Recensione: “Un brivido nelle ossa” di Jane Seville

A volte i libri possono sorprenderti e anche se hai delle perplessità iniziali riescono a trascinarti in un modo tale da farti dimenticare, una volta arrivata alla fine, quali erano le cose che non ti convincevano.

Con questo libro è accaduto proprio così. Io sono una di quelle persone che non ha mezzi termini nelle letture: o mollo subito il libro alla prima pagina, oppure, anche se magari con passo più lento del solito, proseguo fino a terminarlo e non riesco mai ad esprimermi se non l’ho finito di leggere.

Questo libro per me è stato proprio così, un viaggio che sembrava mi dovesse portare in luoghi conosciuti e prevedibili, ma che invece a un certo punto mi ha sorpresa non poco e trascinata in una corsa finale al cardiopalma.

Ho amato il fatto che la parte thriller/suspense sia molto ampia, lasciando che la parte romance arrivi lentamente. Se non lo avessi saputo dall’inizio, avrei potuto pensare che era solo un thriller senza alcuna storia romantica tra i personaggi. I due protagonisti sono diversi quanto simili, fanno entrambi un percorso di crescita emotiva e personale e questo, per me, è il punto fondamentale che non deve mai mancare in un libro.

Consigliato.

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