Recensione: “The Outsider” di Stephen King

Genere: thriller/paranormal

5+ ⭐️

Nonostante avessi visto anni fa la serie TV tratta da questo romanzo, ricordavo solo per sommi capi gli avvenimenti e, quindi, la lettura è stata appassionante pur ricordando alcuni particolari.

Del resto, difficile che non mi piaccia un libro di King.

Ho conosciuto Holly nella trilogia di Mr Mercedes e ritrovarla è stata un immenso piacere. Nonostante arrivi quasi a metà romanzo, riesce a essere come sempre un personaggio particolare, di quelli che ti conquistano in un attimo per le sue fragilità, le ossessioni compulsive e le insicurezze unite però a una grande mente e risolutiva al momento giusto.

Un romanzo corale, dove le voci sono molteplici, anche se la principale è quella del detective Ralph che, in un certo senso, prende il posto del compianto Bill Hodges.

Ralph, che ne fa di errori, ma tutti assolutamente comprensibili e, comunque, in grado di mettersi in discussione e di ammettere le proprie colpe e responsabilità.

Suspense, azione, mistero, leggende antiche che diventano reali e un thriller mozzafiato.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Gli occhi di Sara” di Maurizio De Giovanni

Genere: Thriller/Noir

5+ ⭐️

Questo romanzo è il primo di Maurizio De Giovanni in cui non c’è un vero e proprio giallo da risolvere, ma una trama suspense che mi ha tenuta con il fiato sospeso tutto il tempo.

Più che nei precedenti libri di questa serie, si oscilla tra passato e presente per seguire avvenimenti che nel 1990 hanno un forte impatto e conseguenze nella vita attuale di Sara, Viola, Pardo e, soprattutto, del piccolo Massimiliano.

Nonostante amassi già ognuno di loro, in questo romanzo ho realmente sofferto per le vicende che si trovano ad affrontare.

Molto bella e accurata tutta la parte che si svolge nel 1990, con il ritmo di un thriller di spionaggio/anti-terrorismo di tutto rispetto.

Altrettanto profondo e intenso tutto ciò che i personaggi affrontano nella vita attuale.
Ognuno di loro vive una situazione difficile e delicata in modo diverso, e con ognuno di loro ho sofferto.

Per una volta, avrei voluto abbracciare Pardo invece che prenderlo ad amorevoli sberle come nei precedenti romanzi.

Questa serie si sta rivelando sempre più bella.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Le sette morti di Evelyn Hardcastle” di Stuart Turton

Genere: giallo/Fantasy

3.5 ⭐️

Per questa recensione, ho bisogno di spezzare in due parti distinte la mia personale valutazione: la parte puramente thriller, che riguarda il giallo da risolvere, e tutto il resto.

Per ciò che riguarda il giallo, è davvero ben costruito, tanto che fino all’ultimo nelle varie rivelazioni navigavo nel buio assoluto. Questo è un punto estremamente a favore, e se si fosse trattato di un normale thriller, indipendentemente dell’ambientazione o dall’epoca descritta, avrei dato 5 stelle piene. Idem per i personaggi, molto ben caratterizzati e costruiti.

Purtroppo, però, l’intera storia di fonda su tutt’altro, ed è questa parte, quella puramente “paranormal-fantasy” che non mi ha coinvolta né convinta.

In teoria, era una bellissima idea, ma nella pratica è risultata, per me, confusionaria e senza una reale consistenza alla fine.

Solo per questo non mi sento di dare un voto maggiore, ma invito sempre a leggere e farvi un vostro personale parere.

Recensione: “La Stazione” di Jacopo De Michelis

Genere: thriller/paranormal

4- ⭐️

Iniziamo con il dire è un bel romanzo e tutta la parte centrale mi ha tenuta inchiodata al libro.

Si tratta di un thriller con elementi paranormali e mistici, ma ben mescolati, ambientato nel 2003 in in un luogo che conosco bene: la stazione centrale di Milano.

