Recensione: “Codice Rosso (Emergency Love Vol. 1)” di Veronica Reburn e Alice V. Longbow

Genere: MM Romance

4 – nel complesso.

Premettiamo una cosa importante, anzi due (sarà una lunga recensione, mettetevi comodi):

  1. Le recensioni, positive o negative che siano, sono sempre “personali”. Quindi, a meno che non esistano oggettivi errori (strafalcioni di grammatica, buchi di trama eclatanti e grossi come voragini) siamo sempre nell’ordine del “a me piace” o “a me non piace”.
  2. Se mi appresto a leggere un romance ambientato tra medici e infermieri, non mi aspetto un trattato scientifico medico. La cosa importante è che sia “verosimile” e che non vengano dette cose palesemente assurde (un uomo a cui ricresca un arto, ad esempio, a meno che non si stia parlando di fantasy).

Perché dico questo? Per il semplice motivo che di sicuro se leggo un romance del genere, ma anche se guardo una delle tante famosissime medical serie TV, non vado a controllare un manuale di medicina. Quanti casi reali ci sono in una di quelle, bellissime, serie TV che conosciamo? Non lo so, e non conta. Ciò che importa è che siano “verosimili”. Idem per il numero di casi e per gli eventi che accadono.

Questo meccanismo si chiama “sospensione dell’incredulità”. Che significa? Semplicemente che sappiamo tutti che a un certo numero di persone in un dato ospedale non possono accadere così tante cose, che magari è quasi improbabile se non impossibile che avvengano determinati interventi o che vengano curate malattie gravi in modi quasi miracolosi.

Stiamo leggendo, o guardando, una fiction. Importa solo che tutto sia verosimile e non che ci faccia invece dire “ma sta cosa non sta né in cielo né in terra!”

Ecco, dopo questa lunga premessa, per me importante, la mia valutazione su questo primo libro delle due autrici è nel complesso positiva, nonostante alcune piccole “pecche” nella parte iniziale e in alcune reazioni di Richard o della famiglia di Lorenzo.

Lo stile non ha risentito delle quattro mani, anzi. Sembra che ci sia dietro una sola autrice e non due. La grammatica è buona, l’editing c’è, i personaggi hanno una loro struttura lineare e crescono durante il percorso del libro, particolare che a me piace sempre, e i casi affrontati mi sono sembrati del tutto reali e anche dettagliati.

La parte che più ho gradito in assoluto è stata proprio quella relativa alla vita del pronto soccorso: sembrava davvero di assistere a una puntata di ER o similari (e io adoro quelle serie TV), l’ho trovata ben sviluppata e mi sono divertita a leggerla.

Se non ho dato un voto pieno è soltanto per la parte iniziale, dove alcuni eventi erano più raccontati che vissuti, il ritmo, per i miei gusti, un po’ troppo spezzato e per i personaggi dei genitori di Lorenzo, le cui reazioni ho trovato in alcuni momenti “fuori contesto” (mia impressione personale, comunque). Sono comunque certa che, come accade a chiunque scriva, andando avanti queste due autrici miglioreranno sempre di più.

Detto ciò: Richard e Lorenzo li ho trovati dolci, altri personaggi di cui vedremo le storie nei prossimi libri mi hanno incuriosita, ma Sonny per me è the best forever!

Consigliato per chi ama il romance dolce, abbastanza spicy pur senza esagerazioni, e con questo tipo di ambientazioni.

Recensione: “Fuoco sotto la terra” di Giulia Esse

Genere: Storico fantasy orientale

4.5 ⭐

Nonostante abbia impiegato del tempo per concludere questo romanzo, non ne sono affatto rimasta delusa.

L’autrice è sempre una garanzia di storie accurate e complesse, e quest’opera lo è in particolar modo.

Se dovessi descrivere il senso di tutto il libro in una frase, sarebbe: “tradire per essere leali”. Ciò rappresenta anche tutti i personaggi.

Per quanto ci sia una principale protagonista, si è trattato di sicuro di un romanzo corale. Al punto che per buona parte del libro, pur comprendendo le ragioni di ognuno di loro, – popoli coinvolti in una guerra di predominio lunga e logorante – non c’è stato un personaggio più di un altro che arrivasse a “catturarmi l’anima e il cuore”.

