Recensione: “La terra delle cose perdute” di John Connolly

Genere: Fantasy

5 – ⭐️

Ho letto questo secondo romanzo di seguito al primo della serie e fino a un certo punto è stata una volata.

La storia di Ceres e sua figlia un vero pugno nello stomaco, struggente e decisamente diversa dai “dolori” del David ragazzino del primo libro.

Quando poi è subentrata la parte fantasy e, di nuovo, pur se in modo totalmente diverso, mi sono ritrovata nell’Altrove è stato un po’ come tornare in un luogo conosciuto e sconosciuto allo stesso tempo.

Il viaggio di Ceres in compagnia del Boscaiolo è stato ben diverso da quello di David. Così come diversi sono molti dei personaggi di questo romanzo.

Eppure, a un certo punto la lettura ha rallentato a causa, forse, di una sorta di “ripetizione” di schema.

La parte successiva, invece, ha preso il ritmo e le sorprese non sono mancate fino alle ultime parole, che lasciano a chi legge la possibilità di scrivere il suo personale seguito.

Ciò che conta, in fondo, in una storia, come nella vita, è il viaggio che si compie, ma anche e soprattutto la capacità, nonostante tutto e di fronte a mille dolori e difficoltà, di non perdere mai la speranza.

Consigliato.

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