Che dire? Aloysius Xingu Leng Pendergast non smentisce mai, e anzi sorprende ogni volta di più!
Iniziamo col dire che vederlo in abito bianco con tanto di panama mi ha meravigliata non poco, lui che ha sempre usato i suoi classici vestiti neri tanto da sembrare un becchino, seppur con abiti di sartoria più che costosi. Ma per il resto è sempre il solito agente FBI decisamente originale, anticonvenzionale, al di sopra delle righe e poco avezzo a rispettare le regole, elegante, intelligente, furbo… e anche, maledizione, sentimentalmente più cocciuto di un mulo! Santiddio, Aloysius, te la sei andata a prendere in Tibet e ancora cincischi?
Azione, adrenalina, mistero, un rebus davvero intrigante questa volta e un ritmo da cardiopalma che mi ha tenuta incollata al libro dalla metà in poi fino a leggere la parola fine.
Constance è anche lei un personaggio che amo sempre di più, e sinceramente tra lei e Aloysius non so chi andrebbe temuto di più ad avere come nemico!
C’è solo un problema adesso: a quando il prossimo? Perché Aloysius è come una droga e di quelle proprio buone!
Stra-consigliato!
