Recensione: “Dark Rise” di C.S. Pacat

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Genere: Fantasy/Storico/Queer

5 + ⭐️
Ho appena finito il libro e ho già in mano il secondo.
Questo dovrebbe bastare per far capire quanto mi sia piaciuto.

Iniziamo con il dire che, già dalle prime righe, ho notato l’enorme salto qualitativo rispetto a Captive Prince, serie che ho amato ma che aveva, per me, delle mancanze soprattutto nel primo volume.

Nelle note finali l’autrice racconta di come abbia impiegato dieci anni solo per costruire il wordlbuilding e girato tutta Europa, e questo studio lo si riconosce in ogni dettaglio.

In Dark Rise da subito mi sono trovata immersa nella Londra del 1821, vera e pulsante come se fossi stata li. Allo stesso tempo, mi sono ritrovata catapultata in un mondo ricco di magia, misteri, epoche perdute e rinate.

Una eterna lotta tra il Bene e il Male, dove però tutto ciò che sembra può essere ribaltato da un momento all’altro e in ognuno dei personaggi possono risiedere varie anime e sfumature.

Un romanzo corale, un vero e molto ben strutturato fantasy storico che ti trascina con un ritmo incalzante, tra lotte e sangue che ti portano via personaggi, quando meno te l’aspetti e in modi anche orribili, straziandoti il cuore e facendoti saltare sulla sedia per la sorpresa e l’incredulità.

Nonostante alcune cose le avessi intuite, la storia è riuscita a sorprendermi e, ne sono certa, lo farà ancora nei prossimi libri della serie.

Per me, insomma, i soldi spesi per il cartaceo valgono fino all’ultimo centesimo!

Consigliatissimo!

Recensione: “Draakenwood (Whyborne & Griffin #9)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM fantasy/storico

Non so chi amo di più, se Jordan L. Hawk che ha creato questa meravigliosa serie o i suoi personaggi.

Di sicuro, sono sempre più in assoluta adorazione di Whyborne per le sue fissazioni divertentissime (la storia della scrivania “oltraggiata” dalla sorella mi ha fatto ridere fino alle lacrime), per la forza e il coraggio che dimostra di avere (ne ha sempre avuto tantissimo già dall’inizio, pur non essendone consapevole) come per il potere che in lui cresce a ogni libro, senza però mai contaminarlo in modo negativo.

Insomma, sono ormai più che innamorata di questo personaggio.

Non da meno anche Griffin (amo la sua totale abnegazione e quelle fragilità nascoste che ha fatto in modo di trasformare nella propria forza), così come Christine e Iskander, Heliabel, Persephone e la signorina Parkhurst. Una bellissima found family che regge a ogni attacco.

Degni di nota molti personaggi secondari e il percorso di crescita emotiva fatta dal padre di Whyborne.

I guai, però, non sono ancora finiti, e io sono pronta per buttarmi nella prossima avventura… perché Widdershins sa chi gli appartiene e mi ha chiamato a sé ❤️

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Le sette sorelle” di Lucinda Riley

Genere: saga familiare/storico/romance

4–⭐️ complessive

Il primo volume di questa saga familiare è iniziato in modo appassionante.

Da subito mi ha catturata e si intuisce l’esistenza di più misteri da svelare.

Ho trovato estremamente interessante tutta la parte storica, nei racconti della bisnonna di Maia, relativa alla costruzione della statua del Cristo di Rio. Tutta quella parte, con accurati riferimenti storici sia della vita di Rio che quella di Parigi, è la mia preferita.

Struggente la storia d’amore di Isabela, dolce e delicata quella di Maia.

Da un certo punto in poi, però, il ritmo è rallentato e ho trovato il libro un po’ prolisso.

La curiosità, comunque, mi spinge a continuare la serie per capire quali altri misteri ci sono da svelare e conoscere la storia delle altre sorelle.

Consigliato.

Recensione: “Fallow (WhyBorne & Griffin vol. 8) di Jordan L. Hawk

Genere: MM fantasy storico

Decisamente questa serie e questi personaggi mi sono proprio entrati sotto pelle.

Ogni libro mi appassiona sempre di più, in un tale crescendo di emozioni e suspense da aver voglia di non staccarmi più dalla lettura fino a quando non l’ho terminato.

Alla fine, poi, già mi mancano tutti loro.

Ho apprezzato tantissimo i riferimenti storici di questo volume, leggendo con curiosità le note finali dell’autrice che mi hanno fatto scoprire cose che non sapevo. Adoro quando un libro sa intrattenermi e, allo stesso tempo, farmi conoscere luoghi e fatti di cui prima non sapevo nulla.

