Recensione: “Prince and Assassin – Perilous Courts 1” di Tavia Lark

Genere: MM fantasy

4.5 ⭐️

Ho iniziato questo libro con diffidenza. Purtroppo, a parte pochissime eccezioni, mi è capitato di leggere fantasy MM del genere che spesso mi hanno delusa.

Non è stato così con il primo di questa serie e due sono i punti a favore:

1. La premessa è stata quella che mi ha spinta ad andare avanti. Di sicari che poi si innamorano dei loro obiettivi è pieno il mondo, ma il fatto che in ballo non ci fosse la vita del sicario, ma quella di una sua “sorellina” adottiva mi ha intrigata. Un problema non da poco da risolvere per Whisper.

2. Julien è il tipo di personaggio che amo: all’apparenza un farfallone seduttore, di fatto più letale di chiunque altro e le scelte che dovrà fare non sono per nulla facili.

Bella la storia tra i due protagonisti e il modo in cui si evolve, ben costruiti tutti i personaggi.

Interessante la costruzione del mistero. Avevo intuito da subito il motivo per il quale Whisper fosse stato scelto come sicario per Julien e anche per quale motivo dovesse attendere un segnale preciso. Ho anche previsto a un certo punto come si sarebbero potute evolvere determinate situazioni e chi fosse il “cliente”, il mandante di Whisper.

Ma c’è ancora molto da capire perché il burattinaio ancora non è stato scoperto e io non ho idea di chi possa essere, nonostante le numerose ipotesi.

Interessante anche il worldbuilding magico, anche se alcuni dettagli non vengono ben spiegati e sono quelli che mi hanno fatto dare una mezza stella in meno al massimo della valutazione.

Comunque sono già pronta per il secondo e non posso che consigliarlo.

Recensione: “La Benedizione dell’Ufficiale Divino – Questioni di Sangue – Vol. 4” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei

5 +++ ⭐️

La bellezza di questo DanMei è nella capacità di descrivere un arco narrativo di incredibile dolore e crudeltà e, allo stesso tempo, farti sciogliere in una pozzanghera di dolcezza o farti ridere a crepapelle.

Il quarto volume tocca un personaggio che amo molto, il Nume del Vento, e la sua storia è davvero dolorosa.
Ciò che scopriamo insieme a lui sconvolge ogni certezza e getta nuova luce su altri personaggi.
Il mio cuore non smetterà mai di frantumarsi per questa parte.

Ogni arco narrativo di questo DanMei ci parla di lotte per sopravvivere, di destini terribili, di abusi di potere, di errori tragici anche se fatti con le migliori intenzioni.

Tuttavia, ci sono anche i momenti di tenerezza e le nuove consapevolezze di Xie Lian e Hua Cheng, come quelli assurdamente ironici e divertenti.

Non smetterò mai di ridere (e l’ho fatto anche questa volta all’ennesima rilettura) per “materassi che volano improvvisi atterrando nemici” o “polpette più letali di qualsiasi arma spirituale”.

Chi ha letto sa a cosa mi riferisco.

Il fatto che mi sto mangiando le mani perché vorrei già continuare con il prossimo mi conferma per quale motivo nel 2020 passai giorno e notte a leggere l’intera novel in inglese (traduttore alla mano) pur di sapere come andava avanti questa magnifica storia.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “L’Husky e il suo gatto bianco Shizun – Sua Venerabilità ha dei trascorsi con te – Vol 3” di Rou Bao Bu Chi Rou

Genere: DanMei

5 +++ ⭐️

Menomale che conosco già tutta la storia a memoria perché, nonostante sia una rilettura, sto già sfrigolando in attesa del prossimo volume.

Questo arco narrativo svela alcune delle verità sulla vita passata di Mo Ran, equivoci che hanno influito non poco e che ti stritolano il cuore quando li scopri.
Ci sono accadimenti, e svolte, fondamentali, portati avanti con tale maestria che, all’ennesima rilettura, mi hanno lasciata in una valle di lacrime.

Ovviamente, rileggere “sapendo” ha tutto un altro sapore. Continuo a notare sfumature che soltanto adesso posso capire.

Del resto, in una storia come questa così ricca di trame e sottotrame, di personaggi, battaglie epiche con orde di fantasmi, discese agli Inferi, il mix tra i ricordi della vita passata di Mo Ran e quella attuale, solo alla terza rilettura sono riuscita a notare certi dettagli.

