Recensione: “L’angelo del prestigiatore” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Storico Thriller

4 ⭐️

Nonostante questo sia un romanzo breve “natalizio”, Jordan L. Hawk come sempre mi ha catturata.

Una storia che mescola il mondo del teatro di intrattenimento dei primi del Novecento, tra subrette, maghi e musicisti, a un classico giallo, con tanto di omicidio e indagini, da parte dei due protagonisti, per scoprire chi abbia commesso il crimine.

Una sorta di “a cena con delitto” condito con una tenera storia d’amore e la magia di una statuina di angelo, destinata a fare incontrare anime gemelle.

Mi sono divertita durante la lettura, ho amato da subito sia Chris che Edward e ho bevuto la storia in pochi giorni.

Insomma, un libro piacevolissimo.

Recensione: “Uccidi i ricchi” di Sandrone Dazieri

Genere: thriller

5 ⭐️

Non mi ero resa conto di quanto mi fossero mancati Dante e Colomba prima di leggere questa loro nuova avventura.

Un libro che avevo acquistato già all’uscita nel 2025 ma, come sempre, ho atteso il momento in cui ho sentito il bisogno e desiderio di leggerlo, ed è capitato a fagiolo vista l’uscita del nuovo libro con questi due incredibili personaggi.

Iniziamo con il dire che la trama thriller è così ben strutturata (e terribilmente attuale e realistica) da avermi tenuta inchiodata alle pagine. Impossibile risolvere il mistero fino all’ultimo e non sono stati pochi i momenti di caos da cardiopalma.

Colomba è sempre istintiva e impossibile da imbrigliare, sia da un punto di vista professionale che sentimentale, nonostante inizi a mostrare qualche crepa nella dura corazza che ha costruito per difendersi.

Dante è la solita mente geniale e un concentrato di traumi con i quali è costretto a convivere. Ci sono momenti in cui lo prenderesti a schiaffoni per le idee assurde che gli vengono (anche se assolutamente efficaci) e altre in cui vorresti solo stringerlo e coccolarlo. Ammetto di avere sempre avuto un debole per lui.

L’ambientazione milanese l’ho adorata e mi ha permesso di avere uno sguardo diverso su ciò che ho tutti i giorni sotto gli occhi, ma anche tutte le altre sono dettagliate e affascinanti.

Quando ho chiuso il volume, molte sono state le riflessioni sulle varie sfumature di colpe e responsabilità che ogni personaggio ha mostrato, dalle vittime a chi ha commesso i crimini.

Una cosa è certa: ora vorrei buttarmi subito sul nuovo libro, perché Dante e Colomba li ho ormai nel cuore.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il guardiano delle anime – gli oggetti sacri dell’oltretomba – Vol. 1” di Priest

Genere: DanMei

5⭐️

Quando vidi nel 2020/21 il live drama basato su questa trilogia, provai a leggere la novel in inglese (dai fandom che l’avevano tradotta a suo tempo). Lo stile di Priest, unito al tipo di storia, non riuscì a catturarmi al punto di finirla. Troppo ostica e complessa, soprattutto nel libro successivo.

Speravo che con questa traduzione italiana sarei riuscita a godermela, e non ne sono rimasta delusa!

Rispetto agli altri DanMei già letti, di sicuro, sia per ambientazione che per stile, c’è differenza. Qui siamo in una Cina moderna, seppur ricca di elementi fantastici.

Zhao Yunlan e Shen Wei sono i protagonisti assoluti e le loro interazioni fanno sorridere, intenerire e anche infiammare. Nemmeno a dirlo, Shen Wei è comunque il mio preferito. Ho una passione sfrenata per i professorini all’apparenza timidi e fragili che nascondono tutt’altro. Inoltre, la sua devozione verso Zhao Yunlan mi stritola il cuore.

Al contrario, Yunlan non so se prenderlo a schiaffoni o abbracciarlo, ma gli si vuole bene comunque.

In realtà, ho adorato ogni personaggio della squadra investigazioni speciali, dal “gatto ciccione” alla fantasma.

Non mancano i momenti di tensione, in un susseguirsi di lotte contro fantasmi affamati o di altro genere.

Il finale, poi, apre a scenari tutti da scoprire, per chi non ne sa ancora nulla, e ti lascia con il desiderio di avere già tra le mani il secondo.

Insomma, ho fatto pace con Priest (di cui ho amato tutti i live drama tratti dalle sue novel) e ne sono più che contenta!

Recensione: “Il pesatore di anime” di Olivier Norek

Genere: thriller

5⭐️

Avevo questo thriller da leggere da quando l’avevo visto la prima volta in una libreria. La cover mi aveva trasmesso subito le giuste “vibrazioni” e la trama mi aveva convinta.
L’ho finito due giorni fa e mi ha convinta fino all’ultima frase.

È un thriller che non fa sconti, senza una linea netta tra bene e male e con personaggi così veri e umani da essere un perfetto mix di forze e fragilità.

