Recensione: “Senza traccia – Lancaster Falls #2” di RJ Scott

Genere: Thriller/MM

4.6 ⭐️

Questo secondo libro della serie mi è piaciuto decisamente di più del primo, nonostante refusi vari e frequenti che, però, sono da imputare alla versione italiana.

La parte thriller sempre molto bella, nonostante abbia iniziato a comprendere a metà libro cosa può essere accaduto. Tuttavia, sono rimasta comunque sorpresa da alcune rivelazioni finali e spiazzata dal nuovo evento che al termine del libro ha gettato ombre ancora più inquietanti sull’accaduto. I misteri sono ancora molti da svelare e ciò mi spinge a fare molte ipotesi e mi incuriosisce.

Insomma, la parte thriller è da 5+⭐️ senza alcun dubbio.

I protagonisti della parte romance mi hanno coinvolta maggiormente. Drew e Logan hanno molte cose in comune, e traumi da superare. Soprattutto Drew che ne ha accumulati una montagna nella sua vita.
Ho apprezzato il modo in cui si sono avvicinati e anche il come sia chiaro che sarà comunque una strada difficile la loro.

Ho terminato ieri questo volume e di seguito ho proseguito subito con il terzo, e questo vi fa capire quanto stia apprezzando comunque la serie.

Assolutamente consigliato.

Recensione: “Sotto la superficie – Lancaster Falls #1” di RJ Scott

Genere: Thriller/MM

4.3 ⭐️

Ci ho messo un po’ per decidere questa recensione e anche la valutazione complessiva, che però su questo primo volume voglio suddividere sui vari aspetti.

Parte thriller: 5 + ⭐️

Il mistero delle ossa ritrovate, della scomparsa anni prima del fratello del miglior amico di uno dei protagonisti, in aggiunta anche alle indagini sugli intrallazzi del capitano della polizia locale, del sindaco e, soprattutto, del figlio del sindaco sono tutte questioni gestite benissimo. Bella struttura, personaggi complessi, storia affascinante e ogni trama ti tiene con il fiato sospeso.

Arrivata alla fine di questo libro non c’è altra soluzione che continuare subito con il successivo per capire cosa si nasconde dietro questi misteriosi ritrovamenti.

Parte romance: 4 ⭐️

Non c’è nulla che non vada, ma personalmente non mi ha trascinata.
I personaggi sono belli, soprattutto Chris (per chi scrive come me è stato fantastico immedesimarmi con le peripezie mentali di questo personaggio), ma la loro storia mi è sembrata “affrettata”. Tanta carne al fuoco e forse avrebbe meritato un secondo libro per essere sviluppata con più calma. Entrambi i personaggi hanno i loro traumi da superare, ma ho avuto la sensazione che lo facessero troppo velocemente.

Parte correzione di bozze: 3.5 ⭐️

Nota dolente, ci sono molti refusi e spesso una punteggiatura non corretta. Penso che il libro avrebbe comunque meritato una maggiore attenzione e questo va imputato a chi si è occupato della traduzione/editing italiano.

Detto ciò, nel complesso comunque adoro questo tipo di storie e ambientazioni. Se fosse stato solo mystery probabilmente il voto sarebbe stato anche più alto, nonostante i refusi.

Sta di fatto che ho già iniziato il secondo e quindi comunque lo consiglio.

Recensione: “Prince and Pawn – Perilous Court 3” di Tavia Lark

Genere: MM fantasy

3.2 ⭐️

Ahimè, questo terzo libro, per me, non è stato all’altezza dei due precedenti.

Il motivo principale non è tanto la dinamica tra i due protagonisti, una forma di BDSM, non il come viene trattata (c’è sempre consenso, aftercare, tutto ben calibrato all’interno di un gioco erotico, quindi da questo punto di vista nulla da eccepire).

Il problema per me si è creato proprio all’inizio. Ho trovato fastidioso e forzato che un personaggio come Corin, già costretto a vivere come ruota di scorta, a obbedire e basta, si conceda una notte di libertà, la sua prima volta in assoluto (neanche un bacio aveva mai dato) e via… è già quasi un perfetto sub.

