Recensione: “Quando tutto crolla – THIRDS Vol. 4” di Charlie Cochet

Potevano forse deludermi Dex, Sloane, Ash, Cael, Hobbs, Calvin e tutto il resto di questa sgangherata squadra? Assolutamente no!

Divertente come sempre, ricco di azione, storie tra i vari protagonisti che si intrecciano, nuovi e vecchi nemici da abbattere… e un mistero all’orizzonte che prelude ad altri guai per i prossimi libri della serie che, ovviamente, non mancherò di leggere a breve!

Decisamente consigliato!

Recensione: “Oltre gli echi del dolore” di Mary Durante

Mary è una garanzia di ottima lettura e non ha deluso nemmeno questa volta.
Morgan e Aiden sono una coppia davvero particolare e ti trascinano nella loro storia, nelle loro fragilità mescolate a forza, con tanti spigoli da smussare e altri da rinforzare.

Molti nodi in questo rapporto sono da sciogliere e Mary lo fa con i giusti tempi, senza fretta e forzature, ma nemmeno in modo eccessivamente lento.

La parte finale ti coinvolge fino a spingerti a volare verso la fine… e adesso rimane una sola cosa da fare: passare al prossimo per vedere in che modo Morgan, Aiden, Matt e Lucifer riusciranno a districarsi dai casini che li stanno circondando.

Consigliato!

Recensione: “Verso la rovina – THIRDS Vol. 3” di Charlie Cochet

Finito ieri notte e, manco a dirlo, passata subito al quarto della serie! Che dire, questi libri sono come le noccioline, o come potrebbero essere gli orsetti gommosi e le patatine al formaggio per Dex: una vera droga-tunnel da cui non vorresti mai uscire!

I colpi di scena che troviamo in questa storia, che nel libro precedente non erano proprio nemmeno immaginabili, mi hanno tenuta incollata alle pagine, o più precisamente al kindle nel mio caso.

Ash è un personaggio tutto da scoprire e in questa terza opera lo vediamo in modo del tutto nuovo, a tratti destabilizzante.

Il rapporto tra Sloane e Dex è una lenta crescita, fatti di alti e bassi, ma mai noiosa e soprattutto assolutamente realistica, come è l’umanità di ogni personaggio di questi libri.

Ritmo come sempre incalzante che ti tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo e ti fa letteralmente smadonnare per passare immediatamente a quello successivo! Vedrei benissimo una serie TV basata su queste opere.

Consigliato senza ombra di dubbio.

Recensione: “L’Istituto” di Stephen King

Ho letto moltissimi libri del Maestro, ma negli ultimi anni ne avevo lasciato qualcuno indietro. L’ultimo che avevo letto era stato Joyland. Il bello di un libro di King è che ti sembra di incontrare un amico che non vedevi da anni e per magia sembra ieri. King è così, ha una di quelle scritture che ti cattura dalla prima riga, ti trascina nel suo mondo e torni a respirare solo quando sei arrivata alla parola fine.

Di sicuro questo libro rientra tra i miei preferiti dell’autore. La forza dei bambini nei suoi libri è incredibile. Il Maestro riesce sempre a dipingere questo tipo di personaggi in maniera magistrale, appunto. Mi è sembrato di tornare ai tempi di IT o di Stand By Me.

La trama è pazzesca: ricca di suspense, azione ed eventi paranormali, risulta assolutamente plausibile, dopotutto, e alla fine non saresti così sorpreso di sapere che certe cose potrebbero anche accadere.

Ho amato follemente ogni personaggio, da Tim a tutti i bambini: Luke, Kalisha, Nick, George, Helen e, ovviamente, Avery.

Voglio anche io una felpa con il nome Avester!

Insomma, nonostante il libro sia davvero tosto in molti punti, forse quanto mai è stata nessun altra sua opera, non posso che dargli anche più di cinque stelle e consigliarlo in assoluto!

Capolavoro!

Recensione: “Con il fiato sospeso – THIRDS Vol. 2” di Charlie Cochet

Anche il secondo libro della serie non mi ha delusa, ma anzi spinta ad andare avanti. Non posso che confermare, senza alcuna ombra di dubbio, che Dex è un adorabile pirla e, quindi, amarlo sempre di più. In questo secondo volume, però, si scoprono lati di Sloane che non si conoscevano, un passato con cui fare i conti e che gli ha molto condizionato la vita e avrei voluto abbracciarlo stretto tante volte.

Adoro i personaggi che appaiono forti eppure nascondono incredibili traumi e fragilità. Sloane è proprio uno di questi e non si può che amarlo ancora di più e comprendere anche tutte le sue titubanze e paure. Stessa cosa dicasi di Hobbs, il silenzioso teriano maestoso come la tigre in cui si trasforma, ma fragile come un bimbo. La sua silenziosa lealtà e dolcezza è quanto di più bello ho mai letto.

I colpi di scena, così come nel primo, non mancano e la storia diviene sempre più complessa man mano che si prosegue. Ritmo incalzante anche in questo secondo libro che ti porta, appunto, ad arrivare alla fine e averne ancora voglia passando direttamente al terzo.

