Recensione: “Prince and Pawn – Perilous Court 3” di Tavia Lark

Genere: MM fantasy

3.2 ⭐️

Ahimè, questo terzo libro, per me, non è stato all’altezza dei due precedenti.

Il motivo principale non è tanto la dinamica tra i due protagonisti, una forma di BDSM, non il come viene trattata (c’è sempre consenso, aftercare, tutto ben calibrato all’interno di un gioco erotico, quindi da questo punto di vista nulla da eccepire).

Il problema per me si è creato proprio all’inizio. Ho trovato fastidioso e forzato che un personaggio come Corin, già costretto a vivere come ruota di scorta, a obbedire e basta, si conceda una notte di libertà, la sua prima volta in assoluto (neanche un bacio aveva mai dato) e via… è già quasi un perfetto sub.

Preferisco che dinamiche del genere si sviluppino con maggior consapevolezza di sé. Ma è un mio gusto personale, me ne rendo conto.

Ho provato fastidio anche in molti altri momenti, nei pensieri di Audric soprattutto.
Mi è sembrato tutto forzato con l’unico obiettivo di creare scene erotiche di un certo tipo (l’ultima ammetto di averla proprio saltata alla grande) con poco approfondimento delle motivazioni che sono alla base di certi desideri e impulsi.

Insomma, poco approfondimento psicologico per ciò che riguarda la dinamica di dolore/piacere che si instaura tra i due protagonisti.

Decisamente più interessante la parte magica del libro e, anche se scontati (molte cose le ho capite quasi subito) i misteri che si celano dietro gli intrighi di corte.

Nonostante abbia apprezzato una certa crescita di Corin che impara ad essere più sicuro di sé e del proprio potenziale, non riesco a dare un voto maggiore e non sono riuscita ad affezionarmi a nessuno dei due personaggi.

Menzione d’onore per i gatti di fellrin con i nuovi cuccioli che mi hanno fatto morire dal ridere e per Bellamy e Julien che restano i miei preferiti.

Ovviamente si tratta di un mio gusto personale, quindi consiglio sempre di leggere per farvi un vostro parere.

Recensione: “Prince in disguise – Perilous Court vol. 2” di Tavia Lark

Genere: MM fantasy

5 ⭐️

Se il primo mi era piaciuto, con qualche piccola riserva, il secondo l’ho adorato da tutti i punti di vista.

Mi ci sono voluti due secondi per innamorarmi di Bellamy. Adoro i personaggi all’apparenza imbranati e fragili capaci di trasformarsi senza stravolgere la propria umanità.

Bell è adorabile, con un cuore enorme e un coraggio che tutti hanno sempre sottovalutato.

La sua controparte, il dragoniere Rakos, è ovviamente il suo opposto. Eppure, alla fine, il più fragile interiormente è proprio lui.

Mi sono divertita molto nel leggere questa storia, le loro interazioni sono divertenti, ma anche appassionanti.

L’ambientazione e la struttura magica questa volta l’ho trovata perfetta. Nulla lasciato al caso o senza spiegazione.

E poi ci sono i draghi e come potevo non amare follemente Sarka?

Ps: menzione d’onore per “Bastarda”… ho riso più del dovuto.

Ho già preso in mano il prossimo, perché assolutamente ora voglio conoscere la storia del terzo fratello e scoprire chi sta macchinando dietro i misteri che ancora si celano.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Prince and Assassin – Perilous Courts 1” di Tavia Lark

Genere: MM fantasy

4.5 ⭐️

Ho iniziato questo libro con diffidenza. Purtroppo, a parte pochissime eccezioni, mi è capitato di leggere fantasy MM del genere che spesso mi hanno delusa.

Non è stato così con il primo di questa serie e due sono i punti a favore:

1. La premessa è stata quella che mi ha spinta ad andare avanti. Di sicari che poi si innamorano dei loro obiettivi è pieno il mondo, ma il fatto che in ballo non ci fosse la vita del sicario, ma quella di una sua “sorellina” adottiva mi ha intrigata. Un problema non da poco da risolvere per Whisper.

2. Julien è il tipo di personaggio che amo: all’apparenza un farfallone seduttore, di fatto più letale di chiunque altro e le scelte che dovrà fare non sono per nulla facili.

Bella la storia tra i due protagonisti e il modo in cui si evolve, ben costruiti tutti i personaggi.

Interessante la costruzione del mistero. Avevo intuito da subito il motivo per il quale Whisper fosse stato scelto come sicario per Julien e anche per quale motivo dovesse attendere un segnale preciso. Ho anche previsto a un certo punto come si sarebbero potute evolvere determinate situazioni e chi fosse il “cliente”, il mandante di Whisper.