Coste e Russo, i due poliziotti che in luoghi diversi seguono lo stesso caso alla caccia di un terribile serial killer, sono quelli che ho maggiormente preferito

Coste è un uomo spezzato, che si è rifugiato in un isola e dal mondo dopo eventi che lo hanno internamente distrutto. È un solitario, non dà confidenza a nessuno tranne che ai suoi vicini di casa. Dirige una casa di sorveglianza per “pentiti” che nessuno conosce, nemmeno sull’isola, e il suo lavoro è quello di ottenere le informazioni utili da chi gli viene affidato prima che venga passato al servizio di protezione testimoni.

Una routine che lo calma e gli permette di avere ancora un lavoro, ma lontano dal resto del mondo. L’incontro con una vittima, da cui serve ottenere le informazioni per scovare il serial killer, sconvolge la sua vita da ogni punto di vista e in questo percorso si trova ad affrontare decisioni difficili, che per quanto terribili possano sembrare non riesci a condannare.

Nonostante alcune cose le avessi intuite, il romanzo è riuscito a sorprendermi fino all’ultimo tenendomi con il fiato sospeso. Inoltre, l’ambientazione così particolare è stato un bonus non da poco.

Insomma, un bel thriller che mi sento di consigliare.

Recensione: “Orme Spettrali (The Spectral Files #5)” di S.E. Harmon

Genere: MM Thriller paranormal

5+⭐️

Questa serie è stata un’escalation, e l’ultimo libro è riuscito anche a farmi venire una lacrimuccia finale con tanto di speranza di leggerne ancora e ancora.

Ho adorato, come sempre, il perfetto equilibrio tra parte thriller e parte romance e come siano state ben gestite la crescita personale e quella di coppia dei due protagonisti.

Credo di essermi affezionata ormai a tutti loro, in alcuni casi anche ai fantasmi.

L’ironia e il sarcasmo di Rain mi ha fatto sbottare a ridere nei momenti più impensati, la placida solidità di Danny, mescolata a quel mashmallow di gran cuore che ha, è stata di gran conforto, la squadra di lavoro come le rispettive famiglie dei due protagonisti sono follia allo stato puro e li si ama tutti senza se e senza ma, Dakota ormai lo si considera parte della famiglia e persino il cane di Rain e Danny credo mi mancherà.

Inutile dire che la parte thriller, come nei precedenti libri, è sempre ben sviluppata e, questa volta, lascia anche molto su cui riflettere.

Non so se ci sarà mai un sesto volume, ma nel caso mi ci fionderei subito e con gioia.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Se scorre il sangue” di Stephen King

Genere: thriller/paranormal

5 ⭐️

Di questo volume ho letto il racconto che dà il nome al libro, con protagonista Holly Gibney di cui sto seguendo le storie dalla sua prima apparizione in Mr. Mercedes.

Si tratta di un romanzo breve, più che di un semplice racconto, e in circa duecento pagine King, come sempre, è riuscito a tenermi inchiodata alla lettura.

Ho amato Holly da quando l’ho incontrata oramai quattro libri fa, e anche questa volta non mi ha delusa. Anzi, riesce a sorprendermi sempre di più per come si è trasformata da insicura e instabile, sottomessa al volere di una madre ingombrante, a donna che sa essere indipendente, affrontare le proprie paure e non farsi manipolare.

A tutto ciò, si aggiunge una mente che sa vedere cose che gli altri non vedono, che deve avere le sue routine, le sue abitudini per non impazzire, ma capace di notare dettagli per risolvere misteri e affrontare creature sovrannaturali.

Per affrontare il Male, quello interiore come quello esterno, bisogna saperlo riconoscere, guardarlo e avere il coraggio di opporsi per non farsi sopraffare.

Questo romanzo breve è legato a doppio filo al precedente “The Outsider”, che è quindi importante leggere, e regala non poche palpitazioni.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Una vita spettrale (The Spectral files #4)” di S.E. Harmon

Genere: MM Thriller paranormal

5 ⭐️

Anche il quarto libro della serie mi ha convinta e forse ho riso in molti punti più del dovuto.

L’ironia di Rain, i suoi pensieri, le battute tra lui e Danny, ma anche quelle con il resto della squadra investigativa o con le rispettive famiglie mi hanno divertita forse più che nei precedenti libri.

Il cold case, come sempre, è perfettamente strutturato e fino alla fine non sono riuscita a districarmi tra i vari misteri.

Non sono mancati i colpi di scena, l’azione e anche l’ansia da suspense da cardiopalma che mi ha tenuta incollata alle pagine.

Sia Rain che Danny si stanno evolvendo nella loro crescita personale e di relazione e ho apprezzato tanti momenti e riflessioni.

Anche la parte paranormale ha avuto una “crescita” e sono contenta ci sia un altro libro da leggere sul quale mi sono subito fiondata.

Decisamente consigliato.

