Recensione: “Brothersong: il canto dei fratelli (Green Creek Vol. 4)” di TJ Klune

L’intero firmamento non basta per raccontare la meraviglia di questo libro che chiude la magnifica serie Green Creek.

Klune è riuscito a rendere i quattro volumi un’escalation di emozioni e avvenimenti. Ogni libro più bello del precedente.

Questi libri, però, non sono semplici MM, non sono semplici Fantasy, ma sono una meravigliosa metafora per descrivere la vita e tutte, ma proprio tutte, le forme di AMORE possibile:

Amore per la famiglia, quella di nascita e quella rete che ci si costruisce con il tempo.
Amore per i genitori, per i figli, per i fratelli.
Amore per gli amici, un amore platonico ma non meno forte di uno romantico e sessuale.
Amore per la tua “casa”.

E poi coppie e personaggi di ogni genere: etero, gay, lesbiche, asessuati, aromantici, pansessuali, bisessuali e tutto il mondo colorato in cui viviamo.

Qui non si parla semplicemente di lupi, licantropi e stregoni, ma di Uomini e Donne, perché non hai bisogno di essere un licantropo per far parte di un Branco-Famiglia (nel senso bello di questo termine) o per far sentire il tuo canto di vita.

Ho amato tutti, ma proprio tutti i personaggi. Sopra tutti sempre Ox, Oxnard, il magnifico placido e colmo di luce e umanità Ox. OX, OX!
Joe e la sua parlantina, Gordo e i suoi mugugni, Mark e la sua forza, Kelly e la sua dolcezza, Robbie e la sua imbranataggine, il magnifico trio Rico-Chris-Tanner, personaggi che sono riusciti SEMPRE a farmi ridere come una matta nei momenti più drammatici.

E in questo quarto libro quanto ho amato Carter, “stupido Carter”, e Gavin, “bum, bum, bum,” non riesco a descriverlo a parole.

E le donne, WOW: Jessie, odiata all’inizio e poi adorata sempre più, Bambi, Dominique, e loro, le due madri Maggie e Lizzie. Quanta magnificenza in queste due mamme che hanno accolto tutti tra le loro amorevoli braccia. Ma guai a fare arrabbiare le Donne di Green Creek.

E, infine, non posso dimenticare Will e tutto il Branco-Umani che mi ha fatto piangere più volte.

Che dire di più? Niente. Credo porterò sempre nel cuore questa serie e mi rimarrà il desiderio di essere una di loro, una del favoloso Branco Bennett!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Kogitsune – La piccola Volpe” di Xia Xia Lake

Assolutamente delizioso questo breve racconto, con l’unico difetto di essere breve, appunto.

Mi sono innamorata di questa storia dalle prime righe. Il fascino del Giappone, della mitologia ricca di creature mistiche, della saggezza intrisa in queste antiche leggende.

La Piccola Volpe e il Piccolo forgiatore di spade li si ama dal primo istante senza alcun dubbio.

Lo stile è perfetto, ricercato ma per nulla pesante, onirico quasi e ti trascina nel suo mondo in un attimo.

Una delle più belle novelle lette.

Consigliato Assolutamente!

Recensione: “Macana (Le luci dell’Eos Vol. 2)” di Aurora R. Corsini

Anche questo viaggio nel mondo dell’Eos creato da Aurora Corsini è stato accattivante e interessante. Incontrare di nuovo Mathias e Kane mi ha fatto battere il cuore (ho un debole per Kane decisamente).

Xavier e Connell non hanno deluso le aspettative, e il loro scontrarsi continuo è stato divertente e appassionante.

In questo secondo libro il personaggio di Nael mi ha affascinata e incuriosita ancora di più, e non vedo l’ora di approfondire la sua conoscenza.

Molto belli e ben costruiti gli scorci sul passato di Xavier e Mathias che hanno regalato all’opera un pizzico di fascino maggiore.

Consigliato.

Recensione: “Nel bene e nel male (THIRDS Vol. 8)” di Charlie Cochet

Questo ottavo volume è un pò un libro di passaggio, come se l’autrice avesse voluto chiudere alcune questioni rimaste in sospeso senza appesantire la lettura del precedente o creare caos in quella successiva.