Preferisco che dinamiche del genere si sviluppino con maggior consapevolezza di sé. Ma è un mio gusto personale, me ne rendo conto.

Ho provato fastidio anche in molti altri momenti, nei pensieri di Audric soprattutto.
Mi è sembrato tutto forzato con l’unico obiettivo di creare scene erotiche di un certo tipo (l’ultima ammetto di averla proprio saltata alla grande) con poco approfondimento delle motivazioni che sono alla base di certi desideri e impulsi.

Insomma, poco approfondimento psicologico per ciò che riguarda la dinamica di dolore/piacere che si instaura tra i due protagonisti.

Decisamente più interessante la parte magica del libro e, anche se scontati (molte cose le ho capite quasi subito) i misteri che si celano dietro gli intrighi di corte.

Nonostante abbia apprezzato una certa crescita di Corin che impara ad essere più sicuro di sé e del proprio potenziale, non riesco a dare un voto maggiore e non sono riuscita ad affezionarmi a nessuno dei due personaggi.

Menzione d’onore per i gatti di fellrin con i nuovi cuccioli che mi hanno fatto morire dal ridere e per Bellamy e Julien che restano i miei preferiti.

Ovviamente si tratta di un mio gusto personale, quindi consiglio sempre di leggere per farvi un vostro parere.

Recensione: “Prince in disguise – Perilous Court vol. 2” di Tavia Lark

Genere: MM fantasy

5 ⭐️

Se il primo mi era piaciuto, con qualche piccola riserva, il secondo l’ho adorato da tutti i punti di vista.

Mi ci sono voluti due secondi per innamorarmi di Bellamy. Adoro i personaggi all’apparenza imbranati e fragili capaci di trasformarsi senza stravolgere la propria umanità.

Bell è adorabile, con un cuore enorme e un coraggio che tutti hanno sempre sottovalutato.

La sua controparte, il dragoniere Rakos, è ovviamente il suo opposto. Eppure, alla fine, il più fragile interiormente è proprio lui.

Mi sono divertita molto nel leggere questa storia, le loro interazioni sono divertenti, ma anche appassionanti.

L’ambientazione e la struttura magica questa volta l’ho trovata perfetta. Nulla lasciato al caso o senza spiegazione.

E poi ci sono i draghi e come potevo non amare follemente Sarka?

Ps: menzione d’onore per “Bastarda”… ho riso più del dovuto.

Ho già preso in mano il prossimo, perché assolutamente ora voglio conoscere la storia del terzo fratello e scoprire chi sta macchinando dietro i misteri che ancora si celano.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Prince and Assassin – Perilous Courts 1” di Tavia Lark

Genere: MM fantasy

4.5 ⭐️

Ho iniziato questo libro con diffidenza. Purtroppo, a parte pochissime eccezioni, mi è capitato di leggere fantasy MM del genere che spesso mi hanno delusa.

Non è stato così con il primo di questa serie e due sono i punti a favore:

1. La premessa è stata quella che mi ha spinta ad andare avanti. Di sicari che poi si innamorano dei loro obiettivi è pieno il mondo, ma il fatto che in ballo non ci fosse la vita del sicario, ma quella di una sua “sorellina” adottiva mi ha intrigata. Un problema non da poco da risolvere per Whisper.

2. Julien è il tipo di personaggio che amo: all’apparenza un farfallone seduttore, di fatto più letale di chiunque altro e le scelte che dovrà fare non sono per nulla facili.

Bella la storia tra i due protagonisti e il modo in cui si evolve, ben costruiti tutti i personaggi.

Interessante la costruzione del mistero. Avevo intuito da subito il motivo per il quale Whisper fosse stato scelto come sicario per Julien e anche per quale motivo dovesse attendere un segnale preciso. Ho anche previsto a un certo punto come si sarebbero potute evolvere determinate situazioni e chi fosse il “cliente”, il mandante di Whisper.

Ma c’è ancora molto da capire perché il burattinaio ancora non è stato scoperto e io non ho idea di chi possa essere, nonostante le numerose ipotesi.

Interessante anche il worldbuilding magico, anche se alcuni dettagli non vengono ben spiegati e sono quelli che mi hanno fatto dare una mezza stella in meno al massimo della valutazione.

