Recensione: “La Mossa del Granchio” di Sandrone Dazieri

Genere: thriller

5 +++ ⭐️

Lo ammetto: amo in modo folle Dante, con tutte le sue fissazioni, i problemi che si porta da un passato traumatico, la follia geniale, l’incoscienza e un cuore enorme, grande quanto una “torre” che sfiori il cielo.

Questo è il quinto libro che vede protagonisti Dante e Colomba e credo sia tra i più belli in assoluto.

Il passato di Dante torna a fare capolino, con particolari che hanno sorpreso Colomba e non solo lei. Io stessa ho potuto vedere l’ennesima, incredibile, sfumatura di questo personaggio che me lo ha fatto amare ancora di più.

Un perfetto equilibrio tra flashback sul passato e avvenimenti nel presente, tra le storie personali di ogni personaggio e la parte thriller.

Un ritmo incredibile, una struttura thriller talmente perfetta da avermi lasciata a bocca aperta alla fine (e non è così semplice sorprendermi vista la quantità di gialli e thriller che leggo da sempre.) Un’immersione totale nel mondo delle “religioni alternative”, che a volte diventano vere e proprie sette, tra serial killer, complotti e servizi segreti (con tutte le loro “compartimentazioni”) in una corsa sfrenata per l’Italia e un volo anche fino a Barcellona (volo si fa per dire, visti i problemi di claustrofobia di Dante.)

Dante e Colomba sono personaggi con così tanti strati, traumi, forze e fragilità da renderli realissimi. Avrei voluto abbracciarli più di una volta, ma anche prenderli ad amorevoli schiaffoni in alcuni momenti.

In questo libro, poi, ha avuto un ruolo maggiore anche Bart e ammetto che mi è sempre piaciuta per la sua schiettezza e per come sappia accogliere sia Dante che Colomba. Diretta e senza fronzoli, come ogni brava medica legale che si rispetti.

Glenn è il personaggio che fino alla fine non sai se volergli bene (perché in fin dei conti è un brav’uomo) o prenderlo a calci ed è giusto che sia così e che scateni queste reazioni contrastanti in chi legge.

Ora ho una sola domanda per l’autore, anzi due:

1. Ci sarà ancora un altro libro, vero? (Il più presto possibile, spero)
2. La vogliamo dare almeno una gioia al povero Dante?!? 😶💔🥹

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Uccidi i ricchi” di Sandrone Dazieri

Genere: thriller

5 ⭐️

Non mi ero resa conto di quanto mi fossero mancati Dante e Colomba prima di leggere questa loro nuova avventura.

Un libro che avevo acquistato già all’uscita nel 2025 ma, come sempre, ho atteso il momento in cui ho sentito il bisogno e desiderio di leggerlo, ed è capitato a fagiolo vista l’uscita del nuovo libro con questi due incredibili personaggi.

Iniziamo con il dire che la trama thriller è così ben strutturata (e terribilmente attuale e realistica) da avermi tenuta inchiodata alle pagine. Impossibile risolvere il mistero fino all’ultimo e non sono stati pochi i momenti di caos da cardiopalma.

Colomba è sempre istintiva e impossibile da imbrigliare, sia da un punto di vista professionale che sentimentale, nonostante inizi a mostrare qualche crepa nella dura corazza che ha costruito per difendersi.

Dante è la solita mente geniale e un concentrato di traumi con i quali è costretto a convivere. Ci sono momenti in cui lo prenderesti a schiaffoni per le idee assurde che gli vengono (anche se assolutamente efficaci) e altre in cui vorresti solo stringerlo e coccolarlo. Ammetto di avere sempre avuto un debole per lui.

L’ambientazione milanese l’ho adorata e mi ha permesso di avere uno sguardo diverso su ciò che ho tutti i giorni sotto gli occhi, ma anche tutte le altre sono dettagliate e affascinanti.

Quando ho chiuso il volume, molte sono state le riflessioni sulle varie sfumature di colpe e responsabilità che ogni personaggio ha mostrato, dalle vittime a chi ha commesso i crimini.

Una cosa è certa: ora vorrei buttarmi subito sul nuovo libro, perché Dante e Colomba li ho ormai nel cuore.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il figlio del mago” di Sandrone Dazieri

Genere: Giallo

5+ ⭐️

Posso dire che ho praticamente letto tutto di Sandrone Dazieri, tranne l’ultimo uscito da qualche mese (già in tbr) e non mi ha mai delusa.

Questo è un giallo che si appoggia su fatti che, bene o male, tutti conosciamo: il Mostro di Firenze. Non si tratta, però, di una ricostruzione di quei delitti, piuttosto di una storia molto ben congegnata attorno ad eventi dello stesso periodo in apparenza correlati alla vicenda torrida dei “compagni di merende”.