Ho apprezzato questa finezza, perché anche se il libro è “breve” era sicuramente necessario dipanare alcune situazioni e raccontare alcuni avvenimenti che ancora riguardano Dex e Sloane.

Ora ovviamente sono già pronta per passare al successivo, ingolosita anche dall’estratto finale del nono libro.

Consigliato.

Recensione: “Piranesi” di Susanna Clarke

Questo libro è strano, ma meraviglioso. Strano perché all’inizio ti senti davvero spaesata. Il tipo di narrazione, il Mondo in cui ti trascina è qualcosa con cui devi imparare man mano a prendere confidenza.

Poi a un certo punto esplode, e tutto assume un senso nuovo trascinandoti in un ritmo che aumenta sempre più fino a farti arrivare alla fine quasi senza fiato.

Piranesi, la Casa, l’Altro, il Profeta, 16.

Un viaggio onirico e allegorico che mi ha lasciata con il desiderio di trovare un modo per entrare nel Mondo e trascorrere un pò di tempo tra le Maree, i Vestiboli, i Saloni e una famiglia di Albatros.

Consigliato.

Recensione: “Gioco di specchi (THIRDS Vol. 7)” di Charlie Cochet

Ebbene sì, mi tocca dire, di nuovo, che è questo il miglior libro della serie fino a ora letto.

Ho letteralmente divorato questo volume, con l’ansia di capire cosa stava accadendo a Dex. Bravissima, come sempre, l’autrice a lasciare un piccolo segnale di pericolo in arrivo già durante il libro precedente (ancor prima del finale con cliffhanger).

Per quanto stessi immaginando cosa stava succedendo, i colpi di scena non sono comunque mancati e il ritmo è stato serratissimo fino alla fine.

Favoloso e accurato il percorso di Dex e Sloane che ho potuto seguire per ben sette volumi, e ora sono curiosa di vedere quali altri personaggi andremo ad approfondire nei prossimi, perché di storie che incuriosiscono e di cui si vuole vedere il cammino ce ne sono eccome, tra Austen (che anche per una breve apparizione, come in questo volume, rimane tra i miei preferiti) oppure Seb e Hudson.

Insomma, i THIRDS sono un tunnel assolutamente senza uscita!

Più che consigliato!

Recensione: “Alle porte del domani: Shadows vol. 5” di Mary Durante

Ottima chiusura per la serie. Mary è riuscita con questo libro a costruire un thriller mozzafiato, che mi ha tenuta incatenata dalle prime righe con un ritmo da cardiopalma.

Bellissimo prologo, perfetto direi. Di quelli che quasi ti spingono ad andare a vedere la fine per capire come si evolve la situazione.

Perfetti passaggi cliffhanger da un capitolo all’altro, che ti lasciano senza fiato buttandoti su una scena diversa e lasciandoti in ansia di sapere cosa sta accandendo. Un colpo di scena assolutamente magistrale.

Un romanzo corale, dove ogni personaggio viene seguito con attenzione e tutti, anche quelli secondari, non vengono dimenticati per strada e ne seguiamo il percorso fino alla fine.

Le avventure di Matt, Lucifer, Aiden e Morgan si concludono nel libro, per me, migliore di tutta la serie.

Molto brava. Cinque stelle meritatissime.

Recensione: “Dance of Black Rose” di Oscuro Ge’

Prima di questa recensione devo premettere due cose importanti:

1. Io non recensisco mai a meno di 4 stelle un libro, per il semplice motivo che se è scritto bene, impaginato bene e non ha buchi di trama, anche qualora non abbia amato particolarmente la storia o i personaggi, non trovo giusto dare un giudizio negativo basato su quello che può essere solo un mio gusto soggettivo. Ho dato 4 e 5 stelle anche a libri i cui personaggi avevo letteralmente odiato.

2. Se un libro è scritto male, non vado oltre le prime pagine e a quel punto non trovo giusto fare una recensione non avendolo completato.

Detto e premesso ciò, mi è capitato di leggere quest’opera, appena finita sul mio kindle, per via di un suggerimento da parte di una lettrice su un gruppo e avendola inserita in una lista per una maratona di lettura mi sono sentita in dovere di finirla.