Griffin alle prese con il suo tormentato passato mi ha stretto il cuore, e mi ha commossa nella sua raggiunta consapevolezza finale.

Whyborne lo adoro sempre di più, dai momenti in cui mi fa ridere, questa volta alle prese con un gallo “diabolico” e la vita in una fattoria, a quelli in cui si innalza sopra tutti con il suo magnifico e inarrestabile potere, che brucia,  ghiaccia o spazza via i nemici, ma accoglie chi merita.

Widdershins sceglie chi gli appartiene, e io di sicuro le appartengo.

Ps: Non vorrei mai avere contro Christine, che sa essere determinata e letale più di qualsiasi demonio.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Maelstrom (Whyborne & Griffin  #7)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Storico Fantasy

Questo settimo libro della serie è riuscito, di nuovo, a sorprendermi.
È incredibile come la trama si stia sviluppando, quali misteri vengano ancora svelati.

A ogni volume mi chiedo cosa mai potrà ancora accadere. Immagino semplicemente nuovi nemici, e invece l’autrice riesce ancora a sorprendermi fino alla fine.

Negli ultimi libri i punti di vista si alternano oramai tra i due protagonisti, ed è molto affascinante immergersi anche nella mente di Griffin, scoprire il suo modo di vedere le cose.

Whyborne resta, comunque, il mio preferito.
Del resto, come non amare un bibliotecario nerd-stregone potentissimo, allergico alla folla, che litiga con il progresso e qualsiasi cambiamento?
Ho ridacchiato per la sua paura di salire su un’automobile, e sono scoppiata a ridere per il suo snobbare il telefono al posto del telegrafo.

La parte finale è incredibile, con un ritmo perfetto e un ennesimo colpo di scena finale che apre a scenari nuovi.

Menzione d’onore, come sempre, alle donne, umane e non, di questa serie. Adoro il loro essere così diverse una dall’altra, per nulla banali né secondarie e ricche di sfumature.

Che dire ancora?
Ah, sì. Sto già iniziando a leggere il successivo!

Recensione: “Soledad – Un dicembre del commissario Ricciardi” di Maurizio De Giovanni

Genere: Giallo storico

4.5 ⭐️ complessive.

Chiariamoci, se mettessi da parte la trama del giallo, per me questo libro meriterebbe anche più di 5 stelle. L’aver intuito abbastanza presto chi fosse colpevole mi spinge a dare mezzo punto in meno.

Detto ciò.
Siamo nel 1939, in una Napoli sempre più cupa, in un periodo prossimo al disastro, e De Giovanni ci ha messo il suo per rendere il romanzo tosto quanto il ricevere continui cazzotti allo stomaco.

Lo fa sempre, ma questa volta ancora di più. A partire dal prologo, passando per un capitolo in cui subisci una serie di fendenti senza poterti difendere, con la paura dietro l’angolo di vedere i tuoi personaggi preferiti fare la peggiore fine.

I momenti di poesia non mancano, i tormenti di ogni personaggio, i chiaroscuri in cui molti di loro si muovono, costretti spesso a scelte difficili.

Il percorso di Ricciardi, dai primi libri, pur se ancora stretto dalla morsa dei suoi dolori, è comunque di crescita emotiva, grazie alla piccola Marta che in poche righe ti cattura e ti stende al tappeto.

Livia/Laura in Argentina, come Bianca a Napoli sono invece “bloccate” in un’ossessione dalla quale io spero vogliano prima o poi allontanarsi per decidere, nonostante il periodo difficile, di vivere nel vero senso della parola.

I momenti più intensi di tutti, quelli che mi hanno commossa fino alle lacrime, restano senza alcun dubbio quelli tra Maione e Bambinella. La delicatezza di questo strampalato e conflittuale rapporto di amicizia tra un Brigadiere e un “femminiello” mi riscalda sempre il cuore.

Cosa accadrà nel prossimo? Seguiremo le loro storie durante la seconda Guerra Mondiale tra Napoli e altri luoghi, o ci ritroveremo nel dopoguerra?

Non ci è dato saperlo.
L’unica certezza è che non vedo l’ora che arrivi un nuovo libro di questa serie.

Decisamente consigliato.

Recensione: “WanderLust” di Ester Manzini

Genere: MM Storico

Questo è il secondo romance storico che leggo di Ester e per quanto molto diverso per epoche e storia, mi è piaciuto senza alcun dubbio.
Ester ha una bella scrittura, fluida e scorrevole, che riesce a farti immergere nel personaggio, nel mondo e nell’epoca in cui si svolge la storia.

Matt mi è piaciuto dal primo istante, ma di Alex mi sono innamorata alla follia (credo di avere una strana passione per i personaggi all’apparenza frivoli e fragili che poi dimostrano di essere l’esatto contrario e hanno poi, anzi, un cipiglio decisamente autoritario.)