Decisamente consigliato anche questo!

Recensione: “Costi quel che costi – THIRDS Vol. 1” di Charlie Cochet

Non avevo ancora fatto una recensione effettiva di questo libro per una serie di motivi, primo fra tutti è che la serie THIRDS sono un vero e proprio tunnel, in cui si entra e non si sa quando se ne esce. Si termina uno e si passa subito dopo a quello successivo senza interruzione. Sappiate che mentre scrivo queste parole ho già iniziato il quarto!

Che dire? La prima cosa che mi viene in mente pensando al primo libro, e anche ai successivi a dire il vero, è che Dex è un pirla, adorabile ma pirla nell’anima. E forse lo si ama proprio per questo, noi come Sloane e tutti coloro che lo incontrano (anche se Sloane sembra un po’ duro di comprendonio riguardo a questo). Un cataclisma naturale, ma carico di dolcezze come gli orsetti gommosi di cui va matto. Anche se in questo libro rimarrà a indelebile memoria, mia come di Sloane, la sua fissazione per le patatine al formaggio!

A parte gli scherzi, il libro ha una storia fantasy/distopico davvero interessante (a tratti inquietante, anche se non mi dispiacerebbe trasformarmi in un giaguaro come effetto collaterale di un vaccino), il ritmo è incalzante e non ti annoia mai, i personaggi sono tutti ben delineati e, pur avendo solo il punto di vista di Dex o Sloane, segui le vicende anche di tutti gli altri finendo per appassionarti alla storia di ognuno di loro: da Ash a Cael, da Hobbs a Calvin e così via.

Il libro è autoconclusivo, pur lasciandoti intendere che c’è molto altro da affrontare e scoprire e questo ti spinge inevitabilmente a passare al successivo e senza alcun peso. 374 pagine di divertimento, passione, azioni da cardiopalma assicurate!

Decisamente consigliato.

Recensione: “Rosso – La Trilogia del Maremoto” di Maurice Fay

Nonostante in questo terzo libro avrei voluto in alcuni momenti realmente uccidere l’autore (con estremo amore, è ovvio) per le immani sofferenze che ho patito insieme a Blu, e nonostante ci siano in quest’opera numerose “trappole” in cui Maurice avrebbe potuto facilmente cadere, alla fine posso dire con assoluta certezza che dopo Blu e Bianco questo è il mio preferito, tanto da avergli dato le cinque stelle più che meritate!

C’è tutto, non manca nulla a questa trilogia: un mondo fantastico, allegoria perfetta nei suoi contrasti e discriminazioni di quello reale in cui tutti viviamo. C’è la crescita di Blu che dal primo al terzo libro impara molto di se stesso, fino a toccare il fondo della sua anima e riuscire poi a discernere cosa sia ossessione malata e cosa un sentimento reale e sincero. C’è azione da cardiopalma, sensualità, denuncia contro il patriarcato, e un eroe meraviglioso che vive tutte le sue fragilità fino a divenire forte. Un percorso di tutti i personaggi davvero bello, da chi è in grado di redimersi a chi no.

Il colpo di scena finale è stato WOW e in quel momento. proprio in quel preciso istante mi sono commossa e sì, mio caro autore, ti ho amato. Se avessi potuto darti dieci stelle, te le avrei date, perché ciò che per me conta sopra ogni cosa è vedere i percorsi di crescita dei personaggi, vederli cadere e fare cazzate, ma poi rialzarsi e divenire più forti e consapevoli. Hai giocato su un filo sottilissimo dal quale cadere sarebbe stato molto semplice, ma non lo hai fatto e quindi hai la mia, umilissima, approvazione.

Li ho letti su kindle, ma sono già nella mia lista di acquisti come cartacei.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Wo Ai Ni – L’ultimo destino possibile” di C.K. Harp

FINALMENTE! Direi che la mia recensione dovrebbe già essere sufficiente con questa parola, perché ancora non mi sembra vero che ho potuto acquistare un libro su Amazon di genere BL Xianxia invece che solo le, bellissime, novel cinesi tradotte in inglese o in italiano dai fan.

Non appena l’ho visto, senza sapere nulla dell’autrice (recupero tutto di sicuro) ho acquistato il libro in preorder! Cosa che faccio, in genere, solo con autori che già conosco e apprezzo e di cui sono certa non volermi perdere alcuna uscita. Immaginatevi quindi quanto erano alte le mie aspettative e il mio interesse in un testo del genere.

Posso dirvi, con assoluta certezza, che il libro non mi ha delusa affatto e, anzi, nonostante le quasi settecento pagine mi è sembrato anche breve! Ne avrei voluto ancora, insomma. Del resto, sono ben abituata alle novel Wuxia e Xianxia cinesi, ai fantasy storici orientali, che sono lunghissimi forse anche il doppio.

