Genere: MM fantasy
3.2 ⭐️
Ahimè, questo terzo libro, per me, non è stato all’altezza dei due precedenti.
Il motivo principale non è tanto la dinamica tra i due protagonisti, una forma di BDSM, non il come viene trattata (c’è sempre consenso, aftercare, tutto ben calibrato all’interno di un gioco erotico, quindi da questo punto di vista nulla da eccepire).
Il problema per me si è creato proprio all’inizio. Ho trovato fastidioso e forzato che un personaggio come Corin, già costretto a vivere come ruota di scorta, a obbedire e basta, si conceda una notte di libertà, la sua prima volta in assoluto (neanche un bacio aveva mai dato) e via… è già quasi un perfetto sub.
Preferisco che dinamiche del genere si sviluppino con maggior consapevolezza di sé. Ma è un mio gusto personale, me ne rendo conto.
Ho provato fastidio anche in molti altri momenti, nei pensieri di Audric soprattutto.
Mi è sembrato tutto forzato con l’unico obiettivo di creare scene erotiche di un certo tipo (l’ultima ammetto di averla proprio saltata alla grande) con poco approfondimento delle motivazioni che sono alla base di certi desideri e impulsi.
Insomma, poco approfondimento psicologico per ciò che riguarda la dinamica di dolore/piacere che si instaura tra i due protagonisti.
Decisamente più interessante la parte magica del libro e, anche se scontati (molte cose le ho capite quasi subito) i misteri che si celano dietro gli intrighi di corte.
Nonostante abbia apprezzato una certa crescita di Corin che impara ad essere più sicuro di sé e del proprio potenziale, non riesco a dare un voto maggiore e non sono riuscita ad affezionarmi a nessuno dei due personaggi.
Menzione d’onore per i gatti di fellrin con i nuovi cuccioli che mi hanno fatto morire dal ridere e per Bellamy e Julien che restano i miei preferiti.
Ovviamente si tratta di un mio gusto personale, quindi consiglio sempre di leggere per farvi un vostro parere.
