Recensione: “Heat Wave – The Extraordinaries vol. 3” di TJ Klune

Genere: Fantasy/young adult/MM

5 +++ ⭐️

Ho riso, ho sclerato, ho pianto di commozione, soprattutto alla fine (DOPO i ringraziamenti) perché non volevo più lasciare andare questa magnifica famiglia di pazzi “straordinari” queer.

L’ennesimo libro di Klune che mi “salva” la mente e l’anima.

La mia recensione potrebbe finire qui, ma non posso non soffermarmi su alcune cose che mi hanno profondamente colpita.

La prima metà l’ho trascorsa ridendo a crepapelle, pur con la costante ansia perché era chiaro che “qualcosa” non andava. Per un attimo mi sono anche chiesta se ricordassi male (immedesimazione totale), poi ho capito cosa stava accadendo e, quindi, tra una risata e l’altra vivevo in attesa del momento in cui tutto sarebbe crollato.
Ma, pur avendo capito il cosa, non immaginavo il come e il chi. È stato un bel colpo di scena che merita un applauso.

La seconda parte è letteralmente volata per il ritmo al limite dell’ansia. Klune, però, mi ha abituata a questi momenti di azione da cardiopalma con scene e battute all’interno che ti stendono dalle risate.
Come si fa a non amare Nick? Impossibile. Riesce a essere follemente “straordinario” e lo si ama sempre a prescindere.

Non solo lui, però. Tutti loro rimarranno per sempre nel mio cuore: Seth, incrollabile nella sua onestà e devozione, Gibby, unica e geniale, Jazz, che nessuno di noi vorrebbe mai avere come nemica (fa più paura lei con una forchettina di plastica o un tacco a spillo di un esercito di straordinari messi assieme) e tutti la vorremmo avere come amica fedele e sempre capace di sostenerci nel miglior modo possibile.

Per non parlare della “papà squad”, di Mateo (mai mettersi contro una Drag Queen), di Chris, Cap, e dell’incredibile Burrito Jerry.

Li amo tutti e mi fanno solo desiderare di averli come amici e famiglia. Vorrei trasferirmi subito a Nova City.

E poi ci sono gli antagonisti, che mi hanno sorpresa e non poco.

Da un lato Simon Burke (non so voi, ma per me è la personificazione di alcuni personaggi reali che ai giorni nostri rischiano di portare il mondo al collasso) e dall’altro personaggi che ribaltano tutto ciò che credevi di sapere o che ti lasciano con la sensazione di non riuscire a dar loro ogni colpa, pur non giustificandoli.

Insomma, come sempre Klune è riuscito a dire tanto pur con una storia che, in apparenza, sembra essere un romanzo di supereroi bizzarri e adolescenti che ne combinano di ogni.

E chiudo questa recensione riallacciandomi alla dedica iniziale del libro: i veri supereoi sono tutte le persone queer che nel mondo ogni giorno lottano per essere se stesse… cosa c’è di più “straordinario” di questo?

Recensione: “Tutto ciò che resta – Lancaster Falls #3” di RJ Scott

Genere: Thriller/MM

5 + ⭐️

Ebbene, quest’ultimo libro della serie merita davvero tanto (nonostante i refusi della edizione italiana che non mancano mai).

La parte thriller mi ha tenuta incatenata alla trilogia con il fiato sospeso fino all’ultimo. Avevo intuito alcune cose nel libro precedente, ma ho dovuto fare mille ipotesi. I colpi di scena non sono stati pochi e sono dovuta arrivare a quasi il 90% dell’ultimo libro per intuire chi fosse il colpevole. Poco prima che venisse svelato, insomma.

Un applauso per questa perfetta trama thriller dalle tinte anche fosche e cupe in alcuni momenti 👏👏👏👏

I due protagonisti del terzo libro forse sono i miei preferiti. La parte romance è ben gestita, i personaggi credibili e la loro storia molto bella.