Mai libro è stato più difficile per me da portare al termine. Mi spiace davvero tanto, ma non trovo giusto mettere in vendita un’opera simile che non ha avuto il benché minimo lavoro di correzione e impaginazione. Mancano proprio le basi e le elenco tutte:

Sì non accentato.
È scritto E’.
D eufonica come se piovesse.
Mancanza di virgola evocativa.
Virgola tra soggetto e verbo.
Narrazione al passato, e poi narrazione al presente per le azioni dei personaggi, quindi consecutio temporum inesistente.
Mancanza di punti al capoverso precedente a ogni dialogo.
Assenza totale di impaginazione.
Informazioni messe a caso come note finali ai capitoli, che non capisci se si riferisce a leggende vere o all’ambientazione del libro.

Sulla trama e svolgimento non mi pronuncio più di tanto, ma la sensazione è che fosse una traduzione automatica con google traduttore di una fanfiction che appare come un mix tra Supernatural, Mo Da Zu Shi e un mondo fantasy con elfi e varie.

Mentre scrivo questa recensione ho potuto notare che il libro è “magicamente” scomparso da Amazon. Considero sia un bene e mi auguro che, qualora torni online, sarà revisionato come un prodotto in vendita merita di essere.

Una stella scarsa.

Recensione: “Contro ogni logica (THIRDS Vol. 5)” di Charlie Cochet

Anche il quinto della saga dei THIRDS mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine, tra risate, momenti di passione e altri di suspense.

Bellissimo il cambio di POV che ha permesso di esplorare meglio la storia di Ash e Cael, come anche accennare quella di altri personaggi. Non so tra i due chi ho preferito, ma alla fine tutta la squadra si fa amare.

Dex è sempre un adorabile pirla e le sue battute mi hanno stesa più di una volta. Il suo rapporto ossessivo con le patatine al formaggio è assolutamente esilarante!

Menzione d’onore per Austen, un personaggio che mi incuriosisce molto e che spero di vedere approfondito nei prossimi libri.

Ovviamente, si passa subito al successivo!

Consigliato!

Recensione: “Carabosse” di Annalisa Mantovani Sassi

Piango. Sì, letteralmente piango ora che ho finito di leggerlo per la seconda volta dopo averlo letto nella sua prima stesura.

Ho sempre detto all’autrice, dalle prime righe che cominciò a scrivere, che questo era un “gioellino” un “piccolo capolavoro” e che non doveva mollare e credermi.

Beh, mi sbagliavo. Non è affatto piccolo, questo è un assoluto capolavoro, di quelli grandi, da meritarsi il primo posto nella mia personale classifica.

Annalisa con quest’opera ha creato un paranormal thriller per nulla scontato, dalle tinte forti, dagli argomenti tosti eppure con un tocco di leggerezza assoluto, proprio come i passi delicati, armoniosi, eleganti ma decisi della strega Carabosse interpretata magnificamente dal ballerino Lelou.

Ci sono al mondo opere “forti” che descrivono nel dettaglio scene violente, e poi ci sono autori come King e sì, proprio come Annalisa Mantovani Sassi, che solo con poche frasi, senza indulgere nei dettagli, ti fanno torcere lo stomaco dalla nausea per l’orrore non di un fantasma, ma dei veri Orchi, dei veri Lupi, quelli chiamati “esseri umani” e che possono essere ben peggiori di qualsiasi mostro di una fiaba.

Lo stile di Annalisa è impeccabile, non pesante eppure ricco. Ti trasporta nel suo mondo in un attimo e ti ci tiene legata con il fiato in gola fino alla fine. La storia di Lelou e Nicholas è travolgente, passionale e romantica. Tutti i personaggi, dal primo all’ultimo, dai carnefici alle vittime, dalla migliore amica Manon all’ispettore Luc, sono approfonditi e mai superficiali.

Sono così fiera d’aver contribuito, nel mio piccolo, a far portare alla luce questa stupenda storia e non bastano tutte le stelle del firmamento per dirvi quanto questo capolavoro meriti di essere letto.

“Carabosse non viene mai sconfitta.”
“Carabosse aveva vinto. Avrebbe sempre vinto”

Grazie per questa magnifica perla.

Assolutamente e senza alcun dubbio consigliatissimo!