Fra tutti però, a parte la protagonista, il principe volpe e la principessa Arang si erano comunque eretti al di sopra degli altri.

Poi è arrivata l’appendice.

Mai extra è stato così illuminante come questo, e Namgil è volato alto sopra tutti.

Se amate gli storici orientali, conditi di magia e ricchi di azione e intrighi politici, questa storia fa sicuramente per voi.

Consigliato!

Recensione: “Caccia – Libro Terzo della saga dell’Eterna Notte” di Lisa A. Ocean

Genere: MM Fantasy Romance

Come faccio a spiegare in poche parole l’emozione provata nel leggere e rileggere il terzo libro di questa meravigliosa saga?

Rileggere, sì, perché ho la fortuna di conoscere questa bravissima autrice e aver potuto seguire la nascita di Caccia e la sua trasformazione.

Partiamo dal prologo. Stupendo e da pelle d’oca. Devo averlo letto nelle sue varie versioni (pur non cambiando nella sostanza) almeno tre volte. E così è stato per alcuni capitoli che ho trovato di una bellezza struggente.

Leanan è cresciuto e si sente, è qualcosa di palpabile, pur rimanendo per alcuni versi lo stesso Lean. La sua naturale crescita, descritta in modo lineare, è uno dei percorsi più belli di cui ho letto. Il capitolo in cui ricorda il funerale della madre e quel “dolore che è assenza” mi ha fatto piangere ogni volta, e quanto è dannatamente vero.

Il ritmo? Incalzante al punto da farmi venire il batticuore, anche alla seconda rilettura quando già sapevo cosa sarebbe accaduto!

Le scene di battaglia? Spettacolari, dettagliate e mai gratuite, cruente per quanto devono essere, senza mai esagerare.

Ambientazione curata e un worldbuilding di tutto rispetto.

E vogliamo parlare dei “nuovi” personaggi? Ariana mi ha conquistata in un modo incredibile e Beag… vi prego, voglio un Beag anche per me!

Tutto il libro, come l’intera saga, è ricco di dettagli e ci apre le porte a nuovi viaggi, che nei ringraziamenti finali l’autrice ci annuncia (e vi regalo un’anticipazione… li adorerete senza se e senza ma!)

Insomma, da una parte mi dispiace di lasciare “per ora” Leanan, Alexander e tutta la “Familia”. Dall’altro, attendo solo di tuffarmi in una prossima avventura in questo incredibile mondo che la nostra “Lisa” è riuscita a creare.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Stormhaven (Whyborne & Griffin #3)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy Storico

4.5 totale

Non c’è dubbio che questa serie di libri mi stia decisamente piacendo.

Anche in questo terzo volume, Whyborne riesce a conquistarmi in modi incredibili. Del resto, la mia passione per i nerd a volte impacciati, ma che a un certo punto dimostrano un incredibile coraggio e inimmaginabili doti, è assolutamente accertata.

In questa storia, comunque, sono riuscita ad apprezzare ancora di più Griffin. Il suo passato, le fragilità nascoste mi hanno molto colpita.

Davvero molto bella la parte fantasy, credibile e ben strutturata, affascinante e piena di azione e suspense.

Manca uno 0.5 al voto pieno soltanto per qualche scena d’amore di troppo, che a mio parere narrativamente poteva non essere necessaria. Nulla però che vada a inficiare l’ottima storia e la bella evoluzione dei personaggi.

Detto ciò, sono pronta a passare al prossimo!

Sicuramente consigliato!

Recensione: “La Valle del Silenzio” di Ester Manzini

Genere: Storico MM Queer Romance

Che dire. Il primo libro che leggo di quest’autrice non solo mi ha catturata e tenuta incollata alle pagine, mi ha anche commossa e non poco.

Posso dire, senza vergogna, che arrivata quasi verso la fine mi sono ritrovata in una valle di lacrime più che in quella del silenzio, e non è così scontato e facile farmi piangere al punto di dovermi togliere gli occhiali e asciugarmi gli occhi.

