Recensione: “Nuttah” di Veronica Reburn

Genere: MM Romance

4 ⭐️

Cerco sempre di non mettermi limiti nella lettura. Mi piace uscire dalle mie zone di comfort, in alcuni casi, e leggere quindi anche libri che abbiano tematiche che nella norma non mi attirano.

Per quanto nella vita apprezzi e ammiri chi riesce a portare avanti relazioni poliamorose, nei romance non è un trope che ricerco.

Questo è uno di quei libri che rappresenta l’eccezione, merito soprattutto dell’ambientazione così particolare tra i nativi americani che, invece, mi ha incuriosita da subito.

Nessuna delle due cose mi ha delusa. Molto bello il mondo in cui l’autrice mi ha proiettata, tra le abitudini e la quotidianità di una riserva moderna e i miti e le tradizioni ancora così tanto radicati in questo popolo.

Anche tutto ciò che ruota attorno alla relazione tra i tre protagonisti è ben strutturata, lasciando che ogni voce abbia il suo spazio.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e non solo i protagonisti, ma anche i numerosi secondari che hanno ruoli importanti all’interno della storia.

Attraverso Corey e tutti i suoi dubbi, dal pregiudizio iniziale fino alla crescita e comprensione, ci si può avvicinare a questo tipo di relazione per comprenderne le intime sfumature, gli equilibri necessari perché funzioni.

Insomma, un libro che mi sento di consigliare a chi voglia una lettura che esplori sia la parte romantica che quella erotica delle persone poliamorose in un’ambientazione bella e affascinante.

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