Recensione: “Tutto ciò che resta – Lancaster Falls #3” di RJ Scott

Genere: Thriller/MM

5 + ⭐️

Ebbene, quest’ultimo libro della serie merita davvero tanto (nonostante i refusi della edizione italiana che non mancano mai).

La parte thriller mi ha tenuta incatenata alla trilogia con il fiato sospeso fino all’ultimo. Avevo intuito alcune cose nel libro precedente, ma ho dovuto fare mille ipotesi. I colpi di scena non sono stati pochi e sono dovuta arrivare a quasi il 90% dell’ultimo libro per intuire chi fosse il colpevole. Poco prima che venisse svelato, insomma.

Un applauso per questa perfetta trama thriller dalle tinte anche fosche e cupe in alcuni momenti 👏👏👏👏

I due protagonisti del terzo libro forse sono i miei preferiti. La parte romance è ben gestita, i personaggi credibili e la loro storia molto bella.

Non mi vergogno nel dire che alle ultime righe dell’epilogo (a tarda notte di ieri) mi è scappata la lacrimuccia 👏👏👏🥹🥹🥹

Josh e Lucas hanno i loro casini mentali, come tutti, e il loro avvicinamento è stato ben costruito.

Di sicuro, comunque, in tutta la trilogia, per i miei gusti, ciò che mi ha affascinato è stata la trama thriller, l’ambientazione e i background dei personaggi che sono tutti complessi e per nulla banali.

Insomma: promosso e consigliato!

Recensione: “Senza traccia – Lancaster Falls #2” di RJ Scott

Genere: Thriller/MM

4.6 ⭐️

Questo secondo libro della serie mi è piaciuto decisamente di più del primo, nonostante refusi vari e frequenti che, però, sono da imputare alla versione italiana.

La parte thriller sempre molto bella, nonostante abbia iniziato a comprendere a metà libro cosa può essere accaduto. Tuttavia, sono rimasta comunque sorpresa da alcune rivelazioni finali e spiazzata dal nuovo evento che al termine del libro ha gettato ombre ancora più inquietanti sull’accaduto. I misteri sono ancora molti da svelare e ciò mi spinge a fare molte ipotesi e mi incuriosisce.

Insomma, la parte thriller è da 5+⭐️ senza alcun dubbio.

I protagonisti della parte romance mi hanno coinvolta maggiormente. Drew e Logan hanno molte cose in comune, e traumi da superare. Soprattutto Drew che ne ha accumulati una montagna nella sua vita.
Ho apprezzato il modo in cui si sono avvicinati e anche il come sia chiaro che sarà comunque una strada difficile la loro.

Ho terminato ieri questo volume e di seguito ho proseguito subito con il terzo, e questo vi fa capire quanto stia apprezzando comunque la serie.

Assolutamente consigliato.

Recensione: “Sotto la superficie – Lancaster Falls #1” di RJ Scott

Genere: Thriller/MM

4.3 ⭐️

Ci ho messo un po’ per decidere questa recensione e anche la valutazione complessiva, che però su questo primo volume voglio suddividere sui vari aspetti.

Parte thriller: 5 + ⭐️

Il mistero delle ossa ritrovate, della scomparsa anni prima del fratello del miglior amico di uno dei protagonisti, in aggiunta anche alle indagini sugli intrallazzi del capitano della polizia locale, del sindaco e, soprattutto, del figlio del sindaco sono tutte questioni gestite benissimo. Bella struttura, personaggi complessi, storia affascinante e ogni trama ti tiene con il fiato sospeso.

Arrivata alla fine di questo libro non c’è altra soluzione che continuare subito con il successivo per capire cosa si nasconde dietro questi misteriosi ritrovamenti.

Parte romance: 4 ⭐️

Non c’è nulla che non vada, ma personalmente non mi ha trascinata.
I personaggi sono belli, soprattutto Chris (per chi scrive come me è stato fantastico immedesimarmi con le peripezie mentali di questo personaggio), ma la loro storia mi è sembrata “affrettata”. Tanta carne al fuoco e forse avrebbe meritato un secondo libro per essere sviluppata con più calma. Entrambi i personaggi hanno i loro traumi da superare, ma ho avuto la sensazione che lo facessero troppo velocemente.

Parte correzione di bozze: 3.5 ⭐️

Nota dolente, ci sono molti refusi e spesso una punteggiatura non corretta. Penso che il libro avrebbe comunque meritato una maggiore attenzione e questo va imputato a chi si è occupato della traduzione/editing italiano.

