Recensione: “Nelle sue mani” di Mary Durante

Libero arbitrio. Questo è ciò che mi viene in mente riflettendo su questo libro che, come quasi tutti quelli della Durante, ha avuto bisogno di un tempo di riposo dopo averlo terminato prima di poterne parlare.

Tra tutti i suoi romanzi che ho letto (e li ho letti tutti) questo è stato il più duro da digerire per me. Ho avuto seri problemi con uno dei due protagonisti, l’Alpha Zeke, fino al 70% abbondante del libro. Non che il suo alter ego, l’Omega Jaden, fosse più semplice, ma la sua “umanità” l’ho scorta prima.

Entrambi sono figli di una società malata, a entrambi hanno sempre insegnato che solo prevaricando il proprio “nemico”, il proprio opposto, si può sopravvivere. Ed è proprio in questa lotta continua, fatta di colpi duri e violenti, che arriveranno tutti e due a fare la loro libera scelta, quella di arrendersi a una realtà diversa e tutta nuova da costruire.

Insomma, anche questa volta la Durante non mi ha delusa e,, nonostante la fatica, sono contenta di non aver ceduto ed essere arrivata fino alla fine di quest’ennesima, dura, avventura.

Consigliato.

Recensione: “Sotto un cielo in frantumi” di Sara Coccimiglio

Finalmente. Devo proprio dire così, finalmente una bella storia equilibrata in ogni aspetto, una boccata di ossigeno puro.

Dopo una serie infinita, e che sembrava inarrestabile, di libri mm letti pieni solo di violenza, abusi, sesso dalla prima all’ultima pagina, situazioni e personaggi al limite, ecco che con questo romanzo Sara mi ha permesso di avere una boccata d’aria fresca.

Passionale il giusto, romantico, dolce e con quel tocco di angst necessario ma non eccessivo, questo omegaverse è per me il suo miglior libro tra i sette che ho già letto.

Scritto in terza, e non più in prima, ha reso al meglio i punti di vista di entrambi i personaggi e da subito mi sono affezionata sia a Daniele che a Tristan. Entrambi fragili e forti, entrambi incredibilmente umani nei loro errori, quelli che tutti durante la nostra vita possiamo commettere a causa delle nostre insicurezze o delle difese che alziamo contro il mondo.

Sono immensamente grata a Sara per aver scritto questa storia, e a Luigina per averla spinta a tirare fuori dal cassetto questo piccolo gioiellino e non vedo l’ora di leggere gli altri di questa serie.

Consigliatissimo.

Segnalazione: “Il fantasma dell’abate – La tentazione di Maurice Treherne” di Louisa May Alcott

Titolo: Il fantasma dell’abate. La tentazione di Maurice Treherne.
Autore: Louisa May Alcott (1832-1888)
Traduttore: Isabella Nanni
Editore: autopubblicato dalla traduttrice
Genere: Romanzo
Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo: cartaceo in fase di approntamento
Serie: Gli Intramontabili (volume 2)
Data pubblicazione: luglio 2020

Trama:

Inghilterra, seconda metà del XIX secolo. Maurice Treherne è il rampollo del ramo cadetto della nobile famiglia inglese dei Treherne. Una volta rimasto orfano, viene accolto in casa dagli zii e stringe un vincolo particolarmente profondo con il cugino Jasper, suo coetaneo, con cui condivide piaceri e avventure tipiche dei giovani delle classi agiate.
Nel corso di un soggiorno a Parigi i due cugini sono coinvolti in un misterioso scandalo che li costringe a lasciare in tutta fretta la capitale francese. Durante il viaggio di ritorno la nave su cui si sono imbarcati naufraga; Maurice salva la vita al cugino rischiando la propria e resta paralizzato alle gambe. Tornati in Inghilterra le sventure continuano a perseguitare Maurice che si ritrova inspiegabilmente diseredato dal vecchio zio e lasciato al buon cuore del cugino.
Solo la dolce compagnia della giovane Octavia, la sorella di Jasper, sembra offrirgli un conforto insperato e ridare a Maurice la speranza di un amore puro, contrastato però dalla madre di lei che auspica un’unione diversa. In occasione di una festa a casa dei Treherne un anno dopo l’incidente che gli ha stravolto la vita, il passato ritorna a minacciare le prospettive di Maurice, che sarà più volte tentato di svelare il mistero che circonda gli eventi di Parigi, venendo meno alla parola data. Ma una strana presenza darà una svolta inaspettata alla vita di tutti.

