Genere: MM Romance Contemporaneo
Vi è mai capitato che un autorə, un artista di qualsiasi genere, vi appaia attraverso le sue opere così vicino al vostro sentire da pensare che vi legga nell’anima?
Immaginarvi un giorno a chiacchierare insieme trovandovi d’accordo sul senso della vita fino a ora compreso?
Ecco. È così che io mi sento quando leggo un libro di Klune e, per l’ennesima volta, ho recepito forte e chiaro questo messaggio.
Sono arrivata a questo libro – precedente a tutti gli altri da me letti – al momento per me giusto. Come sempre, del resto.
Non chiedetemi di scegliere quale tra tutti i suoi libri io preferisca, ma di certo questo è assolutamente magnifico.
Lo stile è potente.
Ritmo serrato delle frasi, momenti così intensi da farti annaspare, poi scene di una tale ironia da farti ridere come una matta e due righe dopo sei lì che frigni.
Ho amato TUTTI i personaggi dal primo nanosecondo:
Bear con la sua testardaggine, il senso di responsabilità per il peso che troppo giovane si è dovuto accollare e poi tutta la fragilità nell’iniziale rifiuto della sua natura. È un lungo percorso il suo, accidentato e pieno di scivoloni, di “terremoti” e “oceani” che lo travolgono.
Otter con i suoi percorsi che lo hanno portato lontano, ma che lo hanno fatto tornare. Una roccia nelle sue granitiche scelte, che rischia di franare e sgretolarsi ma non molla mai.
E poi c’è Kid. Come si fa a non amare alla follia un bambino di nove anni, un piccolo ecoterrorista che va da un estremo all’altro, da una saggezza e intelligenza fuori dal comune, alla fragilità di un bimbo traumatizzato.
E, ovviamente, tutta, ma proprio tutta la found family che circonda, accoglie, abbraccia, sostiene o sprona questi tre personaggi.
Cosa dirvi ancora?
Ah, sì. Per fortuna ho in casa l’intera serie, perché non credo resisterò molto prima di tuffarmi sul successivo.
Assolutamente consigliato!