Comunque sono già pronta per il secondo e non posso che consigliarlo.

Recensione: “Equinox (Lake Prophet Mistery Vol. 2)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller

5 ⭐️

Anche questo secondo libro della serie è volato e non ha deluso le mie aspettative, nonostante avessi individuato il probabile colpevole già dai primi capitoli.

A volte capita che io intuisca quasi da subito il colpevole in un thriller, ma se non ne ho la certezza, se non capisco il “come” e il “perché” fino alla fine, ecco che il mistero per me tiene benissimo. Anzi, in questi casi sono portata a credere che da parte di chi ha scritto ci fosse la volontà di indicare in qualche modo il probabile colpevole per poi lasciarti nel dubbio su tutto il resto.

La struttura thriller, quindi, per me ha funzionato bene.

Ma è tutto il resto che, come nel primo libro, ho particolarmente amato: il particolare dono di Tiber, il contatto tra lui e gli animali, che lo porta ad avere una sensibilità accentuata verso il mondo che lo circonda. Tutto ciò che ha riguardato il branco di lupi mi ha fatto battere forte il cuore per più motivi.

Tiber e la sua empatia, verso gli animali ma anche verso gli esseri umani, sono al centro di questo libro.
Lui la percepisce in alcuni casi una debolezza che lo porta a credersi ingenuo, incapace di combattere chi ha cercato (e ancora cerca) di manipolarlo.
In realtà è la sua forza.
La debolezza risiede in chi non è in grado di instaurare rapporti sani, come il suo ex Jeff, che usa sopraffazione psicologica e manipolazione per ottenere ciò che vuole: persone che lo facciano sentire superiore.

Non è nemmeno amore tossico, è soltanto desiderio di possesso per fagocitare il proprio ego.

Mi è piaciuto molto che in questi due libri, soprattutto nel secondo, si sia affrontato questo tema e sottolineata la differenza tra un rapporto malato e uno sano.

Gabriel è l’esatto opposto di Jeff e Tiber lo ha capito subito, ma è in questo volume che impara a credere in se stesso, nella propria capacità di vedere la differenza tra uno e l’altro. Un percorso lungo che, forse, avrà bisogno di altro tempo, ma intenso e con una bellissima crescita personale.

Anche Gabriel, però, ha i suoi demoni e un passato che fino a ora è venuto a galla solo in frammenti di incubi. Un passato che, temo, arriverà come un tornado nel prossimo libro.

Io mi ci sono già buttata, il che vi fa capire quanto abbia apprezzato questo libro e quanto stia amando questa serie!

Recensione: “Solstice (Lake Prophet Mistery Vol. 1)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller/paranormal

5 ⭐️

Questo thriller con un accenno di paranormal mi ha incantata da subito.

La parte delle indagini e il particolare omicidio è ben strutturata e intrigante. Niente di scontato e, anzi, fino all’ultimo non avrei saputo predire la soluzione dell’enigma.

I due protagonisti li ho amati subito.
Tiber, con la sua capacità di empatizzare con i cani e il modo di comprenderli, mi ha commossa e affascinata, più del dono che gli permette in alcuni momenti di vedere i ricordi di questi animali.

Ho sofferto e non poco nella parte iniziale nel seguire il dolore di Duke, il cane della vittima, e seguito con apprensione la sua lentissima elaborazione del lutto. Chi dice che gli animali non abbiano emozioni? Anzi, a volte sanno essere più “umani” di molte persone.

Se Tiber, per ovvie ragioni, è proprio il tipo di personaggio che amo (solitario, con un passato ingombrante che lo ha portato a fidarsi solo degli animali di cui si circonda, all’apparenza “fragile”, ma capace invece di grande forza e con doni particolari), Gabriel è riuscito ugualmente a conquistarmi.

