Recensione: “Centro Smistamento Ritardi” di Mag S.

Devo ammettere che Mag, di cui ho letto già altre opere, è riuscita a sorprendermi con questo piccolo gioiellino. Un breve racconto fantasy e allegorico che ho centellinato solo per godermelo di più. E, incredibilmente, per alcune cose sono riuscita a immedesimarmi tanto nella mente, nel cuore e anche nelle scelte della protagonista.

“Si era buttata nell’ignoto, rischiando di essere schiacciata da quella scelta”… “Aveva messo in gioco tutto e aveva trovato la sua strada”

Quante volte nella nostra vita ci siamo sentiti fuori posto? Chiusi e ingabbiati da regole, modi di agire e circondati da un cinismo indifferente che non ci appartiene, rimanendo relegati in fondo a una fila perché no, noi non ci adeguiamo e preferiamo essere considerati “poco furbi” quando rimaniamo fedeli ai nostri princìpi?

Io non so voi, ma a me è capitato di continuo e, come la protagonista, ho scelto di mettere in gioco tutto per trovare la mia strada.

L’idea poi di creare questo mondo dove tante “persone” regolano, e decidono, l’andamento della giornata di un essere umano attraverso eventi che lo fanno ritardare, o regalando un buongiorno a chi ne ha bisogno, l’ho trovata assolutamente deliziosa. Mi sono appassionata alla storia e mi è dispiaciuta una sola cosa, che fosse breve (l’unico di quest’autrice tra l’altro!)

Brava, Mag!

Assolutamente consigliato.

Recensione: “Un Giorno…” di Emma Scott

Potrei dirvi mille cose di questo romanzo, raccontarvi le emozioni provate, dalla rabbia al dolore, dalle risate alle lacrime. Potrei ricordarvi che non è un caso se l’autrice, Emma Scott, che ancora non conoscevo, è stata dichiarata da Usa Today e Wall Street Journal come Bestselling Author. Tuttavia, quello che voglio sottolineare è che questo libro è un romance, di quelli con i fiocchi, quel tipo di letteratura che “taluni” definiscono di serie B e che invece ha dimostrato ciò che da molto tempo ripeto di continuo: si può parlare di argomenti importanti come le dipendenze da droghe o farmaci (una piaga in America, quasi un’epidemia come viene definita giustamente) o affrontare tematiche importanti tipiche della narrativa LGBTQ, come le terrificanti “terapie riparative di conversione”, senza aver voglia alla fine del libro di tagliarsi le vene e buttarsi da una finestra.

Speranza, ecco cosa io stessa cerco sempre di trasmette e cosa mi piace leggere in un libro. Nonostante io li scriva, difficilmente leggo romance puri, ma un romanzo come questo entra di fatto tra i miei preferiti, e lo fa anche con grazia.

La lettura scorre piacevole, i personaggi sono tutti ben caratterizzati e tanto di cappello per il fratello di Silas, Eddie: ho apprezzato moltissimo anche lui e una standing ovation se la merita alla grande.

Insomma, se volete leggere una bella storia, realistica ma non pesante, nonostante gli argomenti che affronta, non posso che consigliarvi quest’ottima lettura.

Da leggere sicuramente!

Recensione: “Come la Luna e le Stelle (Dei della Nuova Era)” di Giulia Calligola

Avevo già letto e recensito il libro di cui quest’opera di Giulia Calligola è lo spin-off: Il Giudizio di Persefone e, così come ho amato molto il primo, allo stesso modo ho apprezzato questa storia. Del resto i personaggi di Anubi e Caterina mi avevano affascinata già nell’opera principale e, sinceramente, l’autrice scrive sempre in un modo meraviglioso, trascinante, ironico e, allo stesso tempo, intenso.

Per quanto volendo si potrebbe leggere questo libro autonomamente dal principale, il mio consiglio è di iniziare nel giusto ordine, in modo da comprendere meglio il mondo, l’ambientazione e gli stessi personaggi.