Detto ciò, nel complesso comunque adoro questo tipo di storie e ambientazioni. Se fosse stato solo mystery probabilmente il voto sarebbe stato anche più alto, nonostante i refusi.

Sta di fatto che ho già iniziato il secondo e quindi comunque lo consiglio.

Recensione: “La montagna nel lago” di Jacopo De Michelis

Genere: thriller/storico

5 ⭐️

Ho finito ieri sera di leggere questo thriller e ancora sono qui che ci rimugino sopra. Direi che già questo è indicativo.

Dell’autore avevo già letto “La Stazione” che per certi versi come tipo di storia molto particolare mi è piaciuto di più, ma per altri (stile e dinamica puramente thriller) di meno.

La prima cosa che vi dico è che sono rimasta spiazzata nello scoprire chi è stato colpevole dell’efferato delitto attorno al quale è costruita tutta la storia. Non è facile sorprendermi così tanto. A volte almeno all’ultimo arrivo a intuire, ma stavolta proprio zero, quindi i miei complimenti per l’ottima struttura del giallo.

Detto ciò, come anche nel precedente libro, c’è tutta una parte storica che è davvero molto interessante. Alcune cose le conoscevo, ovviamente, altre per nulla quindi è stato un modo per approfondire eventi che, ahimè ancora oggi nel 2026, dovremmo studiare e non dimenticare per evitare di ricadere negli stessi drammatici errori del passato.

L’ambientazione è suggestiva, ho amato anche che sia stato ambientato negli anni Novanta (era inevitabile per potersi ricongiungere ai fatti tragici del ’44).
Molto interessante, poi, tutto ciò che riguarda la vita di Montisola che ruota tutta attorno alla pesca.

I personaggi sono il punto forte di tutto il romanzo, perché nessuno, a partire dal protagonista, è bianco o nero. Sono tutti grigi, con lati oscuri o meno, e a volte è sottile il filo che fa cadere da un lato o dall’altro di ciò che è insito nell’anima di ogni essere umano.

Parlare di ognuno di loro mi porterebbe a fare degli spoiler, quindi non vi dirò altro.

Posso però dirvi che queste 500 pagine, dopo un primo momento, sono volate e mi sono immersa del tutto nei luoghi e nei tempi che vengono narrati, in alcuni momenti con non poca sofferenza o “disgusto”.

Insomma, non posso che consigliare la lettura a chi ama il genere thriller e quello storico mescolati insieme.

Recensione: “La Mossa del Granchio” di Sandrone Dazieri

Genere: thriller

5 +++ ⭐️

Lo ammetto: amo in modo folle Dante, con tutte le sue fissazioni, i problemi che si porta da un passato traumatico, la follia geniale, l’incoscienza e un cuore enorme, grande quanto una “torre” che sfiori il cielo.

Questo è il quinto libro che vede protagonisti Dante e Colomba e credo sia tra i più belli in assoluto.

Il passato di Dante torna a fare capolino, con particolari che hanno sorpreso Colomba e non solo lei. Io stessa ho potuto vedere l’ennesima, incredibile, sfumatura di questo personaggio che me lo ha fatto amare ancora di più.

Un perfetto equilibrio tra flashback sul passato e avvenimenti nel presente, tra le storie personali di ogni personaggio e la parte thriller.

Un ritmo incredibile, una struttura thriller talmente perfetta da avermi lasciata a bocca aperta alla fine (e non è così semplice sorprendermi vista la quantità di gialli e thriller che leggo da sempre.) Un’immersione totale nel mondo delle “religioni alternative”, che a volte diventano vere e proprie sette, tra serial killer, complotti e servizi segreti (con tutte le loro “compartimentazioni”) in una corsa sfrenata per l’Italia e un volo anche fino a Barcellona (volo si fa per dire, visti i problemi di claustrofobia di Dante.)

Dante e Colomba sono personaggi con così tanti strati, traumi, forze e fragilità da renderli realissimi. Avrei voluto abbracciarli più di una volta, ma anche prenderli ad amorevoli schiaffoni in alcuni momenti.

In questo libro, poi, ha avuto un ruolo maggiore anche Bart e ammetto che mi è sempre piaciuta per la sua schiettezza e per come sappia accogliere sia Dante che Colomba. Diretta e senza fronzoli, come ogni brava medica legale che si rispetti.

Glenn è il personaggio che fino alla fine non sai se volergli bene (perché in fin dei conti è un brav’uomo) o prenderlo a calci ed è giusto che sia così e che scateni queste reazioni contrastanti in chi legge.