Il libro inizia in modo crudo, ci fa vedere il Venerabile della vita passata in tutta la sua ferocia (e non avete ancora visto nulla, credetemi). Non si riesce ad amarlo, NON si DEVE amarlo.
Lo stesso Mo Ran della vita presente arriva in questo volume a non comprenderlo e a rinnegarlo.

Non c’è redenzione possibile per il Taxian Jun… ma ecco la grandezza di questo DanMei: l’autrice ha fatto in modo man mano di farci vedere il Taxian Jun come una persona diversa da Mo Ran. Come se non fosse la stessa persona reincarnata, ma due personaggi diversi.

Ecco perché da questo volume si inizia ad amare moltissimo Mo Ran e l’amore aumenterà, ve lo assicuro.

Chu Wanning, comunque, resta il mio preferito e il mio cuore per lui si lacera in mille pezzi ogni volta.

Bellissima la descrizione degli Inferi, meravigliose le scene di azione, lotte e uso di poteri e armi spirituali.

Bellissimo come l’autrice riesce a farti provare pena anche per personaggi odiosi, dipingendoli a tutto tondo.

Ora non mi resta che aspettare i prossimi volumi per avere qualche gioia e una valanga di sofferenza e avventure 😅

Consigliatissimo!

Recensione: “Saviors” di Daniela Barisone

Genere: MM/Dark Fantasy/Western

L’avevo letto a fine 2025 e riletto per la revisione prima della pubblicazione.
Da oggi trovate questo bellissimo libro online e ripropongo la mia recensione sempre valida.

5⭐️


Western, romance MM e fantasy. Un connubio talmente originale che già questo per me è una garanzia. Aggiungiamoci poi la sapiente penna di Daniela Barisone e il gioco è fatto.

Non ricordo di aver letto nulla di questo genere, a parte alcuni libri della serie de La Torre Nera dove ritroviamo un pistolero in un paesaggio da antico West ed elementi fantasy.

Di sicuro, non ne ho letti altri nel mondo dei romance MM, non almeno ambientati nel vecchio Far West.

L’elemento fantasy qui è spettacolare e non solo uno sfondo, ma parte integrante e principale della storia.

Ho adorato ogni cosa:

. La figura misteriosa di Malrick il Corvo, con la maschera a coprire sempre il volto e un rigore silenzioso e metodico, che nasconde fragilità e vulnerabilità insospettate.

. Il personaggio di Finn, un ladro dalla lingua lunga che non sta zitto un attimo (le sue interminabili chiacchiere irriverenti nei momenti più impensabili e in contrasto ai silenzi di Malrick sono un vero spasso). Un giovane uomo che nasconde dietro le battute e l’ironia a ogni costo tutte le sue insicurezze.

. La magia del Vincolo, un legame mistico che lega indissolubilmente un Corvo al Vincolato.

. L’Ordine dei Corvi a cui appartiene Malrick, giudici severi e temuti al punto da sembrare più inquisitori, che protettori o portatori di giustizia.

. La descrizione precisa e maestosa di ogni ambiente, dal deserto alla cittadella/fortezza inquietante di Corvalis.

. Demoni, mostri, zombie e la cattiveria umana da combattere a ogni passo, con scene cruente il giusto che hanno reso la lettura accattivante.

. Azione e suspense da cardiopalma fino all’ultimo, che si alternano alla passione devastante e a volte disperata tra i due personaggi.

. Un’unione nata dalla necessità per trasformarsi con fatica e con il tempo in una scelta.

Insomma, questa storia è stata una delizia da leggere e vivere e ve la consiglio assolutamente!

Recensione: “Zenith (Lake Prophet Mistery Vol. 3)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller

5 ⭐️

E così è finita questa bella avventura durata per tre libri, e si è conclusa rispettando le aspettative.

Come già detto, a volte (spesso nel mio caso) mi capita di intuire la soluzione di alcuni misteri piuttosto in fretta, ma se permangono dubbi, se non so come e in che modo i protagonisti ne verranno a capo, se resto con il fiato sospeso fino all’ultimo, il thriller per me ha tenuto benissimo.

Anche questo terzo volume, come il secondo, ha rispettato questi punti e, quindi, promosso a pieni voti.

Il focus, comunque, rimane Tiber e la sua capacità di empatia con gli animali come con gli esseri umani. Ho adorato lui e il branco dal primo momento e ammetto di aver tremato di paura in più punti per alcuni di loro.

Anche Gabriel, comunque, è un personaggio molto bello. Ciò che ha dovuto affrontare, gli incubi che lo tormentano e il passato che gli presenta il conto sono scogli durissimi da superare.