Giulia, poi, è riuscita anche a farmi leggere, e apprezzare, un argomento come il poliamore che normalmente non ricerco mai in una lettura, pur considerandolo nella realtà una delle tante forme di amore possibile. La sensibilità, con tocchi di sensualità, con cui ha affrontato il tema è notevole e non posso che applaudirle ancora e per l’ennesima volta.

Insomma, davvero difficile trovare difetti nelle opere di questa talentuosa autrice e non posso che consigliare anche questa volta di leggerla e vi lascio con una citazione, presente anche nella trama, che già nel primo libro mi aveva fatto venire la pelle d’oca:

“Un giorno gli Dei pregheranno gli umani di pregarli, e allora tu sarai Dea e io schiavo.”

Consigliato.

Recensione: “Heartsong: il canto del cuore (Green Creek Vol. 3)” di TJ Klune

Cosa volete che vi dica sul terzo volume di questa magnifica serie? Che è il più bello dei tre? Che non credevo possibile che il personaggio di Robbie avrebbe potuto sorprendermi così tanto? Che al 20% del libro sono saltata sul divano, rendendomi conto di ciò che stava accadendo, e che da quel momento in poi ho trattenuto il fiato fino alla fine?

Niente di ciò che posso raccontarvi potrebbe descrivere tutte le emozioni che quest’opera mi ha trasmesso: ansia, ritmo da cardiopalma sin dall’inizio, panico, lacrime e risate nei momenti più improbabili e di tensione. Io non piango spesso leggendo, ma credo d’aver allagato casa più volte e soprattutto dall’80% del libro in poi.

E il modo in cui Klune riesca a farmi sbottare a ridere a crepapelle mentre sono nel pieno di incredibile commozione o ansia è davvero unico.

E quanto mi ha sorpresa il personaggio di Kelly? Quanto è incredibilmente queer tutta la serie? Quanta azione e suspense e colpi di scena?

Questa serie mi ha davvero travolta, ha una struttura fantasy molto ampia e non solo di sfondo a una storia d’amore. Eppure è proprio l’Amore, nel più ampio senso di questo termine e in tutte le sue varie forme, il “legame” che scorre forte tra tutti i personaggi e in tutti i libri.

E quando arrivi alla fine pensi solo a due cose: non vedi l’ora di leggere il prossimo e vorresti davvero far parte anche tu del favoloso e incredibile branco Bennet.

Cinque stelle non sono sufficienti, ce ne vorrebbero diecimila. Super consigliato!

Recensione: “Bianco (la Trilogia del Maremoto Vol. 2)” di Maurice Fay

Avevo letto con piacere qualche mese fa il primo di questa trilogia: Blu e devo dire che con il secondo l’autore è riuscito a sorprendermi ancora più che con il primo, affrontando argomenti che, se estrapolati dall’ambientazione fantasy e distopica del libro, sono molto realistici e attuali. Come a dire che le dinamiche di una coppia, sul lungo periodo, possono essere varie, possono avere alti e bassi, e non cambiano se si tratta di un umano e un sireneide: Love is Love, come amiamo dire. I sentimenti insomma, nel bene e nel male, non hanno sesso e, in questo caso, nemmeno “specie”.

Lo stile particolare dell’autore è stato ancora più coinvolgente e il ritmo serratissimo fino alla fine. Il desiderio di passare subito al terzo, come quello di strangolare l’autore amorevolmente per il suo “sadismo” nei confronti del povero Blu, è stato elevato. Se non avessi avuto già un programma di lettura imminente, avrei mollato tutto per passare a Rosso. Ma è lì, già sul mio kindle e fra non molto mi tufferò di nuovo sul fondo dell’oceano per vedere come si evolverà questa bella storia.

Di nuovo complimenti a Maurice: Bravo: 4.5 per me meritato.