Ora ho una sola domanda per l’autore, anzi due:

1. Ci sarà ancora un altro libro, vero? (Il più presto possibile, spero)
2. La vogliamo dare almeno una gioia al povero Dante?!? 😶💔🥹

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Sorelle (Una storia di Sara)” di Maurizio De Giovanni

Genere: Thriller

4-⭐️

Anche questo volume è volato via in pochi giorni e, nonostante alcuni dettagli non mi abbiano convinta, nel complesso rimane sempre un’ottima serie con bellissimi personaggi.

Ho apprezzato molto i flashback che hanno dato una luce ancor più profonda su Teresa, una donna con così tanti strati e corazze da impiegare sei libri per farsi comprendere nella sua totalità.

Il suo legame con Sara, collega, amica e, soprattutto, sorella anche se non di sangue, è così complesso, fatto di vicinanze e allontanamenti, da renderlo reale, quasi tangibile.

Pardo riesce a farmi ridere, quando non mi vien voglia di prenderlo a padellate, e nonostante tutto riesce a essere fondamentale.

Lo sono tutti: Viola e il piccolo Massi, Andrea e anche il cagnone Boris.

E poi c’è Nico.
Nico che si sta affacciando nel mondo di Sara.
Non so in che modo, lo scoprirò nel prossimo romanzo, forse, ma è un personaggio che, con la sua storia nel quarto libro della serie, mi è rimasto impresso e mi ci sono davvero affezionata.

Insomma, potranno pure esserci dei piccoli dettagli sulla parte di intrigo che non hanno una spiegazione logica, per me, ma questi libri vale sempre la pena leggerli.

Consigliato.

Recensione: “Zenith (Lake Prophet Mistery Vol. 3)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller

5 ⭐️

E così è finita questa bella avventura durata per tre libri, e si è conclusa rispettando le aspettative.

Come già detto, a volte (spesso nel mio caso) mi capita di intuire la soluzione di alcuni misteri piuttosto in fretta, ma se permangono dubbi, se non so come e in che modo i protagonisti ne verranno a capo, se resto con il fiato sospeso fino all’ultimo, il thriller per me ha tenuto benissimo.

Anche questo terzo volume, come il secondo, ha rispettato questi punti e, quindi, promosso a pieni voti.

Il focus, comunque, rimane Tiber e la sua capacità di empatia con gli animali come con gli esseri umani. Ho adorato lui e il branco dal primo momento e ammetto di aver tremato di paura in più punti per alcuni di loro.

Anche Gabriel, comunque, è un personaggio molto bello. Ciò che ha dovuto affrontare, gli incubi che lo tormentano e il passato che gli presenta il conto sono scogli durissimi da superare.

Lascio adesso tutti loro: Tiber, Gabriel, il loro intero branco, la found family che si è creata tra legami di sangue e di amicizia e i paesaggi suggestivi in cui Prophet è immersa.

E ne sento già la nostalgia.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Un volo per Sara” di Maurizio De Giovanni

Genere: thriller

4–⭐️

Preciso subito che per i personaggi, la storia, la trama mozzafiato e lo stile il libro meriterebbe anche più di 5 ⭐️

Ho dato una stella in meno a causa di quello che, senza fare spoiler, considero un buco di trama “informatico”, qualcosa che personaggi che lavorano nei servizi segreti e occulti avrebbero dovuto prevedere, ma soprattutto avrebbero dovuto farlo editor e chiunque abbia lavorato a questo romanzo.

Se questo “errore” lo avesse fatto un autorə self sarebbe statə massacratə da chi ha un minimo di conoscenza informatica.

Premesso ciò, la storia per il resto è bellissima. Adoro Sara, quanto adoro Viola, Pardo, il piccolo Massi, il tremendo Boris, la particolare Teresa e l’altrettanto particolarissimo Andrea e, non ultimo, anche Nico.
Ognuno ha una caratterizzazione approfondita, tante sfaccettature che rendono i personaggi umani, con le loro zone grigie, i loro errori ma anche la capacità di rialzarsi e, dove possibile, migliorarsi.

La trama che viaggia tra passato e presente, tra indagini che pescano nel torbido della corruzione passata e presente mi affascina moltissimo, nonostante avessi previsto il finale, proprio per quell’errore informatico di cui prima. Un errore accettabile da un personaggio comune, non da chi opera in determinati ambiti da una vita.

Detto ciò, ho già in mano il successivo della serie pronta a iniziarlo e, probabilmente, a finirlo in tre giorni come questo!