Non mi vergogno nel dire che alle ultime righe dell’epilogo (a tarda notte di ieri) mi è scappata la lacrimuccia 👏👏👏🥹🥹🥹

Josh e Lucas hanno i loro casini mentali, come tutti, e il loro avvicinamento è stato ben costruito.

Di sicuro, comunque, in tutta la trilogia, per i miei gusti, ciò che mi ha affascinato è stata la trama thriller, l’ambientazione e i background dei personaggi che sono tutti complessi e per nulla banali.

Insomma: promosso e consigliato!

Recensione: “Sotto la superficie – Lancaster Falls #1” di RJ Scott

Genere: Thriller/MM

4.3 ⭐️

Ci ho messo un po’ per decidere questa recensione e anche la valutazione complessiva, che però su questo primo volume voglio suddividere sui vari aspetti.

Parte thriller: 5 + ⭐️

Il mistero delle ossa ritrovate, della scomparsa anni prima del fratello del miglior amico di uno dei protagonisti, in aggiunta anche alle indagini sugli intrallazzi del capitano della polizia locale, del sindaco e, soprattutto, del figlio del sindaco sono tutte questioni gestite benissimo. Bella struttura, personaggi complessi, storia affascinante e ogni trama ti tiene con il fiato sospeso.

Arrivata alla fine di questo libro non c’è altra soluzione che continuare subito con il successivo per capire cosa si nasconde dietro questi misteriosi ritrovamenti.

Parte romance: 4 ⭐️

Non c’è nulla che non vada, ma personalmente non mi ha trascinata.
I personaggi sono belli, soprattutto Chris (per chi scrive come me è stato fantastico immedesimarmi con le peripezie mentali di questo personaggio), ma la loro storia mi è sembrata “affrettata”. Tanta carne al fuoco e forse avrebbe meritato un secondo libro per essere sviluppata con più calma. Entrambi i personaggi hanno i loro traumi da superare, ma ho avuto la sensazione che lo facessero troppo velocemente.

Parte correzione di bozze: 3.5 ⭐️

Nota dolente, ci sono molti refusi e spesso una punteggiatura non corretta. Penso che il libro avrebbe comunque meritato una maggiore attenzione e questo va imputato a chi si è occupato della traduzione/editing italiano.

Detto ciò, nel complesso comunque adoro questo tipo di storie e ambientazioni. Se fosse stato solo mystery probabilmente il voto sarebbe stato anche più alto, nonostante i refusi.

Sta di fatto che ho già iniziato il secondo e quindi comunque lo consiglio.

Recensione: “La montagna nel lago” di Jacopo De Michelis

Genere: thriller/storico

5 ⭐️

Ho finito ieri sera di leggere questo thriller e ancora sono qui che ci rimugino sopra. Direi che già questo è indicativo.

Dell’autore avevo già letto “La Stazione” che per certi versi come tipo di storia molto particolare mi è piaciuto di più, ma per altri (stile e dinamica puramente thriller) di meno.

La prima cosa che vi dico è che sono rimasta spiazzata nello scoprire chi è stato colpevole dell’efferato delitto attorno al quale è costruita tutta la storia. Non è facile sorprendermi così tanto. A volte almeno all’ultimo arrivo a intuire, ma stavolta proprio zero, quindi i miei complimenti per l’ottima struttura del giallo.

Detto ciò, come anche nel precedente libro, c’è tutta una parte storica che è davvero molto interessante. Alcune cose le conoscevo, ovviamente, altre per nulla quindi è stato un modo per approfondire eventi che, ahimè ancora oggi nel 2026, dovremmo studiare e non dimenticare per evitare di ricadere negli stessi drammatici errori del passato.

L’ambientazione è suggestiva, ho amato anche che sia stato ambientato negli anni Novanta (era inevitabile per potersi ricongiungere ai fatti tragici del ’44).
Molto interessante, poi, tutto ciò che riguarda la vita di Montisola che ruota tutta attorno alla pesca.

I personaggi sono il punto forte di tutto il romanzo, perché nessuno, a partire dal protagonista, è bianco o nero. Sono tutti grigi, con lati oscuri o meno, e a volte è sottile il filo che fa cadere da un lato o dall’altro di ciò che è insito nell’anima di ogni essere umano.