Per chi si approccia per la prima volta a questo genere di libro, quest’opera è certamente il miglior modo: c’è tanta azione, la bellissima mitologia cinese, fatta di Dei, semi-Dei, creature magiche o dell’oltretomba, demoni e guerrieri impavidi. Ma c’è anche una meravigliosa storia d’amore e di destino che intreccia le anime dei due protagonisti attraverso secoli e vite.

Mi ha lasciata con il fiato sospeso fino all’ultimo e ho sofferto, tanto, per uno dei due personaggi, ma li ho amati entrambi senza riserve.

Nota di merito anche per tutti i personaggi “secondari”, soprattutto la sorellina di Shunzi che mi ha davvero sorpresa non poco!

Ho apprezzato molto anche la nota iniziale che spiega nel dettaglio la pronuncia (me lo ero sempre chiesto, in effetti), cosa che mi tornerà utile probabilmente nel prossimo futuro, quindi grazie anche per questo.

Insomma, che voi amiate o meno questo genere, che ne siate appassionati o è la prima volta che vi approcciate a un fantasy MM di stampo tipicamente cinese, non posso che consigliarvi quest’opera.

Nel frattempo io spero che questo sia solo l’inizio e di vedere molti più libri come questi pubblicati in self o da case editrici.

Più che consigliato!

Recensione: “Centro Smistamento Ritardi” di Mag S.

Devo ammettere che Mag, di cui ho letto già altre opere, è riuscita a sorprendermi con questo piccolo gioiellino. Un breve racconto fantasy e allegorico che ho centellinato solo per godermelo di più. E, incredibilmente, per alcune cose sono riuscita a immedesimarmi tanto nella mente, nel cuore e anche nelle scelte della protagonista.

“Si era buttata nell’ignoto, rischiando di essere schiacciata da quella scelta”… “Aveva messo in gioco tutto e aveva trovato la sua strada”

Quante volte nella nostra vita ci siamo sentiti fuori posto? Chiusi e ingabbiati da regole, modi di agire e circondati da un cinismo indifferente che non ci appartiene, rimanendo relegati in fondo a una fila perché no, noi non ci adeguiamo e preferiamo essere considerati “poco furbi” quando rimaniamo fedeli ai nostri princìpi?

Io non so voi, ma a me è capitato di continuo e, come la protagonista, ho scelto di mettere in gioco tutto per trovare la mia strada.

L’idea poi di creare questo mondo dove tante “persone” regolano, e decidono, l’andamento della giornata di un essere umano attraverso eventi che lo fanno ritardare, o regalando un buongiorno a chi ne ha bisogno, l’ho trovata assolutamente deliziosa. Mi sono appassionata alla storia e mi è dispiaciuta una sola cosa, che fosse breve (l’unico di quest’autrice tra l’altro!)

Brava, Mag!

Assolutamente consigliato.

Segnalazione: “Voodoo Child” di Andrea Gatti

Titolo: Voodoo child

Autore: Andrea Gatti

Editore: Nua Edizioni

Genere: Fantascienza

Pagine: 441

Prezzo: e-book 3,99

Prezzo: cartaceo 15,68

ISBN ebook: 978-88-31399-47-0

ISBN cartaceo: 978-88-31399-34-0

Data di pubblicazione: 29 aprile 2021

TRAMA:

Un romanzo ambientato nella New Orleans di inizio XX secolo, quando era ancora pittoresca e multiculturale, le fornaci del jazz erano appena state accese e la città brillava di luce propria, pur con tutte le sue ombre.

Un libro per ragazzi dai 13 ai 100 anni, ovvero per qualsiasi lettore che abbia fame d’avventura ed evasione.

Ci troviamo in una buia palude. Forse perché è notte. Anzi no, forse perché siamo in Louisiana, nel 1909, in un piccolo villaggio di praticanti voodoo. E in più è notte.

La protagonista è Emeline, una bambina orfana di dieci anni. La piccola è testarda e odia chiedere aiuto, ma è costretta a evocare uno spirito per salvare il padre, Auguste, divenuto zombi per opera di uno stregone.

Peccato che lo spirito che le risponde, Ozee, sia l’ultimo arrivato e non abbia le idee molto chiare circa i suoi poteri; per di più indossa un teschio bianco a mo’ di maschera e non sa nemmeno quale sia il suo volto.

Lei desidera recuperare il padre scomparso, lui compiere il suo dovere di spirito; sotto sotto, però, Ozee vuole scoprire la sua natura e qual è il suo posto nel mondo, ed Emeline non vuole restare sola.

Ad accompagnarli saranno Louis Armstrong, prima della fama, quando ancora era solo un bambino loquace e timoroso, cresciuto nella povera e dura New Orleans d’inizio secolo; e il capitano di battello J. W. Simmons, superstite dell’uragano più letale d’America, ora dedito all’alcol e alla diffusione della musica jazz, navigando su e giù per il Mississippi con un complesso di neri.

BIOGRAFIA:

Andrea Gatti è nato a Milano nel 1989. Un labirintico percorso universitario lo corona prima archeologo, poi graphic designer. La vita e l’amore lo trascinano in Spagna, a Valencia, dove si occupa di colore. Non sente quasi mai la mancanza del grigio.