Recensione: “Equinox (Lake Prophet Mistery Vol. 2)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller

5 ⭐️

Anche questo secondo libro della serie è volato e non ha deluso le mie aspettative, nonostante avessi individuato il probabile colpevole già dai primi capitoli.

A volte capita che io intuisca quasi da subito il colpevole in un thriller, ma se non ne ho la certezza, se non capisco il “come” e il “perché” fino alla fine, ecco che il mistero per me tiene benissimo. Anzi, in questi casi sono portata a credere che da parte di chi ha scritto ci fosse la volontà di indicare in qualche modo il probabile colpevole per poi lasciarti nel dubbio su tutto il resto.

La struttura thriller, quindi, per me ha funzionato bene.

Ma è tutto il resto che, come nel primo libro, ho particolarmente amato: il particolare dono di Tiber, il contatto tra lui e gli animali, che lo porta ad avere una sensibilità accentuata verso il mondo che lo circonda. Tutto ciò che ha riguardato il branco di lupi mi ha fatto battere forte il cuore per più motivi.

Tiber e la sua empatia, verso gli animali ma anche verso gli esseri umani, sono al centro di questo libro.
Lui la percepisce in alcuni casi una debolezza che lo porta a credersi ingenuo, incapace di combattere chi ha cercato (e ancora cerca) di manipolarlo.
In realtà è la sua forza.
La debolezza risiede in chi non è in grado di instaurare rapporti sani, come il suo ex Jeff, che usa sopraffazione psicologica e manipolazione per ottenere ciò che vuole: persone che lo facciano sentire superiore.

Non è nemmeno amore tossico, è soltanto desiderio di possesso per fagocitare il proprio ego.

Mi è piaciuto molto che in questi due libri, soprattutto nel secondo, si sia affrontato questo tema e sottolineata la differenza tra un rapporto malato e uno sano.

Gabriel è l’esatto opposto di Jeff e Tiber lo ha capito subito, ma è in questo volume che impara a credere in se stesso, nella propria capacità di vedere la differenza tra uno e l’altro. Un percorso lungo che, forse, avrà bisogno di altro tempo, ma intenso e con una bellissima crescita personale.

Anche Gabriel, però, ha i suoi demoni e un passato che fino a ora è venuto a galla solo in frammenti di incubi. Un passato che, temo, arriverà come un tornado nel prossimo libro.

Io mi ci sono già buttata, il che vi fa capire quanto abbia apprezzato questo libro e quanto stia amando questa serie!

Recensione: “Holly” di Stephen King

Genere: thriller

5 ++ ⭐️

Questo è forse tra i libri di questa serie il più terrificante, e non c’è nulla di sovrannaturale, nessun “mostro” se non la folle malvagità degli esseri umani.

Insomma, la quintessenza di ciò che King non ha fatto che sottolineare in ogni suo libro, esistenza o meno di creature non umane.

Ho amato Holly dalla sua prima apparizione nel primo volume di Mr. Mercedes, e continuo ad amarla. Per alcune cose, mi ci rivedo: ipocondria, tendenza a non credere mai del tutto in se stessi, ma senza arrendersi mai.

In questo thriller, a tratti davvero disturbante, Holly si ritrova ad affrontare diverse difficili prove, sia a livello personale che nel caso su cui indaga. Scoperte in ogni ambito che metterebbero in discussione la sanità mentale di chiunque.

Per fortuna, Holly non è come gli altri. Lei è diversa, con tutte le sue ossessioni, manie e insicurezze. È talmente abituata ad affrontare la vita sempre in salita da non fermarsi nemmeno davanti a traumi che continuano a tormentarla ogni giorno e ogni notte, con la voce di una madre che non ha fatto altro che sminuirla e manipolarla fino al suo ultimo istante.

In tutto questo, applicare la mente su un caso di scomparsa che si complica fino a divenire molto, ma molto di più di quello che all’inizio sembrava, per Holly diventa un modo per “distrarsi” e non lasciare che gli eventi personali la riportino a rinchiudersi nella sua tana.

Anche se, va detto, le persone di cui si è circondata negli anni non gliel’avrebbero mai permesso. Pete, Jerome e, soprattutto questa volta, Barbara.

Abbiamo conosciuto Barb in Mr  Mercedes come una bambina vivace, ora è una giovane donna e fondamentale per la vita di Holly.

Il ritmo, che dire, è pazzesco. Soprattutto sulla parte finale che mi ha tenuta inchiodata e con il fiato sospeso.

Insomma, se avete lo stomaco forte, ve lo consiglio senza alcun dubbio!