Recensione: “I delitti della metropolitana (Memento Mori vol. 2)” di C.S. Poe

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Genere: Thriller MM

5+ ⭐️

Se mi era piaciuto molto il primo libro di questa serie, il secondo l’ho adorato.

Tutto in questo libro ha funzionato alla perfezione: la trama thriller, con un’indagine dettagliata senza alcuna sbavatura e per nulla scontata o semplice; gli argomenti trattati che toccano la realtà di una società in cui gli emarginati sono sempre più lasciati allo sbaraglio; le dipendenze e i percorsi per uscirne fuori; la particolare condizione psicologica di Larkin, come anche quella di Doyle.

Potrei elencarne a decine di argomenti importanti affrontati e non è così frequente trovarli in un romance MM come questo.

Apprezzato davvero tanto il percorso lento di presa di coscienza, di guarigione e di avvicinamento che sta avvenendo tra Ira ed Everett. Allo stesso modo, un applauso per come ogni altro personaggio è stato anche in questo secondo libro ben caratterizzato e approfondito.

Se non fosse la prima lettura del 2025, forse avrei dato un punteggio ancora più alto.

L’unico difetto? Non avere in mano già il terzo da leggere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Omicidi al Madison Square Park (Memento Mori vol. 1)” di C.S. Poe

Genere: Thriller MM

5+ ⭐️

Avevo alte aspettative per questo thriller, ed è stato anche meglio di quanto immaginassi.

Innanzitutto, un ottimo poliziesco, e nel mondo dei romance MM non è affatto scontato, perché spesso le indagini sono appena accennate o giusto uno sfondo.

Questo invece è un vero giallo scritto benissimo. Arrivare alla fine senza aver intuito come stessero le cose, per me che di thriller ne leggo tantissimi da sempre, non è frequente.

Per non parlare dell’incredibile fascino di un detective di casi irrisolti, e per una fan come me di “Cold case” è stato davvero molto interessante.

Curatissima la parte investigativa fin nei minimi dettagli, come ogni altro argomento trattato.

I personaggi, poi, mi hanno conquistata in un attimo. Ho amato Larkin dal primo secondo, ho adorato ogni aspetto della sua personalità complicata, ho apprezzato l’approfondimento psicologico della sua patologia.

Ho amato molto anche Doyle, e sono certa ci sia ancora molto da scoprire di lui.

Ogni aspetto di questo libro, ogni personaggio è ben caratterizzato e per quanto tutto sia filtrato attraverso gli occhi di Larkin, non sfugge nulla e niente rimane in superficie.

Scritto molto bene, questi libro mi ha fatto ridere per gli scambi di battute di alcuni momenti, e mi ha tenuta in tensione fino all’ultimo.

Adesso sono pronta per proseguire subito con il successivo appena uscito!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Una morte perfetta (detective Kim Stone Vol. 4)” di Angela Marsons

Genere: thriller

Le 5 ⭐️ per questo quarto volume della detective Kim Stone sono dovute.

Nonostante il libro precedente mi abbia tenuta maggiormente con il fiato sospeso, in questo i colpi di scena e la trama thriller, così ben strutturata, mi costringono a dare un voto alto.

Il personaggio di Kim sta diventando sempre più complesso e particolare, con momenti di umana fragilità che rendono questa donna ancor più forte.

Ho adorato lo sviluppo di un personaggio specifico che ha fatto un’evoluzione davvero notevole.

Fino all’ultimo sospettavo di tutti, e questo non è che il risultato della bravura dell’autrice.

Ora non mi resta che proseguire la serie per vedere come Kim affronterà ciò che ancora la blocca intimamente nel suo percorso.

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Il cliente di riguardo (Dario Corbo giornalista Vol. 4)” di Giampaolo Simi

Genere: Thriller

3.5 ⭐️

Aspettavo con piacere di poter leggere questo giallo con Dario Corbo. I precedenti della serie mi erano piaciuti moltissimo.

