Recensione: Bugiardo di Valentina M.

Questo libro mi ha sorpreso, e non è così facile riuscirci. L’ho iniziato e credevo d’aver capito già da subito l’inevitabile trama e il finale. Invece l’autrice è riuscita a trasformare un cliché in qualcosa di originale.

Intendiamoci, tutti utilizziamo dei cliché, ma ciò non toglie che lo si può trattare in maniera originale, e Valentina ci è riuscita.

Del resto se ieri per finirlo ho fatto le tre di notte, qualcosa deve pur significare.

Diciamo che l’evoluzione si è avuta dalla metà del libro in poi, come in ogni buon libro, perché a un certo punto le dinamiche che sembravano scontate sono saltate e si arriva a un punto da non sapere più cosa accadrà. Questo è ciò che serve per spingerti a terminarlo.

Mi sono quindi divertita, e ammetto anche commossa sulle ultime pagine, ma ho adorato il finale per nulla scontato. Se anche fosse una storia autoconclusiva e non il volume 1, è comunque un bel finale aperto.

Un nuovo inizio per il protagonista di questa storia, il piccolo Aris, che nelle sue scelte finali ha dimostrato di non essere poi così “piccolo” e di essere cresciuto, e non c’è storia più bella di quando accompagni qualcuno durante il suo percorso di crescita.

Io comunque attendo già il secondo.

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