Lascio adesso tutti loro: Tiber, Gabriel, il loro intero branco, la found family che si è creata tra legami di sangue e di amicizia e i paesaggi suggestivi in cui Prophet è immersa.

E ne sento già la nostalgia.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Equinox (Lake Prophet Mistery Vol. 2)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller

5 ⭐️

Anche questo secondo libro della serie è volato e non ha deluso le mie aspettative, nonostante avessi individuato il probabile colpevole già dai primi capitoli.

A volte capita che io intuisca quasi da subito il colpevole in un thriller, ma se non ne ho la certezza, se non capisco il “come” e il “perché” fino alla fine, ecco che il mistero per me tiene benissimo. Anzi, in questi casi sono portata a credere che da parte di chi ha scritto ci fosse la volontà di indicare in qualche modo il probabile colpevole per poi lasciarti nel dubbio su tutto il resto.

La struttura thriller, quindi, per me ha funzionato bene.

Ma è tutto il resto che, come nel primo libro, ho particolarmente amato: il particolare dono di Tiber, il contatto tra lui e gli animali, che lo porta ad avere una sensibilità accentuata verso il mondo che lo circonda. Tutto ciò che ha riguardato il branco di lupi mi ha fatto battere forte il cuore per più motivi.

Tiber e la sua empatia, verso gli animali ma anche verso gli esseri umani, sono al centro di questo libro.
Lui la percepisce in alcuni casi una debolezza che lo porta a credersi ingenuo, incapace di combattere chi ha cercato (e ancora cerca) di manipolarlo.
In realtà è la sua forza.
La debolezza risiede in chi non è in grado di instaurare rapporti sani, come il suo ex Jeff, che usa sopraffazione psicologica e manipolazione per ottenere ciò che vuole: persone che lo facciano sentire superiore.

Non è nemmeno amore tossico, è soltanto desiderio di possesso per fagocitare il proprio ego.

Mi è piaciuto molto che in questi due libri, soprattutto nel secondo, si sia affrontato questo tema e sottolineata la differenza tra un rapporto malato e uno sano.

Gabriel è l’esatto opposto di Jeff e Tiber lo ha capito subito, ma è in questo volume che impara a credere in se stesso, nella propria capacità di vedere la differenza tra uno e l’altro. Un percorso lungo che, forse, avrà bisogno di altro tempo, ma intenso e con una bellissima crescita personale.

Anche Gabriel, però, ha i suoi demoni e un passato che fino a ora è venuto a galla solo in frammenti di incubi. Un passato che, temo, arriverà come un tornado nel prossimo libro.

Io mi ci sono già buttata, il che vi fa capire quanto abbia apprezzato questo libro e quanto stia amando questa serie!

Recensione: “Solstice (Lake Prophet Mistery Vol. 1)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller/paranormal

5 ⭐️

Questo thriller con un accenno di paranormal mi ha incantata da subito.

La parte delle indagini e il particolare omicidio è ben strutturata e intrigante. Niente di scontato e, anzi, fino all’ultimo non avrei saputo predire la soluzione dell’enigma.

I due protagonisti li ho amati subito.
Tiber, con la sua capacità di empatizzare con i cani e il modo di comprenderli, mi ha commossa e affascinata, più del dono che gli permette in alcuni momenti di vedere i ricordi di questi animali.

Ho sofferto e non poco nella parte iniziale nel seguire il dolore di Duke, il cane della vittima, e seguito con apprensione la sua lentissima elaborazione del lutto. Chi dice che gli animali non abbiano emozioni? Anzi, a volte sanno essere più “umani” di molte persone.

Se Tiber, per ovvie ragioni, è proprio il tipo di personaggio che amo (solitario, con un passato ingombrante che lo ha portato a fidarsi solo degli animali di cui si circonda, all’apparenza “fragile”, ma capace invece di grande forza e con doni particolari), Gabriel è riuscito ugualmente a conquistarmi.

Gabriel, il detective scappato da Los Angeles per lasciarsi indietro una vita di missioni sotto copertura, che ancora popolano i suoi incubi. Un uomo che decide di tornare nel suo paese di origine, senza riuscire a riavvicinarsi al fratello e alla sua famiglia. Il suo passato è ugualmente ingombrante e gli impedisce di potersi aprire come vorrebbe.
Potrebbe sembrare un uomo rigido, grazie alla natura del suo lavoro, ma di fronte a un omicidio da risolvere riesce a superare le sue barriere mentali.

La storia di questi due uomini, diversi, opposti, ma da un certo punto di vista simili, è a lenta cottura. Un particolare che me li fa amare ancora di più e che mi spinge a iniziare subito il secondo della serie.