Tutti i personaggi sono ben inquadrati e strutturati, sia quelli per nulla secondari come Diana e Amelie, sia il pomposo Martin (odioso al punto giusto) o la fedele Teresa.

In poche pennellate, Ester dà carattere a ogni apparizione, come ai luoghi in cui si svolge la storia, senza appesantire la storia, ma in modo da farti assaporare l’epoca storica fino a percepire ogni più piccola sfumatura come se fossi lì in quel momento.

Spicy al punto giusto per me, né poco né troppo insomma, e necessario alla trama per comprendere il percorso di scoperta di sé di Matt.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Il Gran Maestro della Scuola Demoniaca (Mo Dao Zu Shi) – Rinascita Vol. 1” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: Fantasy storico/ Xianxia/ MM

voto: 5 stelle moltiplicate all’infinito!

Premessa: ho letto questa novel nella versione tradotta dai fan nel 2019 almeno una decina di volte, ho visto la versione live drama, quella animata, letto il manhwa e anche ascoltato l’audio drama. Non sono cinese, nè conosco la lingua cinese, ma posso dire di conoscere molto bene la storia e sono una lettrice onnivora.

Detto ciò, dopo aver letto per intero questo primo volume, posso dire di essere rientrata con tutte le scarpe nel tunnel dal quale davvero non ero mai uscita. Mi sono ritrovata a provare le stesse emozioni della prima lettura, con in più il piacere di una versione il cui stile risulta fluido e scorrevole. L’aver tradotto i titoli onorifici non mi ha creato alcun problema e, anzi, credo dia la possibilità a chi si accosta per la prima volta a questo genere di poterne godere la bellezza sin da subito e comprenderlo senza difficoltà.
Il glossario a fine libro l’ho trovato utilissimo, così come trovo belle le illustrazioni interne, e la versione cartacea rigida è un piacere anche solo ad accarezzarla.

Questo è un bellissimo romanzo fantasy storico, dove la storia d’amore principale tra i due protagonisti è il filo narrante, ma inserita in un contesto ricco di intrighi, avventure, creature demoniache, personaggi con mille sfaccettature e un tocco di ironia che rende il tutto ancor più piacevole. Il primo volume, per quanto abbia già messo le basi e raccontato molti eventi importanti, ci ha fatto conoscere i personaggi principali e secondari.

Lo stile dell’autrice è una terza persona a focalizzazione interna con punti di vista in alcune scene multipli, usati però con una tale maestria da rendere il tutto davvero fluido, anche se il punto di vista principale è quello di Wei Wuxian.

Ora attendo con trepidazione i prossimi volumi, nonostante conosca bene tutta la storia, per rituffarmi di nuovo in questo mondo che non ho smesso di amare da oramai quasi cinque anni.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Hoarfrost (Whyborne & Griffin Vol. 6)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy/Storico

Mi ero detta che il precedente libro era il più bello della serie.
Mi sbagliavo.

Questo volume è di una meraviglia indescrivibile!

Un ritmo forsennato da lasciarti senza fiato e in costante ansia. Un ribaltamento di ruoli dei due personaggi, con un Whyborne sempre più potente (nonostante per certe cose non cambi mai e resti un nerd adorabile) e un Griffin che mostra tutta la sua umana e immensa fragilità.

I punti di vista di Griffin sono forse proprio i capitoli che più ho amato e i colpi di scena e le scoperte mi hanno sorpresa ancora di più.

Non vi nascondo che per la prima volta in sei libri mi sono commossa.

L’autrice ha creato davvero un’incredibile e straordinaria serie e sono già tentata di continuare subito con il successivo.

Menzione d’onore sempre a Christine che si fa amare senza dubbi.

Ps: i siparietti con Whyborne alle prese con la vita poco agevole dei ghiacciai dell’Alaska sono stati stupendi quanto le avventure con il cammello in Egitto.

Assolutamente più che consigliato!

Recensione: “Interludio & il Lascito” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico

Questo breve racconto si inserisce tra il quarto e quinto libro, ma io ho preferito lasciarmelo per ultimo e sono contenta di averlo fatto.

Entrambe le novelle riguardano i protagonisti dei primi due romanzi della serie.

La prima, un bellissimo punto di vista di Murdo che si inserisce tra il primo e secondo libro.
La seconda è invece successiva, durante il periodo del quinto libro.

Molto bello, toccante e intenso. È stato davvero un piacere incontrare di nuovo Murdo e David.

Piccola nota: menzione d’onore per Kit. Una fuggevole apparizione che mi ha fatto battere forte il cuore. Ho decisamente un debole per lui 🥰

Assolutamente consigliato.