Dall’autrice di “Piccole donne” un romance gotico molto diverso e appassionante.

Biografia autore:

Louisa May Alcott (1832-1888) fu una scrittrice statunitense principalmente nota come l’autrice della tetralogia per ragazzi Piccole Donne. Pubblicò anche romanzi gotici per adulti sotto lo pseudonimo A.M. Barnard. In questi romanzi, come Il fantasma dell’abate, dipinge magistralmente amori e passioni forti, profondamente diversi dal mondo domestico e quasi idilliaco delle opere più note.

Recensione: “Tutto questo ti darò” di Dolores Redondo

Questo libro non è semplice, ma il dolore iniziale che si prova e che si dipana lungo tutta l’opera è un percorso necessario. Un lungo viaggio che porta il protagonista e i lettori a scoprire quanto ci lasciamo per strada di non detto, quanto diamo per scontate cose e persone che, da un momento all’altro, potrebbero non esserci più.

Ho amato in particolar modo le riflessioni di Manuel sul suo “essere scrittore”, ritrovandomi in molte delle sue affermazioni e abitudini. Ho viaggiato con lui tra campagne e vigne, ho assaporato con lui la scoperta del piacere primordiale di partecipare a un raccolto, ho sofferto con lui per la morte precoce di Alvaro e provato gli stessi turbamenti nello scoprire quella parte di vita del suo amato di cui non era a conoscenza.

Questo libro non è solo uno splendido giallo perfettamente costruito, ma anche un viaggio attraverso tradizioni, folclore locale, personaggi di ogni genere che sapranno sorprendere fino all’ultimo.

Un’opera sofferta, ma bellissima e ben scritta che non posso che consigliare senza alcun dubbio.

Segnalazione: “L’odore della colpa” di Tony J. Forder

Titolo: L’odore della colpa
Titolo originale: The scent of guilt
Serie: Bliss #2
Autore: Tony J. Forder
Traduttrice: Raffaella Arnaldi
Genere: Thriller
Lunghezza: 400 pagine
ISBN ebook: 978-88-31399-06-7
ISBN cartaceo: 978-88-31399-07-4

Prezzo ebook: € 5,99
Prezzo cartaceo: € 15,00

Trama:
Dodici anni dopo aver lasciato Peterborough, il detective Bliss torna a far parte della squadra Crimini Maggiori e si ritrova coinvolto in un’indagine su un serial killer.
Penny Chandler è stata promossa a sergente e lavora a Londra, nella divisione del MET che si occupa di crimini sessuali. Quando però vengono denunciati due stupri a Peterborough, l’agente si offre volontaria per interrogare le vittime e ben presto nota un possibile collegamento tra gli stupri e l’indagine per omicidio di Bliss.
Potrebbe esserci un solo responsabile per entrambi i casi?
Per riuscire a catturare l’assassino, però, Bliss deve scoprire il suo movente.
Un movente che sarebbe dovuto rimanere sepolto nel passato…

Recensione: “Villerouge” di Enys Lz

Ritrovarsi tra montagne e boschi in un piccolo paese e respirare aria pulita e fresca. Proprio questa è la sensazione che mi ha lasciato questo gioiellino, una storia che sul finale è riuscita a commuovermi, cosa per nulla scontata in un romance mm.

Questa è un’opera a tratti dolce, ma anche intensa, passionale e in alcuni momenti drammatica, senza però alcuna esagerazione in nessuna di queste sfumature. Un perfetto equilibrio che rende la lettura piacevole e intrigante.

Molto bella e particolare l’amicizia intima tra Scott e Jason e su quest’ultimo una menzione d’onore: mai personaggio “secondario” mi ha colpita così tanto, al punto quasi di tifare per lui e chiedere in privato all’autrice un sequel.