Questo, invece, ho stentato a leggerlo, almeno fino a poco oltre la metà del libro. Poi ha preso ritmo e la storia è diventata più appassionante, ma non mi ha soddisfatta quanto mi aspettavo.

La mancanza di un delitto su cui indagare, le vicende che volgono tutte attorno a intrighi di clan mafiosi e a come incastrarli non mi ha trascinata e coinvolta.

Sia ben chiaro, il libro è ben scritto, i personaggi sempre credibili e molto umani nelle loro azioni, sbagliate o giuste che siano. Allo stesso modo, le vicende narrate sono realistiche così come le evoluzioni finali.

Non riesco, però, a dare un voto maggiore, per i miei gusti, nonostante dal 60% in poi il ritmo sia stato maggiore al punto da farmi finire il libro in poco tempo.

Rimane comunque di base un bel thriller e ne consiglio ugualmente la lettura.

Recensione: “Re Bianco” di Juan Gomez-Jurado

Genere: Thriller

5 ++ ⭐️

Ebbene, con questa trilogia è accaduta la stessa cosa della trilogia di Mr. Mercedes di King: il primo piaciuto tanto, il secondo un pochino di meno, il terzo uno spettacolo!

Che ritmo! Di sicuro sul podio tra i migliori thriller letti quest’anno.

E quanti colpi di scena! È difficile che non abbia almeno un sospetto durante la lettura, e vi posso assicurare che fino al 90% del libro ero nel buio più assoluto e con il batticuore al pensiero di cosa sarebbe potuto accadere.

Applausi a scena aperta per l’incredibile intrigo, per la complessità di tutti i personaggi, per come l’autore è riuscito a farmi amare ancora di più sia Antonia che Jon.

Non ho bisogno di dire altro, ma solo: leggetelo!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Lupa Nera” di Juan Gomez-Jurado

Genere: Thriller

4 – ⭐️

Premetto che:

. adoro lo stile dell’autore;
. adoro Antonia in tutte le sue complicazioni e la genialità folle della sua mente;
. adorissimo Jon, dal cuore grande quanto il suo fisico… “non che sia grasso”, un ottimo poliziotto che sa prendere anche decisioni non conformi, ma giuste, un gay monogamo-seriale che meriterebbe un bravo fidanzato (autore parlo con te!);
. adoro il rapporto tra Antonia e Jon;
. adoro come l’autore riesca a raccontare tanto di ogni personaggio, anche in poche righe.

Detto e premesso ciò, rispetto al primo libro la parte thriller mi ha coinvolta meno e non ho sentito quella spinta ansiogena che in Regina Rossa non mi permetteva di prendere fiato.

Però, ciononostante, ho ribaltato la mia scaletta di lettura e ho già in mano il terzo.

A voi le conclusioni.

Consigliato!

Recensione: “Non ho paura del buio” di Robert Dugoni

Genere: Thriller

3.5 ⭐️

È il primo romanzo che leggo di questo autore e di sicuro mi è piaciuto.

Un buon thriller che mescola indagini a una parte legale, che mi affascina molto ed è stata la parte che più mi è piaciuta.

Il personaggio di Tracy con la sua caparbietà mi ha catturata dall’inizio, così come ho adorato Dan.

Ogni personaggio, a dire il vero, è ben caratterizzato nelle sue luci e ombre, e ti rende difficile stabilire se determinate scelte siano state giuste o meno. Quantomeno, ti rendi conto di quanto a volte il cosa sia giusto scorre su un filo sottilissimo e invisibile.

Ottimo ritmo, che mi ha fatto andare spedita per arrivare alla fine, anche se, devo dirlo, avevo intuito chi fosse il colpevole da un bel pezzo.

Di sicuro è una bella lettura che ti spinge anche a una serie di riflessioni.

Consigliato.

Recensione: “Fine Turno” di Stephen King

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Genere: Thriller/paranormal

5 ++⭐️ per il terzo libro di questa bella trilogia thriller.

Posso dire che questo è il mio preferito della serie, e non solo per la parte paranormal che si amalgama perfettamente a tutto.

