Recensione: “La drag Queen e il Re degli Homo Pomp” di TJ Klune

Posso mai dare meno di cinque stelle a un libro di Klune? No, impossibile, anche per mantenere valido il principio della mia ossessione per questo autore!

Adoro il modo in cui Klune riesce a spaziare così tanto nei generi e nello stile, pur mantenendo una sua identità.

Questo libro, il secondo di una serie, è spumeggiante quanto il protagonista nelle vesti della drag queen Helena: incredibilmente trash e allo stesso tempo assolutamente ironico, divertente e profondo. Senza dimenticarsi di affrontare comunque temi importanti.

Il ritmo è incredibile, e mi sembrava di assistere a una magnifica commedia in perfetto stile drag.

Allo stesso tempo, ho amato Sandy nella sua “normalità”, nelle sue insicurezze e nei modi assolutamente oltre le righe che usa come corazza pur essendo quell’atteggiamento parte fondamentale del suo essere.

Amo tutti i personaggi di Klune, amo il senso di “famiglia determinata dall’affetto reciproco e non dai vincoli di sangue.” È qualcosa che ho ritrovato in ogni suo libro, anche se diversissimi tra loro, e forse è anche uno dei, tanti, motivi per i quali lo amo immensamente.

Che dire? Iniziare il nuovo anno con un libro di Klune è il miglior regalo e augurio che potevo farmi.

Assolutamente consigliato!

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