico suo che leggo ed è proprio, per me, una garanzia di ottima lettura.

Arminius e Tullius si fanno amare in meno di un secondo e ho sofferto con loro per tutto il tempo.

Molto ben caratterizzati, come sempre, tutti i personaggi e ognuno di loro, nel bene e nel male, è credibile e realistico.

Tremende, violente, feroci le scene di lotta, così come sicuramente lo sono state a quei tempi e senza dimenticare che di fatto i gladiatori erano schiavi che si battevano spesso e volentieri solo per sopravvivere.

Non vedo l’ora di iniziare il successivo che è già sul mio kindle.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Deosil (Whyborne & Griffin #11)” di Jordan L. Hawk

5 +++⭐️

E sono arrivata qui, alla fine di questa incredibile e sorprendente avventura, con le lacrime che non mi abbandonano per l’emozione.

Quando iniziai la serie mi innamorai subito dell’ambientazione e, soprattutto, di Whyborne.

Mai, però, avrei immaginato tutto ciò che è accaduto, tutte le scoperte, i colpi di scena, i percorsi individuali di ogni personaggio, le evoluzioni, le cadute e le risalite.

È stata un’avventura mozzafiato, soprattutto in questo ultimo libro nel quale non ho avuto un attimo di riposo. Un ritmo adrenalinico, ansia, panico, risate e lacrime.

Ho amato ognuno di loro in un modo incredibile, questa found family queer di umani e non umani, di esseri “imperfetti” e, proprio per questo, meravigliosi.

Eroi che non sanno di esserlo, ma che lo diventano malgrado fragilità, errori e sconfitte.

Perché essere “eroi” nella vita significa semplicemente imparare ad accettarsi, a credere in se stessi, ad andare avanti nonostante tutto.

Widdershins mi ha “raccolto lungo questo viaggio” e io ne faccio parte… perché “Widdershins sa chi gli appartiene”.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Balefire (Whyborne & Griffin vol. 10)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy storico

5 ⭐️

A costo di essere ripetitiva: io amo INFINITAMENTE Whyborne.

Lo amo per la sua nerdaggine quando trova più offensivo che non lo si reputi capace di riconoscere un’antica lingua piuttosto se lo si chiama “abominio”, o quando nel mezzo di una battaglia inorridisce al pensiero di libri bistrattati.

Lo amo per la sua incredibile forza come stregone, ma soprattutto per il coraggio, quello vero, quello di una persona che rischia anche la vita per fare la cosa giusta o difendere le persone che ama, anche quando non si sente all’altezza e pensa di non essere abbastanza forte per vincere.

Lo amo a ogni libro di più, così come amo Griffin che ha saputo vedere il suo cuore lucente sin dall’inizio.

E amo tutte le donne, umane o meno, che fanno parte di questa “famiglia”, quelle storiche, quelle nuove, quelle che sbagliano, cadono ma sanno poi anche rialzarzarsi e fare la cosa giusta.

E stessa cosa vale per ogni personaggio: perché tutti appartengono a Widdershins (me compresa), perché nessuno è perfetto, tutti fanno errori e prendono sentieri oscuri, ma tutti, se vogliono, possono redimersi in qualche modo.

La battaglia finale deve ancora arrivare, e ci troverà pronti.

Devo dire altro?
No, ci risentiamo al prossimo libro che ho già pronto sul kindle da leggere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “La Croce e il Lupo” di Harper Fox

Genere: MM Storico

4 – ⭐️

Non è semplice recensire questo libro che per alcuni versi mi è molto piaciuto per altri meno.

Di sicuro è uno storico molto ben scritto, ricco di dettagli e l’immersione nel periodo e nel luogo narrato è perfetta.

Tutti i personaggi e non solo i due protagonisti Cai e Fen sono approfonditi e complessi, reali nelle loro diversità, nelle loro fedi come nei dubbi.

Le scene di battaglia sono state ben descritte così come il lento avvicinarsi di Cai e Fen e la trasformazione e crescita di entrambi.

Quello che non mi ha convinta è la parte “mistica” che, nonostante si allontani da dogmi cattolici e si avvicini molto alla magia e all’esoterismo di antica memoria, quasi mescolandosi a essa, mi è sembrata non approfondita e non “spiegata” quanto, per me, avrebbe dovuto essere.

Resta comunque un bel libro e ne consiglio la lettura.

Recensione: “Dark Heir” di C.S. Pacat

Genere: fantasy/storico/queer/young adult

5 +++ ⭐️

Dei 36 libri letti quest’anno solo uno aveva raggiunto questa vetta e, da quando ho finito il libro stanotte, non faccio che pensare ai prossimi possibili sviluppi di questa incredibile storia.

Se Dark Rise mi era molto piaciuto, Dark Heir mi ha letteralmente stregata. Più di 500 pagine che mi hanno tenuta incollata al libro senza che riuscissi a staccarmene e soffrendo quando ero obbligata a farlo.
Una serie continua di colpi di scena a partire dal Prologo che ti fa saltare sulla sedia. E questo nonostante alcune cose le avessi già comunque intuite.

Pacat ha scritto una meraviglia, un’avventura ricca di magia, strategie e battaglie che ti tiene con il fiato sospeso a ogni riga, con l’ansia costante e l’incognita di ciò che potrà accadere, condita da una perfetta ambientazione che spazia dall’Inghilterra all’Umbria del 1821.

Una eterna lotta tra Bene e Male, tra Luce e Oscurità. Due estremi che si battono tra loro nell’anima di tutti i personaggi, oscillando tra uno e l’altro, lasciandosi travolgere da uno o dall’altro.

Una perfetta metafora dell’animo umano.

Mi si è spezzato il cuore più volte.
Sono addolorata per Cyprian e Violet.
Sono in piena ossessione per Will e James e non so assolutamente in che modo Will potrà vincere la battaglia e il nemico peggiore che abbia mai dovuto affrontare, né come riusciranno a ricomporre ciò che è andato in frantumi.

Sono certa soltanto di una cosa: attenderò l’uscita del terzo pregando che arrivi il prima possibile.

Consigliatissimo!