Conoscendo bene anche la triste storia che l’ha vista orribilmente protagonista di un determinato periodo, avevo anche intuito alcune cose prima che venissero svelate, ma ciò non me lo ha reso meno affascinante. Anzi, il “dono” di Laura e ciò che grazie a questo lei scoprirà, è stato la parte che ho maggiormente apprezzato.

Riccardo, il protagonista, non è un uomo perfetto, il che lo rende molto umano, ma caparbio e di grande intuito.

Ciò che non mi ha permesso di dare un voto pieno al romanzo è stata la parte iniziale, che ho trovato lenta e prolissa (il che significa almeno un centinaio di pagine su quasi 900), e alcune cose della parte finale (avevo intuito i vari colpevoli ben prima della rivelazione).

Apprezzato invece l’approfondimento di alcune tematiche (non ne parlo per non spoilerare), della vita nella stazione, della situazione dei senzatetto, dei flashback con vari riferimenti storici riguardo alla mala milanese e le sfaccettature dei personaggi, che, con pochissime eccezioni, non sai mai se condannare o compatire.

Insomma, nel complesso un bel libro che mi sento di consigliare.

Recensione: “I delitti della metropolitana (Memento Mori vol. 2)” di C.S. Poe

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Genere: Thriller MM

5+ ⭐️

Se mi era piaciuto molto il primo libro di questa serie, il secondo l’ho adorato.

Tutto in questo libro ha funzionato alla perfezione: la trama thriller, con un’indagine dettagliata senza alcuna sbavatura e per nulla scontata o semplice; gli argomenti trattati che toccano la realtà di una società in cui gli emarginati sono sempre più lasciati allo sbaraglio; le dipendenze e i percorsi per uscirne fuori; la particolare condizione psicologica di Larkin, come anche quella di Doyle.

Potrei elencarne a decine di argomenti importanti affrontati e non è così frequente trovarli in un romance MM come questo.

Apprezzato davvero tanto il percorso lento di presa di coscienza, di guarigione e di avvicinamento che sta avvenendo tra Ira ed Everett. Allo stesso modo, un applauso per come ogni altro personaggio è stato anche in questo secondo libro ben caratterizzato e approfondito.

Se non fosse la prima lettura del 2025, forse avrei dato un punteggio ancora più alto.

L’unico difetto? Non avere in mano già il terzo da leggere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Omicidi al Madison Square Park (Memento Mori vol. 1)” di C.S. Poe

Genere: Thriller MM

5+ ⭐️

Avevo alte aspettative per questo thriller, ed è stato anche meglio di quanto immaginassi.

Innanzitutto, un ottimo poliziesco, e nel mondo dei romance MM non è affatto scontato, perché spesso le indagini sono appena accennate o giusto uno sfondo.

Questo invece è un vero giallo scritto benissimo. Arrivare alla fine senza aver intuito come stessero le cose, per me che di thriller ne leggo tantissimi da sempre, non è frequente.

Per non parlare dell’incredibile fascino di un detective di casi irrisolti, e per una fan come me di “Cold case” è stato davvero molto interessante.

Curatissima la parte investigativa fin nei minimi dettagli, come ogni altro argomento trattato.

I personaggi, poi, mi hanno conquistata in un attimo. Ho amato Larkin dal primo secondo, ho adorato ogni aspetto della sua personalità complicata, ho apprezzato l’approfondimento psicologico della sua patologia.

Ho amato molto anche Doyle, e sono certa ci sia ancora molto da scoprire di lui.

Ogni aspetto di questo libro, ogni personaggio è ben caratterizzato e per quanto tutto sia filtrato attraverso gli occhi di Larkin, non sfugge nulla e niente rimane in superficie.

Scritto molto bene, questi libro mi ha fatto ridere per gli scambi di battute di alcuni momenti, e mi ha tenuta in tensione fino all’ultimo.