Ma c’è ancora molto da capire perché il burattinaio ancora non è stato scoperto e io non ho idea di chi possa essere, nonostante le numerose ipotesi.

Interessante anche il worldbuilding magico, anche se alcuni dettagli non vengono ben spiegati e sono quelli che mi hanno fatto dare una mezza stella in meno al massimo della valutazione.

Comunque sono già pronta per il secondo e non posso che consigliarlo.

Recensione: “La Benedizione dell’Ufficiale Divino – Questioni di Sangue – Vol. 4” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei

5 +++ ⭐️

La bellezza di questo DanMei è nella capacità di descrivere un arco narrativo di incredibile dolore e crudeltà e, allo stesso tempo, farti sciogliere in una pozzanghera di dolcezza o farti ridere a crepapelle.

Il quarto volume tocca un personaggio che amo molto, il Nume del Vento, e la sua storia è davvero dolorosa.
Ciò che scopriamo insieme a lui sconvolge ogni certezza e getta nuova luce su altri personaggi.
Il mio cuore non smetterà mai di frantumarsi per questa parte.

Ogni arco narrativo di questo DanMei ci parla di lotte per sopravvivere, di destini terribili, di abusi di potere, di errori tragici anche se fatti con le migliori intenzioni.

Tuttavia, ci sono anche i momenti di tenerezza e le nuove consapevolezze di Xie Lian e Hua Cheng, come quelli assurdamente ironici e divertenti.

Non smetterò mai di ridere (e l’ho fatto anche questa volta all’ennesima rilettura) per “materassi che volano improvvisi atterrando nemici” o “polpette più letali di qualsiasi arma spirituale”.

Chi ha letto sa a cosa mi riferisco.

Il fatto che mi sto mangiando le mani perché vorrei già continuare con il prossimo mi conferma per quale motivo nel 2020 passai giorno e notte a leggere l’intera novel in inglese (traduttore alla mano) pur di sapere come andava avanti questa magnifica storia.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “L’Husky e il suo gatto bianco Shizun – Sua Venerabilità ha dei trascorsi con te – Vol 3” di Rou Bao Bu Chi Rou

Genere: DanMei

5 +++ ⭐️

Menomale che conosco già tutta la storia a memoria perché, nonostante sia una rilettura, sto già sfrigolando in attesa del prossimo volume.

Questo arco narrativo svela alcune delle verità sulla vita passata di Mo Ran, equivoci che hanno influito non poco e che ti stritolano il cuore quando li scopri.
Ci sono accadimenti, e svolte, fondamentali, portati avanti con tale maestria che, all’ennesima rilettura, mi hanno lasciata in una valle di lacrime.

Ovviamente, rileggere “sapendo” ha tutto un altro sapore. Continuo a notare sfumature che soltanto adesso posso capire.

Del resto, in una storia come questa così ricca di trame e sottotrame, di personaggi, battaglie epiche con orde di fantasmi, discese agli Inferi, il mix tra i ricordi della vita passata di Mo Ran e quella attuale, solo alla terza rilettura sono riuscita a notare certi dettagli.

Il libro inizia in modo crudo, ci fa vedere il Venerabile della vita passata in tutta la sua ferocia (e non avete ancora visto nulla, credetemi). Non si riesce ad amarlo, NON si DEVE amarlo.
Lo stesso Mo Ran della vita presente arriva in questo volume a non comprenderlo e a rinnegarlo.

Non c’è redenzione possibile per il Taxian Jun… ma ecco la grandezza di questo DanMei: l’autrice ha fatto in modo man mano di farci vedere il Taxian Jun come una persona diversa da Mo Ran. Come se non fosse la stessa persona reincarnata, ma due personaggi diversi.

Ecco perché da questo volume si inizia ad amare moltissimo Mo Ran e l’amore aumenterà, ve lo assicuro.

Chu Wanning, comunque, resta il mio preferito e il mio cuore per lui si lacera in mille pezzi ogni volta.

Bellissima la descrizione degli Inferi, meravigliose le scene di azione, lotte e uso di poteri e armi spirituali.

Bellissimo come l’autrice riesce a farti provare pena anche per personaggi odiosi, dipingendoli a tutto tondo.

Ora non mi resta che aspettare i prossimi volumi per avere qualche gioia e una valanga di sofferenza e avventure 😅

Consigliatissimo!