Insomma, non posso che consigliarvelo.

Recensione: “L’angelo del prestigiatore” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Storico Thriller

4 ⭐️

Nonostante questo sia un romanzo breve “natalizio”, Jordan L. Hawk come sempre mi ha catturata.

Una storia che mescola il mondo del teatro di intrattenimento dei primi del Novecento, tra subrette, maghi e musicisti, a un classico giallo, con tanto di omicidio e indagini, da parte dei due protagonisti, per scoprire chi abbia commesso il crimine.

Una sorta di “a cena con delitto” condito con una tenera storia d’amore e la magia di una statuina di angelo, destinata a fare incontrare anime gemelle.

Mi sono divertita durante la lettura, ho amato da subito sia Chris che Edward e ho bevuto la storia in pochi giorni.

Insomma, un libro piacevolissimo.

Recensione: “Resta – Anche quando fa paura” di Maurice Fay

Genere: MM Romance contemporaneo

Ho letto molti libri di Maurice e, fino a ora, erano tutti con elementi fantasy. In genere, come letture, i romance contemporanei non sono tra i miei preferiti, infatti. Tranne rare eccezioni, prediligo sempre se sono anche fantasy, scifi, distopici, thriller o storici.

Ebbene, questo libro di Maurice è una delle rare eccezioni che confermano la regola. Credo sia il suo romanzo più bello che ho avuto l’onore di leggere in anteprima e anche di “curare”. Vi assicuro, c’era poco da curare. Era già un gioiello quando me lo sono ritrovato tra le mani (sul computer, ma è lo stesso, dai.)

“Resta” è una storia di crescita personale di entrambi i personaggi, di scoperta e accettazione di sé.

Dante, la voce narrante e il protagonista attraverso il quale seguiamo tutta la storia, deve imparare a volersi bene, a non farsi del male e a non permettere ad altri di fargliene, a credere in se stesso e a non “scappare”.

Leo deve capire chi è, chi vuole essere, chi vuole e può amare e anche imparare a non farsi carico sempre e soltanto dei problemi altrui lasciando da parte se stesso.

È una storia che potrebbe sembrare dolorosa per i temi che tratta, ma scivola via tra le pagine in un attimo e ti lascia un senso di pace e il sorriso sulle labbra.

È una storia di speranza, i cui personaggi imparano a perdonare se stessi e gli altri e, forse, lo potranno “insegnare” anche a chi, come me, si lascerà trascinare nel loro mondo.

È stato un onore poterci lavorare ma, soprattutto, poterlo leggere e, quindi, vi consiglio questo libro con tutto il cuore: leggetelo e non ne rimarrete delusɜ.

Recensione: “Il guardiano delle anime – gli oggetti sacri dell’oltretomba – Vol. 1” di Priest

Genere: DanMei

5⭐️

Quando vidi nel 2020/21 il live drama basato su questa trilogia, provai a leggere la novel in inglese (dai fandom che l’avevano tradotta a suo tempo). Lo stile di Priest, unito al tipo di storia, non riuscì a catturarmi al punto di finirla. Troppo ostica e complessa, soprattutto nel libro successivo.

Speravo che con questa traduzione italiana sarei riuscita a godermela, e non ne sono rimasta delusa!

Rispetto agli altri DanMei già letti, di sicuro, sia per ambientazione che per stile, c’è differenza. Qui siamo in una Cina moderna, seppur ricca di elementi fantastici.

Zhao Yunlan e Shen Wei sono i protagonisti assoluti e le loro interazioni fanno sorridere, intenerire e anche infiammare. Nemmeno a dirlo, Shen Wei è comunque il mio preferito. Ho una passione sfrenata per i professorini all’apparenza timidi e fragili che nascondono tutt’altro. Inoltre, la sua devozione verso Zhao Yunlan mi stritola il cuore.

Al contrario, Yunlan non so se prenderlo a schiaffoni o abbracciarlo, ma gli si vuole bene comunque.

In realtà, ho adorato ogni personaggio della squadra investigazioni speciali, dal “gatto ciccione” alla fantasma.

Non mancano i momenti di tensione, in un susseguirsi di lotte contro fantasmi affamati o di altro genere.

Il finale, poi, apre a scenari tutti da scoprire, per chi non ne sa ancora nulla, e ti lascia con il desiderio di avere già tra le mani il secondo.

Insomma, ho fatto pace con Priest (di cui ho amato tutti i live drama tratti dalle sue novel) e ne sono più che contenta!