Genere: MM Storico Fantasy
Questo settimo libro della serie è riuscito, di nuovo, a sorprendermi.
È incredibile come la trama si stia sviluppando, quali misteri vengano ancora svelati.
A ogni volume mi chiedo cosa mai potrà ancora accadere. Immagino semplicemente nuovi nemici, e invece l’autrice riesce ancora a sorprendermi fino alla fine.
Negli ultimi libri i punti di vista si alternano oramai tra i due protagonisti, ed è molto affascinante immergersi anche nella mente di Griffin, scoprire il suo modo di vedere le cose.
Whyborne resta, comunque, il mio preferito.
Del resto, come non amare un bibliotecario nerd-stregone potentissimo, allergico alla folla, che litiga con il progresso e qualsiasi cambiamento?
Ho ridacchiato per la sua paura di salire su un’automobile, e sono scoppiata a ridere per il suo snobbare il telefono al posto del telegrafo.
La parte finale è incredibile, con un ritmo perfetto e un ennesimo colpo di scena finale che apre a scenari nuovi.
Menzione d’onore, come sempre, alle donne, umane e non, di questa serie. Adoro il loro essere così diverse una dall’altra, per nulla banali né secondarie e ricche di sfumature.
Che dire ancora?
Ah, sì. Sto già iniziando a leggere il successivo!