Diciamo pure che questo libro l’ho scelto all’istante. Mi è bastata la cover, bellissima, (amo queste copertine evocative) e sapere che era ambientato ai tempi dell’Impero Romano.

Datemi uno storico MM e farete di me una donna felice, sempre che, ovviamente, si tratti di un bel libro.

Questo lo è.

Non manca nulla:

1. romanzo corale, con varie storie e personaggi che si intrecciano tra loro e una gestione perfetta dei vai punti di vista narrativi.
2. Accuratezza storica alla quale fare tanto di cappello.
3. Personaggi ai quali ti affezioni senza se e senza ma.
4. Azione e suspense di tutto rispetto.
5. Drammatico e duro al punto giusto, senza che nulla sia narrativamente inutile, eccessivo o gratuito.
6. Crescita emotiva di tutti i personaggi principali, al punto che non potrei dirvi quali tra loro abbia amato di più, animali compresi.

Insomma, l’unico difetto è che adesso vorrei un seguito e magari anche una serie di spin-off per seguire la vita e avventure di ognuno di loro.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Ci siamo trovati” di Luca De Antonis

Genere: storico/saghe familiari

4.5 complessivo

A livello emotivo, questo romanzo storico corale avrebbe meritato anche un 5 ⭐ piene. Solo qualche punto esclamativo di troppo, per i miei gusti, mi ha spinta a togliere un mezzo punto.

Ho iniziato lentamente per la complessità della storia e i molteplici personaggi, fino a cavalcare i capitoli negli ultimi giorni.

Il Fredi, di cui seguiamo la storia principale in prima persona, racconta di tutto ciò che è accaduto non solo a lui, ma a tutti coloro che hanno fatto parte del suo, allargato, nucleo familiare.

In questi casi, l’autore si è spostato dalla prima persona alla terza, come punti di vista narrativi, alternando i vari capitoli con i vari personaggi.

In questo modo l’opera mi ha permesso di percorrere tempi e luoghi diversi, dal Nord Italia alla Svizzera, alla Spagna in un periodo a cavallo tra prima e dopo la seconda guerra mondiale fino ad arrivare ai giorni nostri.

Bello e appassionante il periodo trascorso dal Fredi come partigiano nella Val D’Ossola, in Svizzera e la fuga attraverso monti e Alpi in pieno inverno.

Devastante il racconto sia della strage di Verbania di Fondotoce, che quella in Spagna, sotto il regime franchista, delle “tredici rose”.

Struggente la storia d’amore del padre del Fredi e coinvolgente quella di lui stesso che, alla fine, mi ha commossa.

Menzione d’onore alla Dorothea, la madre del Fredi, che incarna, nel bene e nel male, queste donne di vero acciaio, sulle spalle delle quali è cresciuto un intero paese.

Consigliato!

Recensione: “Il male che gli uomini fanno” di Sandrone Dazieri

Genere: thriller

Non credo di aver ancora dato meno di 5 ⭐ a un libro di Dazieri, e anche con questo thriller si conferma la tendenza.

Un ritmo davvero ottimo.
Un inizio strepitoso.
Quando volete sapere come dovrebbe sempre essere un incipit per catturarti, leggete uno suo.

Temevo avrei sentito la mancanza di Dante e Colomba, protagonisti di un’altra trilogia, ma ero in errore.

Dire che mi sono affezionata a tutti i vari personaggi è un eufemismo. Non li nomino soltanto per non fare spoiler.

La trama è intricata e complessa, si svolge su due piani temporali in un perfetto intreccio.
Nonostante i tanti personaggi, tutti sono ben sviluppati e caratterizzati.

Anche se avevo ben intuito, intorno al 60% del libro, chi fosse nella realtà uno di loro, l’altro sono stata in dubbio fin quasi al momento in cui viene svelato.

Ho fatto una volata dal 70% in poi, fermata solo da impegni di vario genere, e ieri notte l’ho terminato.

Bellissimo l’extra! Per fortuna io leggo sempre anche i ringraziamenti fino all’ultima pagina del libro, altrimenti avrei rischiato di perderlo.

A questo punto, spero solo sia il primo di una serie!

Super consigliato!