Una scrittura scorrevole e gradevole come l’intero romanzo che non posso che consigliare. Lasciatevi trasportare in questo paesaggio montano, dal clima rigido ma rigenerante e non ve ne pentirete.

Segnalazione: “Punto e a capo” di Camilla Stenti

Scheda tecnica “Punto e a capo – Quando un amore finisce” (Vol.44):

  • Copertina flessibile: 248 pagine
  • Editore: Dario Abate Editore (13 dicembre 2019)
  • Collana: Dario Abate Editore
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8893053314
  • ISBN-13: 978-8893053310
  • Prezzo: 16€
  • Formato: Formato Kindle
  • Lunghezza stampa: 238
  • Editore: Dario Abate Editore (12 dicembre 2019)
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B082QPFHNR
  • Prezzo: 4.99€

Trama: Quando ha conosciuto Alberto, Viola aveva poco più di quindici anni. Adesso ne ha trentuno, ha un lavoro che non la fa sentire realizzata, un rapporto particolare con sua madre, una nonna speciale e due amici di cui non potrebbe mai fare a meno. Ma non ha più Alberto, e ogni piccolo problema, senza di lui, sembra pesare il doppio. In un mondo che non l’ha mai conosciuta davvero come singolo individuo, Viola avrà bisogno di ricominciare da zero, di ricordare la bambina che sapeva essere e di reinventare la persona che un giorno sarà.

“Punto e a capo” è il racconto intimo e personale di una ragazza che non sa più accontentarsi, che non ha più voglia di essere il complemento oggetto delle frasi di cui qualcuno ha già abusato. “Punto e a capo” è la storia d’amore più vecchia del mondo, l’unica storia che non tramonta mai: quella con se stessi.

Biografia autrice: Camilla Stenti nasce a Roma il 23 giugno 1994. Dopo la Laurea Triennale, conseguita all’Università di Roma Tre in Scienze della Comunicazione, si è trasferita a Reggio nell’Emilia per completare i suoi studi in Pubblicità e Comunicazione Digitale. Nel maggio 2018 viene pubblicato il suo primo romanzo drammatico, “Resta viva” (Dario Abate Editore), vincitore del Primo Contest DAE. A dicembre 2019 pubblica sempre con DAE il suo secondo romanzo: “Punto e a capo-Quando un amore finisce”.

Segnalazione: “Resta Viva” di Camilla Stenti

Scheda tecnica “Resta viva” (Vol. 21):

  • Copertina flessibile: 186 pagine
  • Editore: Dario Abate Editore (5 maggio 2018)
  • Collana: DAE
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8893051796
  • ISBN-13: 978-8893051798
  • Prezzo: 16€
  • Formato: Formato Kindle
  • Lunghezza stampa: 188
  • Editore: Dario Abate Editore (4 maggio 2018)
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B07CW18FLN
  • Prezzo: 3.99€

Trama: Gaia è una ragazza modello. Non beve, non fuma, non dice parolacce, non ha mai dato problemi e si è laureata in anticipo. A ventisei anni, è convinta di poter controllare ogni cosa, di riuscire a gestire qualsiasi problema rispettando le regole e le condizioni che qualcuno ha già stabilito.

Ma, una mattina, il suo telefono inizia a squillare e la sua vita, da quel momento, non sarà più la stessa.

“Resta viva” è il racconto di un viaggio. Un viaggio intrapreso senza bagagli, tra la speranza di sopravvivere e la rassegnazione, tra il dolore e la pace, la rabbia e la gioia.

“Resta viva” è la storia di una battaglia, della lotta di alleati silenziosi contro il male più grande di tutti, di una crociata inevitabile fino all’ultimo respiro.

Biografia autrice: Camilla Stenti nasce a Roma il 23 giugno 1994. Dopo la Laurea Triennale, conseguita all’Università di Roma Tre in Scienze della Comunicazione, si è trasferita a Reggio nell’Emilia per completare i suoi studi in Pubblicità e Comunicazione Digitale. Nel maggio 2018 viene pubblicato il suo primo romanzo drammatico, “Resta viva” (Dario Abate Editore), vincitore del Primo Contest DAE. A dicembre 2019 pubblica sempre con DAE il suo secondo romanzo: “Punto e a capo-Quando un amore finisce”.

