Recensione: “Il guardiano delle anime – gli oggetti sacri dell’oltretomba – Vol. 1” di Priest

Genere: DanMei

5⭐️

Quando vidi nel 2020/21 il live drama basato su questa trilogia, provai a leggere la novel in inglese (dai fandom che l’avevano tradotta a suo tempo). Lo stile di Priest, unito al tipo di storia, non riuscì a catturarmi al punto di finirla. Troppo ostica e complessa, soprattutto nel libro successivo.

Speravo che con questa traduzione italiana sarei riuscita a godermela, e non ne sono rimasta delusa!

Rispetto agli altri DanMei già letti, di sicuro, sia per ambientazione che per stile, c’è differenza. Qui siamo in una Cina moderna, seppur ricca di elementi fantastici.

Zhao Yunlan e Shen Wei sono i protagonisti assoluti e le loro interazioni fanno sorridere, intenerire e anche infiammare. Nemmeno a dirlo, Shen Wei è comunque il mio preferito. Ho una passione sfrenata per i professorini all’apparenza timidi e fragili che nascondono tutt’altro. Inoltre, la sua devozione verso Zhao Yunlan mi stritola il cuore.

Al contrario, Yunlan non so se prenderlo a schiaffoni o abbracciarlo, ma gli si vuole bene comunque.

In realtà, ho adorato ogni personaggio della squadra investigazioni speciali, dal “gatto ciccione” alla fantasma.

Non mancano i momenti di tensione, in un susseguirsi di lotte contro fantasmi affamati o di altro genere.

Il finale, poi, apre a scenari tutti da scoprire, per chi non ne sa ancora nulla, e ti lascia con il desiderio di avere già tra le mani il secondo.

Insomma, ho fatto pace con Priest (di cui ho amato tutti i live drama tratti dalle sue novel) e ne sono più che contenta!

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