Parlare di ognuno di loro mi porterebbe a fare degli spoiler, quindi non vi dirò altro.

Posso però dirvi che queste 500 pagine, dopo un primo momento, sono volate e mi sono immersa del tutto nei luoghi e nei tempi che vengono narrati, in alcuni momenti con non poca sofferenza o “disgusto”.

Insomma, non posso che consigliare la lettura a chi ama il genere thriller e quello storico mescolati insieme.

Recensione: “Prince in disguise – Perilous Court vol. 2” di Tavia Lark

Genere: MM fantasy

5 ⭐️

Se il primo mi era piaciuto, con qualche piccola riserva, il secondo l’ho adorato da tutti i punti di vista.

Mi ci sono voluti due secondi per innamorarmi di Bellamy. Adoro i personaggi all’apparenza imbranati e fragili capaci di trasformarsi senza stravolgere la propria umanità.

Bell è adorabile, con un cuore enorme e un coraggio che tutti hanno sempre sottovalutato.

La sua controparte, il dragoniere Rakos, è ovviamente il suo opposto. Eppure, alla fine, il più fragile interiormente è proprio lui.

Mi sono divertita molto nel leggere questa storia, le loro interazioni sono divertenti, ma anche appassionanti.

L’ambientazione e la struttura magica questa volta l’ho trovata perfetta. Nulla lasciato al caso o senza spiegazione.

E poi ci sono i draghi e come potevo non amare follemente Sarka?

Ps: menzione d’onore per “Bastarda”… ho riso più del dovuto.

Ho già preso in mano il prossimo, perché assolutamente ora voglio conoscere la storia del terzo fratello e scoprire chi sta macchinando dietro i misteri che ancora si celano.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Prince and Assassin – Perilous Courts 1” di Tavia Lark

Genere: MM fantasy

4.5 ⭐️

Ho iniziato questo libro con diffidenza. Purtroppo, a parte pochissime eccezioni, mi è capitato di leggere fantasy MM del genere che spesso mi hanno delusa.

Non è stato così con il primo di questa serie e due sono i punti a favore:

1. La premessa è stata quella che mi ha spinta ad andare avanti. Di sicari che poi si innamorano dei loro obiettivi è pieno il mondo, ma il fatto che in ballo non ci fosse la vita del sicario, ma quella di una sua “sorellina” adottiva mi ha intrigata. Un problema non da poco da risolvere per Whisper.

2. Julien è il tipo di personaggio che amo: all’apparenza un farfallone seduttore, di fatto più letale di chiunque altro e le scelte che dovrà fare non sono per nulla facili.

Bella la storia tra i due protagonisti e il modo in cui si evolve, ben costruiti tutti i personaggi.

Interessante la costruzione del mistero. Avevo intuito da subito il motivo per il quale Whisper fosse stato scelto come sicario per Julien e anche per quale motivo dovesse attendere un segnale preciso. Ho anche previsto a un certo punto come si sarebbero potute evolvere determinate situazioni e chi fosse il “cliente”, il mandante di Whisper.

Ma c’è ancora molto da capire perché il burattinaio ancora non è stato scoperto e io non ho idea di chi possa essere, nonostante le numerose ipotesi.

Interessante anche il worldbuilding magico, anche se alcuni dettagli non vengono ben spiegati e sono quelli che mi hanno fatto dare una mezza stella in meno al massimo della valutazione.

Comunque sono già pronta per il secondo e non posso che consigliarlo.

Recensione: “L’Husky e il suo gatto bianco Shizun – Sua Venerabilità ha dei trascorsi con te – Vol 3” di Rou Bao Bu Chi Rou

Genere: DanMei

5 +++ ⭐️

Menomale che conosco già tutta la storia a memoria perché, nonostante sia una rilettura, sto già sfrigolando in attesa del prossimo volume.