Recensione: “Threshold (Whyborne & Griffin Vol.2)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy/Storico

Anche questa seconda avventura di Whyborne & Griffin mi ha trascinata in un mondo ricco di fascino, avventura, azione ed emozioni.

Adoro Whyborne sempre di più. Amo le sue insicurezze e la capacità, allo stesso tempo, di mettersi in gioco, di buttarsi nella mischia, di lottare per fare la cosa giusta pur rischiando la vita e avendo poca fiducia nelle proprie capacità.

Il personaggio sta facendo una lenta ma bellissima crescita ed è proprio ciò che più apprezzo in un libro.

Allo stesso tempo, il passato di Griffin ha dato al suo personaggio uno spessore più ampio. Lo ha reso più umano, in grado di venir fuori da situazioni di disagio sociale ed evolversi anche da un punto di vista emotivo.

L’ambientazione è ancora più dettagliata in questo secondo libro. Sembra di leggere uno storico, ho “respirato” l’aria claustrofobica della discesa in una miniera di carbone, ho visto la cenere sui volti dei minatori e percepito il fetore di case fatiscenti e povere. Quasi ci si dimentica di star leggendo un fantasy in quei momenti.

Nota di merito a Christine, da applauso 👏 👏

Decisamente consigliato!

Recensione: “Nemici dello Stato (The Executive Office Vol. 1) di Tal Bauer

Genere: MM Thriller

Davvero notevole il primo libro di una serie blasonata che merita le 5 ⭐ senza alcun dubbio.

Ho adorato questo romanzo di fantapolitica mm con tanta azione, personaggi credibili e ricchi di sfaccettature.

La prima parte del libro è quasi esclusivamente dal punto di vista di Ethan, ed è stato bellissimo vederlo perdere la testa per Jack, il presidente che dovrebbe proteggere e dal quale dovrebbe mantenere le distanze.

Ho amato il loro modo di avvicinarsi, quest’amicizia che man mano si è andata trasformando e anche il lento percorso di Jack e la scoperta di un lato di sé che non conosceva.

Ciò che ho apprezzato più di tutto è la parte di azione/thriller. Adoro gli intrighi politici e questo romanzo è perfetto, al punto da avere avuto dubbi su chi fosse la talpa fino all’ultimo (lo avevo immaginato, ma non ne ero certa e me la giocavo su tre personaggi.)

Ritmo da cardiopalma dal 60/70% in poi. Ero talmente in ansia che non riuscivo a pensare ad altro e non vedevo l’ora di poter tornare a leggere.

Menzione d’onore per Faisal. Spero di leggere qualcosa della sua storia personale nei prossimi libri.

Insomma, a parte qualche piccola svista che non vale nemmeno la pena di sottolineare, Tal Bauer per me sale di fatto sul podio dei miei preferiti.

Ho già il dito pronto per comprare i successivi.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Malice” di Heather Walter

Genere: Fantasy/romance/LGBTQIA/FxF

È difficile, impossibile, dare meno di 5 ⭐ a questo libro, nonostante qualche piccolo refuso riscontrato.

Questo non è un semplice retelling di una favola in versione LGBTQIA, questo è un fantasy di tutto rispetto!

Ho adorato Alyce, Malyce, sin dal primo istante. L’ho sentita incredibilmente vicina, “umana”. Ho patito con lei ogni ingiustizia che ha subito, ho gioito per l’incontro con Aurora e per il modo in cui si sono avvicinate, trovandosi diversissime eppure simili, prigioniere entrambe delle aspettative altrui e di ciò che la società in cui vivono ha deciso per loro.

Un libro ricco di magia, di creature di ogni genere, un mondo creato che non ha nulla di meno di molti blasonati libri fantasy.

E poi la realtà, nella fantasia, di anime fragili, mai solo bianche o nere, ingenue, a volte corruttibili, non sempre in grado di perdonare e di fare la cosa più giusta.

Il finale è da cardiopalma e ti lascia con migliaia di domande non solo su ciò che avverrà nel prossimo libro, ma anche sulla natura stessa dell’essere umano.

In attesa spasmodica del prossimo, ringrazio Oscar Vault Mondadori per la copia ricevuta… e anche questo finirà in cartaceo sulla mia libreria.

Assolutamente consigliato!