Recensione: “Tabula rasa” di Mary Durante

Ho impiegato molti giorni per decidermi a leggere questa storia, e dopo averla terminata mi ci è voluta almeno una settimana per riuscire a farne una recensione che tenga conto di ogni sfumatura di quest’opera difficile e complessa.

Non vi parlerò della trama, non è mia abitudine farlo in genere e sarebbe davvero riduttivo soffermarmi su una cronologia di eventi che si susseguono con non pochi colpi di scena e ribaltamenti.

Ciò che mi preme invece è raccontarvi le numerose emozioni spesso contrastanti che questa lettura mi ha provocato: curiosità, disagio, compassione, rabbia, sorrisi, senso di frustrazione e infine comprensione.

Questa è una storia dura, difficile per alcuni aspetti, stratificata su vari livelli, che merita di essere letta e, soprattutto, di essere compresa nelle sue varie sfumature.

Non scambiatela per ciò che non è: “Tabula rasa” NON tratta di abuso romanticizzato, NON si riduce al troppo semplicistico binomio uomo forte/uomo fragile, NON è un banale erotico.

Questo libro, come tutti quelli della Durante, va a fondo della psicologia dei suoi personaggi, in questo caso soprattutto di Tyler, facendone venire a galla ogni sua fragilità, ma anche tutta la sua incredibile forza che alla fine supera ampiamente quella della controparte Butch.

Forse non è un libro per tutti, o forse molti lo hanno letto o lo leggeranno soffermandosi solo su alcuni aspetti, ma io non posso che consigliare quest’opera che ha toccato alcune corde particolari della mia anima, portandomi a sentire molto vicino a me Tyler in tutte le sue scelte, anche quelle più devastanti quando l’unico desiderio che hai per far tabula rasa di ogni pensiero è quello di distruggerti. Il suo è stato un percorso di crescita e di rinascita che ha lasciato cicatrici, ma in cui ognuno, anche se in modi del tutto diversi, può riconoscersi.

Consigliatissimo, forse l’opera più matura tra tutte quelle che ho letto di quest’autrice.

Recensione: “Memorie di uno schiavo romano” di Thea Bricci

Ho gradito particolarmente questa storia per due motivi principali: l’immersione nell’antica Roma, che ha sempre un suo incredibile fascino, e la capacità da parte dell’autrice di riuscire a mantenere viva l’attenzione attraverso il punto di vista di Nikos.

Si tratta proprio di un vero e proprio memoriale, scritto in prima persona, che rende la narrazione in questo caso ancor più realistica rispetto all’epoca di riferimento.

Il giovane Nikos ci racconta così la sua vita da schiavo che non ha visto altro che questo dalla sua nascita, e che quindi la vive come se non ci fosse altro al mondo. Mi sono affezionata da subito a lui, alla sua natura forte nonostante tutto, alla sua incredibile e camaleontica capacità di adattamento che comunque non lo cambia nel profondo e non lo vede mai falso o ipocrita.

Ho apprezzato molto anche le varie sfumature di tutti i personaggi, che hanno ognuno di loro vizi e virtù. Anche coloro che all’inizio ho odiato alla fine mi hanno fatto pena o sono addirittura riuscita non dico ad amarli, ma quantomeno a perdonarli.

Molto accurata l’ambientazione, che denota uno studio profondo da parte dell’autrice che non si è limitata a lasciarla come sfondo, ma anzi mi ha permesso di immergermi del tutto in quella realtà.

Un romanzo storico che, visto il genere MM e la condizione di schiavo di Nikos, avrebbe potuto facilmente scadere nell’erotico, e invece faccio i miei complimenti a Thea per non essere caduta in quella facile trappola e anzi aver lasciato trasparire solo i sentimenti e le emozioni provate dal protagonista di questa storia.

Consigliata per chi ama e vuole una lettura di ampio respiro.