Come lo stesso autore ci dichiara, tutto è frutto della sua fantasia, ma nelle note è stato interessante leggere quali fossero i misteri reali ai quali si è ispirato.

Premetto che adoro a prescindere ciò che lui scrive, così come amo questo tipo di ambientazione e periodo storico. Comunque sia, il libro mi è piaciuto molto e non solo per il giallo.

I personaggi, le prime cotte adolescenziali e i primi approcci. Il mondo dei giostrari, i difficili rapporti tra figli e genitori, spesso fatti di amore e odio insieme. L’amicizia che resta e quella che svanisce.

Non c’è una cosa e una sfumatura che non abbia apprezzato in questa storia, che, seppur breve, mi ha incuriosita dall’inizio alla fine.

Decisamente consigliato.

Recensione: “Il male che gli uomini fanno” di Sandrone Dazieri

Genere: thriller

Non credo di aver ancora dato meno di 5 ⭐ a un libro di Dazieri, e anche con questo thriller si conferma la tendenza.

Un ritmo davvero ottimo.
Un inizio strepitoso.
Quando volete sapere come dovrebbe sempre essere un incipit per catturarti, leggete uno suo.

Temevo avrei sentito la mancanza di Dante e Colomba, protagonisti di un’altra trilogia, ma ero in errore.

Dire che mi sono affezionata a tutti i vari personaggi è un eufemismo. Non li nomino soltanto per non fare spoiler.

La trama è intricata e complessa, si svolge su due piani temporali in un perfetto intreccio.
Nonostante i tanti personaggi, tutti sono ben sviluppati e caratterizzati.

Anche se avevo ben intuito, intorno al 60% del libro, chi fosse nella realtà uno di loro, l’altro sono stata in dubbio fin quasi al momento in cui viene svelato.

Ho fatto una volata dal 70% in poi, fermata solo da impegni di vario genere, e ieri notte l’ho terminato.

Bellissimo l’extra! Per fortuna io leggo sempre anche i ringraziamenti fino all’ultima pagina del libro, altrimenti avrei rischiato di perderlo.

A questo punto, spero solo sia il primo di una serie!

Super consigliato!

Recensione: “La danza del Gorilla” di Sandrone Dazieri

Il ritorno del Gorilla non ha disatteso le aspettative.

È stato emozionante tornare con lui e il suo “socio” nella Milano noir e cupa, nella sua provincia dove non tutto è un’isola felice, ma anzi dove esiste un mondo dove il bianco e il nero si mescolano di continuo in un grigio pesante quanto le nubi che spesso gravano sulla città.

Sandrone Dazieri riesce a dipingere tutte le sfumature di tanti personaggi che popolano il mondo del Gorilla, e lo fa senza abbellimenti di alcun tipo riuscendo comunque a farteli, alcuni di loro, apprezzare per la profonda ma confusa umanità che li contraddistingue.

Esattamente come non puoi non amare il Gorilla e il Socio, due facce di una stessa medaglia che fanno di tutto per non guardarsi mai pur convivendo la stessa mente e lo stesso corpo, ma che al momento opportuno intrecciano le loro mani per un obiettivo comune, giusto o sbagliato che sia, eticamente corretto o scorretto che sia.

Sandrone è una garanzia di thriller e noir di elevata qualità e, nonostante tutto, ti fa amare una città come Milano con tutte le sue contraddizioni.

Decisamente consigliato.

Recensione: Il Re di Denari di Sandrone Dazieri

Questo è il terzo libro di una trilogia con protagonisti Dante Torre, un particolare uomo di grande intelligenza e anche molte ossessioni, e Colomba Caselli, sua amica ora ex poliziotta.

Per sapere chi sono realmente dovete aver letto i due precedenti libri, che vi consiglio assolutamente: “Uccidi il padre” e “L’Angelo“.

Se li avete già letti, allora anche questo terzo libro non vi deluderà.

Innanzitutto mi inchino dinanzi all’enorme lavoro che c’è dietro quest’opera, ricca di informazioni e nozioni di ogni genere.

Suspence a pieno regime. Un libro che ti tiene inchiodata a leggere, e le oltre 500 pagine sembrano volare in un attimo.

Una ricchezza di personaggi incredibile, dove anche il più comprimario di tutti ha una sua profondità, e ne riesci a comprendere la natura anche in poche righe.

Ritmo serrato, grazie anche ai capitoli brevi, che io adoro, con continui cambi di scena.

Finale del tutto inaspettato! Come un gran thriller che si rispetti, sono cascata dalle nuvole sulle ultime pagine, eppure ne leggo davvero tanti.

Dante e Colomba hanno di nuovo catturato la mia attenzione e il mio cuore, regalandomi anche un po’ di lacrime sul finale.

Chissà se li rivedremo ancora, e se così sarà, sono certa che nessuno di noi ne rimarrà deluso.