Questo arco narrativo svela alcune delle verità sulla vita passata di Mo Ran, equivoci che hanno influito non poco e che ti stritolano il cuore quando li scopri.
Ci sono accadimenti, e svolte, fondamentali, portati avanti con tale maestria che, all’ennesima rilettura, mi hanno lasciata in una valle di lacrime.

Ovviamente, rileggere “sapendo” ha tutto un altro sapore. Continuo a notare sfumature che soltanto adesso posso capire.

Del resto, in una storia come questa così ricca di trame e sottotrame, di personaggi, battaglie epiche con orde di fantasmi, discese agli Inferi, il mix tra i ricordi della vita passata di Mo Ran e quella attuale, solo alla terza rilettura sono riuscita a notare certi dettagli.

Il libro inizia in modo crudo, ci fa vedere il Venerabile della vita passata in tutta la sua ferocia (e non avete ancora visto nulla, credetemi). Non si riesce ad amarlo, NON si DEVE amarlo.
Lo stesso Mo Ran della vita presente arriva in questo volume a non comprenderlo e a rinnegarlo.

Non c’è redenzione possibile per il Taxian Jun… ma ecco la grandezza di questo DanMei: l’autrice ha fatto in modo man mano di farci vedere il Taxian Jun come una persona diversa da Mo Ran. Come se non fosse la stessa persona reincarnata, ma due personaggi diversi.

Ecco perché da questo volume si inizia ad amare moltissimo Mo Ran e l’amore aumenterà, ve lo assicuro.

Chu Wanning, comunque, resta il mio preferito e il mio cuore per lui si lacera in mille pezzi ogni volta.

Bellissima la descrizione degli Inferi, meravigliose le scene di azione, lotte e uso di poteri e armi spirituali.

Bellissimo come l’autrice riesce a farti provare pena anche per personaggi odiosi, dipingendoli a tutto tondo.

Ora non mi resta che aspettare i prossimi volumi per avere qualche gioia e una valanga di sofferenza e avventure 😅

Consigliatissimo!

Recensione: “La Mossa del Granchio” di Sandrone Dazieri

Genere: thriller

5 +++ ⭐️

Lo ammetto: amo in modo folle Dante, con tutte le sue fissazioni, i problemi che si porta da un passato traumatico, la follia geniale, l’incoscienza e un cuore enorme, grande quanto una “torre” che sfiori il cielo.

Questo è il quinto libro che vede protagonisti Dante e Colomba e credo sia tra i più belli in assoluto.

Il passato di Dante torna a fare capolino, con particolari che hanno sorpreso Colomba e non solo lei. Io stessa ho potuto vedere l’ennesima, incredibile, sfumatura di questo personaggio che me lo ha fatto amare ancora di più.

Un perfetto equilibrio tra flashback sul passato e avvenimenti nel presente, tra le storie personali di ogni personaggio e la parte thriller.

Un ritmo incredibile, una struttura thriller talmente perfetta da avermi lasciata a bocca aperta alla fine (e non è così semplice sorprendermi vista la quantità di gialli e thriller che leggo da sempre.) Un’immersione totale nel mondo delle “religioni alternative”, che a volte diventano vere e proprie sette, tra serial killer, complotti e servizi segreti (con tutte le loro “compartimentazioni”) in una corsa sfrenata per l’Italia e un volo anche fino a Barcellona (volo si fa per dire, visti i problemi di claustrofobia di Dante.)

Dante e Colomba sono personaggi con così tanti strati, traumi, forze e fragilità da renderli realissimi. Avrei voluto abbracciarli più di una volta, ma anche prenderli ad amorevoli schiaffoni in alcuni momenti.

In questo libro, poi, ha avuto un ruolo maggiore anche Bart e ammetto che mi è sempre piaciuta per la sua schiettezza e per come sappia accogliere sia Dante che Colomba. Diretta e senza fronzoli, come ogni brava medica legale che si rispetti.

Glenn è il personaggio che fino alla fine non sai se volergli bene (perché in fin dei conti è un brav’uomo) o prenderlo a calci ed è giusto che sia così e che scateni queste reazioni contrastanti in chi legge.