Recensione: “Saviors” di Daniela Barisone

Genere: MM/Dark Fantasy/Western

L’avevo letto a fine 2025 e riletto per la revisione prima della pubblicazione.
Da oggi trovate questo bellissimo libro online e ripropongo la mia recensione sempre valida.

5⭐️


Western, romance MM e fantasy. Un connubio talmente originale che già questo per me è una garanzia. Aggiungiamoci poi la sapiente penna di Daniela Barisone e il gioco è fatto.

Non ricordo di aver letto nulla di questo genere, a parte alcuni libri della serie de La Torre Nera dove ritroviamo un pistolero in un paesaggio da antico West ed elementi fantasy.

Di sicuro, non ne ho letti altri nel mondo dei romance MM, non almeno ambientati nel vecchio Far West.

L’elemento fantasy qui è spettacolare e non solo uno sfondo, ma parte integrante e principale della storia.

Ho adorato ogni cosa:

. La figura misteriosa di Malrick il Corvo, con la maschera a coprire sempre il volto e un rigore silenzioso e metodico, che nasconde fragilità e vulnerabilità insospettate.

. Il personaggio di Finn, un ladro dalla lingua lunga che non sta zitto un attimo (le sue interminabili chiacchiere irriverenti nei momenti più impensabili e in contrasto ai silenzi di Malrick sono un vero spasso). Un giovane uomo che nasconde dietro le battute e l’ironia a ogni costo tutte le sue insicurezze.

. La magia del Vincolo, un legame mistico che lega indissolubilmente un Corvo al Vincolato.

. L’Ordine dei Corvi a cui appartiene Malrick, giudici severi e temuti al punto da sembrare più inquisitori, che protettori o portatori di giustizia.

. La descrizione precisa e maestosa di ogni ambiente, dal deserto alla cittadella/fortezza inquietante di Corvalis.

. Demoni, mostri, zombie e la cattiveria umana da combattere a ogni passo, con scene cruente il giusto che hanno reso la lettura accattivante.

. Azione e suspense da cardiopalma fino all’ultimo, che si alternano alla passione devastante e a volte disperata tra i due personaggi.

. Un’unione nata dalla necessità per trasformarsi con fatica e con il tempo in una scelta.

Insomma, questa storia è stata una delizia da leggere e vivere e ve la consiglio assolutamente!

Recensione: “Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi – Vol. 4 – Fili rossi” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei Xianxia

5+++ ⭐️

Se mi aveva sorpresa in modo positivo la rilettura dei primi tre volumi, il quarto composto di solito extra mi ha letteralmente estasiata.

Non penso di averli mai letti questi extra, e non credevo mi avrebbero appassionata in questo modo. Non semplici raccontini, ma parte fondamentale di tutto il DanMei che danno uno spessore maggiore a tutti i personaggi e non soltanto ai due protagonisti.

Ho amato vedere certi “missing moments”, che hanno svelato alcuni particolari, permettendomi di vedere sotto una diversa luce Luo Binghe. Potrebbero essere paragonati a veri colpi di scena, che ti fanno capire cosa sia realmente accaduto in alcuni momenti.
Ho adorato gli extra che seguono LuoLuo e il suo Shizun nel periodo successivo alla fine del terzo libro. In alcuni ho riso come una matta, in altri ho dovuto prendere in prestito il ventaglio di Shen Qingqiu!

Quelli che mi hanno deliziata (e fatto scendere una lacrimuccia, lo ammetto) sono invece gli extra su altri personaggi che hanno dato loro una profondità maggiore e hanno reso tutta l’opera ancor più bella.

Insomma, decisamente rivalutato tutto il DanMei rispetto a quando lo lessi nel 2019.

Nota di merito alla traduttrice che, per me, ha fatto un ottimo lavoro. Ho apprezzato tantissimo anche le note a piè di pagina.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi – Vol. 3 – L’immortale” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei Xianxia

5+++ ⭐️

Questo terzo libro non ha fatto che confermare la mia nuova impressione su questa lettura: l’ho decisamente apprezzata e compresa molto più della prima volta.

Di sicuro, il fatto che dal 2019 a oggi io abbia una maggiore conoscenza non solo del mondo dei DanMei, ma anche di quello dell’editoria in generale ha aiutato. In effetti, la critica, nemmeno tanto velata e più che dichiarata, a chi scrive lasciandosi trascinare da ciò che vuole la massa dei lettori, quindi solo per vendere, è qualcosa su cui non mi ero soffermata in prima battuta. È anche molto probabile che tutto ciò colpisca chi, come me, scrive. Mi è sembrato in alcuni momenti di rivedere me quando discuto con colleghɜ di queste cose, di come, a discapito delle “vendite”, io preferisca sempre portare a termine una storia come sento che debba essere e non come la maggioranza dei lettorɜ preferirebbero. Scelta che mi accomuna a tantɜ autorɜ che conosco e che amo.