Recensione: “Una faccenda spettrale (The Spectral files #3)” di S.E. Harmon

Genere: MM Thriller paranormal

5 ⭐️

Iniziamo bene il 2026 con il terzo libro di una serie che sto molto apprezzando, anche se l’ho ripresa soltanto adesso.

I casi investigativi uniti al paranormale sono, decisamente, i miei preferiti, soprattutto se ben costruiti.

Come nei precedenti libri, la parte thriller è molto ben strutturata. Rain segue due “cold case”, e in nessuno dei due sono riuscita a prevedere chi fosse il colpevole prima che venisse svelato.

Tutto ciò che riguarda il paranormale sta diventando sempre più affascinante, a tratti inquietante. Ho adorato l’ironia di alcuni momenti tra Rain e i vari fantasmi che incontra (come tra Rain e la sua famiglia o la squadra investigativa), ma in questo libro l’oscurità, umana o sovrannaturale, ha preso in molti punti il sopravvento.

La crescita della relazione tra Rain e Danny è lineare, fatta di normali alti e bassi, di muri ancora da abbattere e paure da superare.

Tutte queste tre anime del libro si amalgamo perfettamente e la lettura scorre che è un piacere.

Insomma, posso solo dirvi che ho già iniziato il quarto.

Assolutamente consigliato.

Recensione: “I cadaveri  del fiume Hudson (Memento Mori vol. 4)” di C.S. Poe

Genere: MM Thriller

5++ ⭐️

Non avevo dubbi che avrei amato anche il quarto volume di questa serie e, come il precedente, sono sempre più ammaliata da questa magnifica serie.

Solo una grande penna può riuscire a tenerti incollata alle pagine, e non soltanto per la complessa trama thriller.

Larkin ha fatto un percorso straordinario dal primo libro al quarto, ma Doyle è il personaggio che in questo volume mi ha sfracellato l’anima e il cuore.

Amo i personaggi così ricchi di sfaccettature, che sanno meravigliarti mostrando man mano lati di sé che non avresti immaginato all’inizio.

Larkin e Doyle, per quanto abbiano caratteri opposti, hanno entrambi traumi, per motivi diversi, che li hanno segnati nel profondo e ognuno di loro li ha affrontati, nascosti spesso, in modo altrettanto diverso.

A turno, la fragilità di uno viene sostenuta dalla forza dell’altro, perché tutti abbiamo momenti di cadute e tutti abbiamo la capacità di rialzarci e aiutare chi amiamo al momento opportuno.

Ho adorato ogni momento di questo volume, e la parte thriller, ovviamente, è importante quanto quella di crescita dei personaggi e di quella romantica.

Incredibile quanto sia complessa e strutturata: una rete di intrighi con un ragno che sta tessendo una tela attorno a Larkin dal primo libro e non c’è modo di intuire le verità durante la lettura.

Questo libro, come i precedenti, ha un unico difetto: ho bisogno subito del successivo!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Hexbreaker – Lo spezzaincantesimi (Hexworld #1)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy

5 ⭐️

Non potrà appassionarmi come la serie di Whyborne & Griffin, pensavo prima di iniziare questo libro di Jordan L. Hawk…

Quanto mi sbagliavo!

Premetto che adoro l’unione di questo specifico periodo storico traslato in un universo ricco di magia, come adoro i libri con streghe, stregoni e famigli e il legame che tra loro può essere stabilito.

Se a tutto ciò aggiungiamo una trama thriller, famigli mutaforma, legami che diventano più di una semplice connessione e la scrittura di Jordan, beh il gioco è fatto.

Cicero mi ha avuta dal primo secondo.
Potevo mai non amare subito un famiglio gatto, nero per giunta, dal carattere sensuale, una mente artistica e bohémien, all’apparenza dedito ai piaceri della vita e diffidente, ma intimamente fragile e romantico?

Tom non è stato da meno, uno stregone potente con un passato oscuro da cui tenta di redimersi da molti anni vivendo come un semplice umano poliziotto in un umile quartiere.
Un uomo spezzato dentro, che non si tira indietro davanti a minacce che possono mettere a repentaglio la vita di molte persone, ma che, indagando, potrebbero far saltare la sua copertura e tranquilla vita che si era fino a questo momento ritagliata.

In tutto ciò, in una New York di fine Ottocento, fatti storici realmente accaduti (ho apprezzato molto questo e anche le note finali che dimostrano l’accurata ricerca) si mescolano con un mondo magico, in cui la polizia umana lavora da una parte e spesso in concorrenza con la polizia magica.

Perfette come sempre le ambientazioni, bellissimi tutti i personaggi secondari ma importanti e ai quali ti affezioni in un attimo, azione e suspense mescolate a passione ed emozioni.

Cicero e Tom mi hanno conquistata, e per fortuna ho anche già i tre successivi libri della serie per seguire le storie di tutti gli altri.

Assolutamente consigliato!