Adesso sono pronta per proseguire subito con il successivo appena uscito!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Una morte perfetta (detective Kim Stone Vol. 4)” di Angela Marsons

Genere: thriller

Le 5 ⭐️ per questo quarto volume della detective Kim Stone sono dovute.

Nonostante il libro precedente mi abbia tenuta maggiormente con il fiato sospeso, in questo i colpi di scena e la trama thriller, così ben strutturata, mi costringono a dare un voto alto.

Il personaggio di Kim sta diventando sempre più complesso e particolare, con momenti di umana fragilità che rendono questa donna ancor più forte.

Ho adorato lo sviluppo di un personaggio specifico che ha fatto un’evoluzione davvero notevole.

Fino all’ultimo sospettavo di tutti, e questo non è che il risultato della bravura dell’autrice.

Ora non mi resta che proseguire la serie per vedere come Kim affronterà ciò che ancora la blocca intimamente nel suo percorso.

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Il cliente di riguardo (Dario Corbo giornalista Vol. 4)” di Giampaolo Simi

Genere: Thriller

3.5 ⭐️

Aspettavo con piacere di poter leggere questo giallo con Dario Corbo. I precedenti della serie mi erano piaciuti moltissimo.

Questo, invece, ho stentato a leggerlo, almeno fino a poco oltre la metà del libro. Poi ha preso ritmo e la storia è diventata più appassionante, ma non mi ha soddisfatta quanto mi aspettavo.

La mancanza di un delitto su cui indagare, le vicende che volgono tutte attorno a intrighi di clan mafiosi e a come incastrarli non mi ha trascinata e coinvolta.

Sia ben chiaro, il libro è ben scritto, i personaggi sempre credibili e molto umani nelle loro azioni, sbagliate o giuste che siano. Allo stesso modo, le vicende narrate sono realistiche così come le evoluzioni finali.

Non riesco, però, a dare un voto maggiore, per i miei gusti, nonostante dal 60% in poi il ritmo sia stato maggiore al punto da farmi finire il libro in poco tempo.

Rimane comunque di base un bel thriller e ne consiglio ugualmente la lettura.

Recensione: “Re Bianco” di Juan Gomez-Jurado

Genere: Thriller

5 ++ ⭐️

Ebbene, con questa trilogia è accaduta la stessa cosa della trilogia di Mr. Mercedes di King: il primo piaciuto tanto, il secondo un pochino di meno, il terzo uno spettacolo!

Che ritmo! Di sicuro sul podio tra i migliori thriller letti quest’anno.

E quanti colpi di scena! È difficile che non abbia almeno un sospetto durante la lettura, e vi posso assicurare che fino al 90% del libro ero nel buio più assoluto e con il batticuore al pensiero di cosa sarebbe potuto accadere.

Applausi a scena aperta per l’incredibile intrigo, per la complessità di tutti i personaggi, per come l’autore è riuscito a farmi amare ancora di più sia Antonia che Jon.

Non ho bisogno di dire altro, ma solo: leggetelo!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Lupa Nera” di Juan Gomez-Jurado

Genere: Thriller

4 – ⭐️

Premetto che:

. adoro lo stile dell’autore;
. adoro Antonia in tutte le sue complicazioni e la genialità folle della sua mente;
. adorissimo Jon, dal cuore grande quanto il suo fisico… “non che sia grasso”, un ottimo poliziotto che sa prendere anche decisioni non conformi, ma giuste, un gay monogamo-seriale che meriterebbe un bravo fidanzato (autore parlo con te!);
. adoro il rapporto tra Antonia e Jon;
. adoro come l’autore riesca a raccontare tanto di ogni personaggio, anche in poche righe.

Detto e premesso ciò, rispetto al primo libro la parte thriller mi ha coinvolta meno e non ho sentito quella spinta ansiogena che in Regina Rossa non mi permetteva di prendere fiato.

Però, ciononostante, ho ribaltato la mia scaletta di lettura e ho già in mano il terzo.

A voi le conclusioni.

Consigliato!