Gabriel, il detective scappato da Los Angeles per lasciarsi indietro una vita di missioni sotto copertura, che ancora popolano i suoi incubi. Un uomo che decide di tornare nel suo paese di origine, senza riuscire a riavvicinarsi al fratello e alla sua famiglia. Il suo passato è ugualmente ingombrante e gli impedisce di potersi aprire come vorrebbe.
Potrebbe sembrare un uomo rigido, grazie alla natura del suo lavoro, ma di fronte a un omicidio da risolvere riesce a superare le sue barriere mentali.

La storia di questi due uomini, diversi, opposti, ma da un certo punto di vista simili, è a lenta cottura. Un particolare che me li fa amare ancora di più e che mi spinge a iniziare subito il secondo della serie.

Insomma, non posso che consigliarvelo.

Recensione: “Orme Spettrali (The Spectral Files #5)” di S.E. Harmon

Genere: MM Thriller paranormal

5+⭐️

Questa serie è stata un’escalation, e l’ultimo libro è riuscito anche a farmi venire una lacrimuccia finale con tanto di speranza di leggerne ancora e ancora.

Ho adorato, come sempre, il perfetto equilibrio tra parte thriller e parte romance e come siano state ben gestite la crescita personale e quella di coppia dei due protagonisti.

Credo di essermi affezionata ormai a tutti loro, in alcuni casi anche ai fantasmi.

L’ironia e il sarcasmo di Rain mi ha fatto sbottare a ridere nei momenti più impensati, la placida solidità di Danny, mescolata a quel mashmallow di gran cuore che ha, è stata di gran conforto, la squadra di lavoro come le rispettive famiglie dei due protagonisti sono follia allo stato puro e li si ama tutti senza se e senza ma, Dakota ormai lo si considera parte della famiglia e persino il cane di Rain e Danny credo mi mancherà.

Inutile dire che la parte thriller, come nei precedenti libri, è sempre ben sviluppata e, questa volta, lascia anche molto su cui riflettere.

Non so se ci sarà mai un sesto volume, ma nel caso mi ci fionderei subito e con gioia.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Una vita spettrale (The Spectral files #4)” di S.E. Harmon

Genere: MM Thriller paranormal

5 ⭐️

Anche il quarto libro della serie mi ha convinta e forse ho riso in molti punti più del dovuto.

L’ironia di Rain, i suoi pensieri, le battute tra lui e Danny, ma anche quelle con il resto della squadra investigativa o con le rispettive famiglie mi hanno divertita forse più che nei precedenti libri.

Il cold case, come sempre, è perfettamente strutturato e fino alla fine non sono riuscita a districarmi tra i vari misteri.

Non sono mancati i colpi di scena, l’azione e anche l’ansia da suspense da cardiopalma che mi ha tenuta incollata alle pagine.

Sia Rain che Danny si stanno evolvendo nella loro crescita personale e di relazione e ho apprezzato tanti momenti e riflessioni.

Anche la parte paranormale ha avuto una “crescita” e sono contenta ci sia un altro libro da leggere sul quale mi sono subito fiondata.

Decisamente consigliato.

Recensione: “Una faccenda spettrale (The Spectral files #3)” di S.E. Harmon

Genere: MM Thriller paranormal

5 ⭐️

Iniziamo bene il 2026 con il terzo libro di una serie che sto molto apprezzando, anche se l’ho ripresa soltanto adesso.

I casi investigativi uniti al paranormale sono, decisamente, i miei preferiti, soprattutto se ben costruiti.

Come nei precedenti libri, la parte thriller è molto ben strutturata. Rain segue due “cold case”, e in nessuno dei due sono riuscita a prevedere chi fosse il colpevole prima che venisse svelato.

Tutto ciò che riguarda il paranormale sta diventando sempre più affascinante, a tratti inquietante. Ho adorato l’ironia di alcuni momenti tra Rain e i vari fantasmi che incontra (come tra Rain e la sua famiglia o la squadra investigativa), ma in questo libro l’oscurità, umana o sovrannaturale, ha preso in molti punti il sopravvento.

La crescita della relazione tra Rain e Danny è lineare, fatta di normali alti e bassi, di muri ancora da abbattere e paure da superare.

Tutte queste tre anime del libro si amalgamo perfettamente e la lettura scorre che è un piacere.

Insomma, posso solo dirvi che ho già iniziato il quarto.

Assolutamente consigliato.