A parte questo, però, ammetto che ho apprezzato maggiormente anche i due personaggi, nonostante la loro storia sia a tratti disturbante e disfunzionale. Il punto di vista di Shen Qingqiu permette sempre di avere una chiara visione di ciò che è giusto o meno e di non romanticizzare situazioni borderline. Tutto ciò, comunque, non impedisce di affezionarsi a lui come a Luo Binghe.

I siparietti comici, poi, rendono in alcuni momenti la lettura esilarante e questi tre libri sono letteralmente volati.

Bonus: ogni personaggio, dal puro al demone, è così sfaccettato che alla fine nessuno si mostra solo “buono” o “cattivo”. Il bene e il male sono presenti a più livelli in ognuno di noi, e questo è un particolare che l’autrice ha sottolineato in ogni sua opera.

Neanche a dirlo, ieri sera ho iniziato anche il quarto e ultimo volume!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi – Vol. 2 – Il demone” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei Xianxia

5+++ ⭐️

E anche il secondo volume è volato e, se non avessi avuto altri impegni durante il giorno, probabilmente lo avrei finito in meno tempo.

Ribadisco quando già detto alla rilettura del primo: mi sta piacendo molto più di quanto ricordassi.

Di sicuro influisce il fatto che oggi, dopo aver letto per interi sei DanMei, ho una visione più ampia e noto sfumature e dettagli che all’epoca non avevo colto. Nel 2019, lo lessi subito dopo “Il gran maestro della scuola demoniaca” e, quindi, l’enorme differenza di tipo di storia e personaggi mi aveva un attimo spiazzata.

Nonostante questo secondo volume ci faccia vedere un Luo Binghe decisamente più “disturbante”, nemmeno per un attimo viene romanticizzata quella che è una evidente ossessione tossica di un discepolo verso il suo maestro. Il punto di vista dello Shizun, ironico ma anche inamovibile e concreto, impedisce a chi legge di interpretare in modo errato gli atteggiamenti malati, a volte anche estremi, di Luo Binghe. Allo stesso tempo, c’è quella voglia di andare avanti nella lettura per capire come si evolveranno i personaggi e la storia.

Per quanto io ricordi la trama generale, non rammento nulla dei particolari. È davvero come se fosse una prima lettura, ma di una me più “matura” con gli strumenti adatti ad apprezzare al meglio il romanzo, che continua ad essere ironico, a tratti assurdo ma geniale, intenso e travolgente.

Inutile dirlo… in piena notte sono passata direttamente al terzo!

Recensione: “Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi – Vol. 1 – Il discepolo” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: Xianxia DanMei

5 +++ ⭐️

Questo DanMei, rispetto agli altri due della stessa autrice, l’ho letto a suo tempo, nel 2019, una sola volta.
Ricordavo di essermi divertita, ne rammentavo la trama generale e alcuni punti chiave, ma per il resto nulla.

Ciò mi ha permesso di iniziarlo quasi come se fosse una nuova lettura, il che mi sta facendo divertire ancor più di quanto ricordassi.

Il primo volume (ho aspettato che uscissero tutti e quattro per iniziarlo) è stato un susseguirsi di ironia al limite del geniale, soprattutto per chi conosce non soltanto il mondo delle novel wuxia e xianxia, ma anche quelli dei fandom e delle fanfiction. Ci ho visto, in questa seconda lettura, una divertente e amorevole presa in giro di chi scrive e/o legge un particolare tipo di storie e mi sono per certi versi anche immedesimata nel protagonista, soprattutto quando se la prende con l’autore di quella che lui stesso considera l’opera più bislacca e piena di buchi di trama, con personaggi a cui riesce sempre tutto e altri destinati solo a essere sacrificabili.

Tutto ciò, comunque, perfettamente inserito nella trama xianxia, con momenti di lotte con demoni particolari da far accapponare la pelle e un ritmo perfetto, al punto che, arrivata alla fine del primo volume, ho dovuto subito attaccare il secondo.

Insomma, questo è uno di quei casi in cui una seconda lettura mi spinge a dare una maggiore valutazione a una novel che, comunque, avevo già apprezzato la prima volta.

Assolutamente consigliato!