Recensione: “Solstice (Lake Prophet Mistery Vol. 1)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller/paranormal

5 ⭐️

Questo thriller con un accenno di paranormal mi ha incantata da subito.

La parte delle indagini e il particolare omicidio è ben strutturata e intrigante. Niente di scontato e, anzi, fino all’ultimo non avrei saputo predire la soluzione dell’enigma.

I due protagonisti li ho amati subito.
Tiber, con la sua capacità di empatizzare con i cani e il modo di comprenderli, mi ha commossa e affascinata, più del dono che gli permette in alcuni momenti di vedere i ricordi di questi animali.

Ho sofferto e non poco nella parte iniziale nel seguire il dolore di Duke, il cane della vittima, e seguito con apprensione la sua lentissima elaborazione del lutto. Chi dice che gli animali non abbiano emozioni? Anzi, a volte sanno essere più “umani” di molte persone.

Se Tiber, per ovvie ragioni, è proprio il tipo di personaggio che amo (solitario, con un passato ingombrante che lo ha portato a fidarsi solo degli animali di cui si circonda, all’apparenza “fragile”, ma capace invece di grande forza e con doni particolari), Gabriel è riuscito ugualmente a conquistarmi.

Gabriel, il detective scappato da Los Angeles per lasciarsi indietro una vita di missioni sotto copertura, che ancora popolano i suoi incubi. Un uomo che decide di tornare nel suo paese di origine, senza riuscire a riavvicinarsi al fratello e alla sua famiglia. Il suo passato è ugualmente ingombrante e gli impedisce di potersi aprire come vorrebbe.
Potrebbe sembrare un uomo rigido, grazie alla natura del suo lavoro, ma di fronte a un omicidio da risolvere riesce a superare le sue barriere mentali.

La storia di questi due uomini, diversi, opposti, ma da un certo punto di vista simili, è a lenta cottura. Un particolare che me li fa amare ancora di più e che mi spinge a iniziare subito il secondo della serie.

Insomma, non posso che consigliarvelo.

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