King è spesso riuscito a sorprendermi, mettermi ansia, tenermi attaccata alla sedia durante la lettura, ma farmi piangere è accaduto di rado.

Questo è uno dei libri in cui ci è riuscito.

Ho amato molto tutti e tre i personaggi principali: Bill, Holly e Jerome.
Ho odiato con tutto il cuore, pur restandone stregata proprio come sotto ipnosi, il villain perfetto: spietato, folle, sociopatico, mosso da una lucida intelligenza e furbizia al punto da metterti addosso la stessa ansia di chi si ritrova a fronteggiarlo.

Ritmo da cardiopalma sin dall’inizio. Trama ricca di sfaccettature e che, alla fine, ti porta anche a riflettere sulla drammaticità di alcune esistenze, sul senso della vita e su quanto sia importante fare di tutto per preservarla, cercando di non mollare mai anche di fronte alle difficoltà che ci sembrano insormontabili.

Insomma, una trilogia che mi sento assolutamente di consigliare!

Recensione: “Chi perde paga” di Stephen King

Genere: thriller

5 – ⭐️ per questo secondo volume della serie di Holly Gibney.

Ammetto che, rispetto a Mr. Mercedes, fino a quasi metà libro non mi ha entusiasmata quanto il precedente.

Mi è sembrato “lento” (quanto potrebbe esserlo un libro di King, quindi sempre di ottimo livello) e probabilmente a causa dei personaggi che non mi hanno da subito appassionata

L’antagonista, Morris, l’ho trovato fastidioso e irritante. Un ossessivo come dovrebbe essere, al limite della banalità nella sua realistica caratterizzazione, che prende buona parte della storia. Niente a che vedere con la inquietante follia dell’assassino della Mercedes che mette i brividi anche in poche righe.

Pete lo vediamo crescere e ci si affeziona subito alla sua storia, così come ne comprendiamo le scelte azzardate che si ritrova a dover prendere.

Billy, Holly e Jerome sono e restano i miei personaggi preferiti, ma appaiono così tardi nella storia (poco meno di metà) e per quanto fondamentali non sono i veri protagonisti del libro.

Tutto ciò mi ha fatto mettere quel segno meno davanti alle cinque stelle.

Va però detto che, da un certo punto in poi, non sono più riuscita a fermarmi. Il ritmo è adrenalinico, l’ansia è salita a mille e ho fatto una volata fino alla fine.

Ora devo assolutamente leggere il successivo, perché quelle poche righe su Brady sono la premessa di qualcosa di assolutamente inaspettato, che intriga e terrorizza allo stesso tempo.

Consigliato!

Recensione: “Principi di Spettrologia (The Spectral Files #2)” di S.E. Harmon

Genere: MM Paranormal Giallo

5 ⭐️

Quando lessi il primo di questa serie, la mia esclamazione fu: finalmente un vero poliziesco MM, con indagini vere e proprie, un’ottima struttura e anche un tocco di paranormal che a me piace tanto!

Per quale motivo io abbia aspettato così tanto per leggere il secondo (nonostante lo abbia acquistato alla nuova uscita, così come il terzo) è uno di quei misteri che è difficile spiegare, ma che si riassume in questa frase: quando un libro mi chiama, è arrivato il suo momento.

Mi è piaciuto? Molto!
La parte investigativa in questo secondo romanzo è anche migliore. Nella norma a un certo punto intuisco qualcosa, ma qui sono dovuta arrivare quasi all’80% del libro per comprendere il tutto.

Ricordavo che il rapporto di Rain con i fantasmi toccasse punte di ironia e divertimento, ma in questo secondo libro mi sono ritrovata a sorridere e ridere più volte e in tutti gli aspetti della vita di Rain.

Ben approfondito anche l’evolversi della relazione con Danny, così come l’aspetto paranormale che si sta ammantando anche di misteri nuovi riguardo al dono di Rain, e non solo.

Insomma, è stata una lettura gradevole, intrigante, in alcuni momenti intensa e un poliziesco degno di questo nome.

Non credo attenderò molto per leggere il successivo.

Sicuramente consigliato!