Ora ho una sola domanda per l’autore, anzi due:

1. Ci sarà ancora un altro libro, vero? (Il più presto possibile, spero)
2. La vogliamo dare almeno una gioia al povero Dante?!? 😶💔🥹

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Sorelle (Una storia di Sara)” di Maurizio De Giovanni

Genere: Thriller

4-⭐️

Anche questo volume è volato via in pochi giorni e, nonostante alcuni dettagli non mi abbiano convinta, nel complesso rimane sempre un’ottima serie con bellissimi personaggi.

Ho apprezzato molto i flashback che hanno dato una luce ancor più profonda su Teresa, una donna con così tanti strati e corazze da impiegare sei libri per farsi comprendere nella sua totalità.

Il suo legame con Sara, collega, amica e, soprattutto, sorella anche se non di sangue, è così complesso, fatto di vicinanze e allontanamenti, da renderlo reale, quasi tangibile.

Pardo riesce a farmi ridere, quando non mi vien voglia di prenderlo a padellate, e nonostante tutto riesce a essere fondamentale.

Lo sono tutti: Viola e il piccolo Massi, Andrea e anche il cagnone Boris.

E poi c’è Nico.
Nico che si sta affacciando nel mondo di Sara.
Non so in che modo, lo scoprirò nel prossimo romanzo, forse, ma è un personaggio che, con la sua storia nel quarto libro della serie, mi è rimasto impresso e mi ci sono davvero affezionata.

Insomma, potranno pure esserci dei piccoli dettagli sulla parte di intrigo che non hanno una spiegazione logica, per me, ma questi libri vale sempre la pena leggerli.

Consigliato.

Recensione: “Saviors” di Daniela Barisone

Genere: MM/Dark Fantasy/Western

L’avevo letto a fine 2025 e riletto per la revisione prima della pubblicazione.
Da oggi trovate questo bellissimo libro online e ripropongo la mia recensione sempre valida.

5⭐️


Western, romance MM e fantasy. Un connubio talmente originale che già questo per me è una garanzia. Aggiungiamoci poi la sapiente penna di Daniela Barisone e il gioco è fatto.

Non ricordo di aver letto nulla di questo genere, a parte alcuni libri della serie de La Torre Nera dove ritroviamo un pistolero in un paesaggio da antico West ed elementi fantasy.

Di sicuro, non ne ho letti altri nel mondo dei romance MM, non almeno ambientati nel vecchio Far West.

L’elemento fantasy qui è spettacolare e non solo uno sfondo, ma parte integrante e principale della storia.

Ho adorato ogni cosa:

. La figura misteriosa di Malrick il Corvo, con la maschera a coprire sempre il volto e un rigore silenzioso e metodico, che nasconde fragilità e vulnerabilità insospettate.

. Il personaggio di Finn, un ladro dalla lingua lunga che non sta zitto un attimo (le sue interminabili chiacchiere irriverenti nei momenti più impensabili e in contrasto ai silenzi di Malrick sono un vero spasso). Un giovane uomo che nasconde dietro le battute e l’ironia a ogni costo tutte le sue insicurezze.

. La magia del Vincolo, un legame mistico che lega indissolubilmente un Corvo al Vincolato.

. L’Ordine dei Corvi a cui appartiene Malrick, giudici severi e temuti al punto da sembrare più inquisitori, che protettori o portatori di giustizia.

. La descrizione precisa e maestosa di ogni ambiente, dal deserto alla cittadella/fortezza inquietante di Corvalis.

. Demoni, mostri, zombie e la cattiveria umana da combattere a ogni passo, con scene cruente il giusto che hanno reso la lettura accattivante.

. Azione e suspense da cardiopalma fino all’ultimo, che si alternano alla passione devastante e a volte disperata tra i due personaggi.

. Un’unione nata dalla necessità per trasformarsi con fatica e con il tempo in una scelta.

Insomma, questa storia è stata una delizia da leggere e vivere e ve la consiglio assolutamente!