Recensione: “Le Favole dell’Eterna Notte: Raccolta di Racconti” di Lisa A. Ocean

Ritrovare di nuovo personaggi da me molto amati, approfondirne alcuni e scoprire il loro passato, incontrarne di nuovi. Questa raccolta di racconti l’ho amata e ho bevuto ogni capitolo, assaporando ancora una volta il magico e potente mondo creato dall’autrice.

Volendo, il libro potrebbe essere letto anche da chi ancora non conosce le opere principali di queste saghe: Gabbia e Eredità i primi due della trilogia della Saga dell’Eterna Notte, Prom Queen libro primo delle Streghe dell’Eterna Notte. Di certo io consiglierei di leggere prima gli altri, innanzitutto perché sono bellissimi e poi per non avere spoiler.

In questa raccolta ho amato più di tutti i capitoli su Aradia e Marco, personaggi affascinanti e conoscere il loro passato e primo incontro è stato davvero bello. Quello su Lean e Alexander, ovviamente, come quello sui tre cugini Streghe, le tre N di Prom Queen.

Ma la mia assoluta preferenza è stata il racconto su Liam e Neni, che ho amato visceralmente già in Eredità e di cui non vedo l’ora di leggere ancora in Caccia, il terzo della trilogia dell’Eterna Notte.

E poi, wow, sono arrivati loro: gli Immortali. Non so quando vedremo il primo libro di questa nuova saga, ma vi posso assicurare che la loro presentazione è da pelle d’oca.

Adoro il modo in cui l’autrice riesce a trascinarti nel suo mondo, a farti sentire profumi, odori, momenti di gioia e quelli più dark e creepy. Se potessi, mi metterei lì di fianco a lei peggio di una stalker per dirle di scrivere e non fermarsi mai.

Insomma, come sempre, qualsiasi cosa lei scriva per me è favoloso e non posso che continuare a dirvi di leggere le sue opere, ovunque e in qualsiasi modo.

Super consigliato!

Recensione: “L’amore al tempo della musica” di Giulia Esse

Leggere un libro di Giulia Esse è garanzia di buona lettura, qualsiasi argomento lei decida d trattare. Così è stato per questo romanzo storico che mi ha riportata indietro nel tempo, in una Venezia del 1797 seguendo l’incredibile percorso di crescita della protagonista Anna e quello non meno importante di Fosco.

Questo non è un semplice romanzo in costume, ma una vera immersione in un luogo e tempo in cui essere donna limitava ogni possibile aspirazione personale. Ho amato Anna e il suo coraggio da subito, ho ammirato il suo non voler sottostare alle regole imposte dalla società, la sua caparbietà e, allo stesso tempo, la freschezza e forza dei suoi sentimenti.

Fosco, peraltro, è un personaggio che va compreso man mano che si va avanti ed è alla fine da ammirare non da meno di Anna, perché essere giovani e rivoluzionari può essere “semplice”, ma cambiare del tutto la propria vita quando si è più adulti è decisamente difficile.

Ottima ricostruzione storica, un bellissimo viaggio che mi ha fatto sentire i profumi e gli odori, buoni o malsani, della Venezia di quel periodo.

Questo libro mi ha fatto assaporare ogni cosa, e “sentire” la musica di strumenti, anime e cuori.

Menzione d’onore per Tommaso, un personaggio secondario perfettamente costruito e del quale vorrei anche leggere un giorno una storia tutta sua.

Brava Giulia.

Consigliato.

Recensione: “Il segreto dell’Anatomista” di Jordi Llobregat

Decisamente questo è un thriller storico ricco di tensione, suspense, misteri e colpi di scena. Ma a tutto ciò, che già per i miei gusti lo rende un libro degno di nota, si aggiunge anche un’accurata ricerca storica, di ambientazione e anche medica dell’epoca di riferimento.

Ho trovato davvero intrigante la costruzione e i riferimenti agli studi e ipotesi di Vesalio e Galvani, che hanno dato a tutto una base scientifica e allo stesso tempo misteriosa. La stessa Mary Shelley con il suo Frankenstein si è ispirata ai medesimi esperimenti basati sul galvanismo, tuttavia questo romanzo non è un horror gotico ma un vero e proprio thriller.

Ho amato molto anche la caratterizzazione dei personaggi, la “ribellione” di alcuni di essi alle discriminazioni del periodo e le mille sfaccettature di ognuno di loro, anche e soprattutto dei secondari, coloro che vivono nelle zone più povere della Barcellona di quell’epoca tra vicoli, fango e fogne.

Una bellissima storia, completa sotto ogni punto di vista, che mi sento di consigliare senza alcun dubbio.

Recensione doppia: “Wolfsong: il canto del lupo (Green Creek Vol. 1)” e “Ravensong: il canto del corvo (Green Creek Vol. 2)” di TJ Klune

Non mi era mai capitato fino a ora di recensire due libri in una sola volta, ma è anche vero che questi romanzi, i primi della serie, sono legati tra loro a doppio filo: un legame forte e tenace, proprio come quello che unisce i membri di un branco.

Mi sono immersa in questi meravigliosi fantasy, tra licantropi, stregoni, umani straordinari e pazzi e appena finito il primo ho resistito solo mezza giornata, prima di comprare il secondo e buttarmici a capofitto, nonostante avessi già un centinaio di libri da leggere già comprati.

Ox mi ha conquistata in un attimo, Joe mi ha fatta innamorare in un secondo, Gordo l’avrei preso a sberle per quanto l’avrei voluto abbracciare, Mark non si può non amarlo come è impossibile non adorare ogni singolo membro del branco più incredibile, forte, affascinante e sgangherato di sempre.

Ancora oggi non so se amo di più i licantropi, con le loro dichiarazioni assurde, o il “maledetto Team Umani” con le battute impossibili nei momenti meno opportuni che mi hanno fatta scoppiare a ridere nel pieno della notte e durante scene adrenaliniche da cardiopalma.

Lo stile narrativo di Klune in questa serie è originalissimo e, per me, favoloso. Un ritmo pazzesco, che ti fa palpitare il cuore accompagnando perfettamente le avventure e i percorsi di crescita di ognuno dei protagonisti.

E alla fine ti rimane attaccato addosso un intenso profumo di “lecca-lecca e pigne. Qualcosa di epico e fantastico” o di “fango, foglie e pioggia”.

In attesa spasmodica di leggere i prossimi della serie, non posso che consigliarvi di leggere questi due e unirvi a questo meraviglioso “BrancoFamigliaAmoreCompagnoFratelloAmico”.

Super consigliatissimi!

Recensione: “Un brivido nelle ossa” di Jane Seville

A volte i libri possono sorprenderti e anche se hai delle perplessità iniziali riescono a trascinarti in un modo tale da farti dimenticare, una volta arrivata alla fine, quali erano le cose che non ti convincevano.

Con questo libro è accaduto proprio così. Io sono una di quelle persone che non ha mezzi termini nelle letture: o mollo subito il libro alla prima pagina, oppure, anche se magari con passo più lento del solito, proseguo fino a terminarlo e non riesco mai ad esprimermi se non l’ho finito di leggere.

Questo libro per me è stato proprio così, un viaggio che sembrava mi dovesse portare in luoghi conosciuti e prevedibili, ma che invece a un certo punto mi ha sorpresa non poco e trascinata in una corsa finale al cardiopalma.

Ho amato il fatto che la parte thriller/suspense sia molto ampia, lasciando che la parte romance arrivi lentamente. Se non lo avessi saputo dall’inizio, avrei potuto pensare che era solo un thriller senza alcuna storia romantica tra i personaggi. I due protagonisti sono diversi quanto simili, fanno entrambi un percorso di crescita emotiva e personale e questo, per me, è il punto fondamentale che non deve mai mancare in un libro.

Consigliato.